Venues across Paris
29 / 11 / 2015

Più di 600 opere artistiche, che criticano il monopolio delle multinazionali durante i negoziati sul clima della COP21, sono state installate in vari spazi pubblicitari sparsi per tutta Parigi in vista del summit dell’ONU iniziato il 30 novembre.

Nel bel mezzo dello stato d’emergenza francese, che vieta ogni forma di manifestazione pubblica, in seguito agli attacchi del 13 novembre a Parigi, il progetto Brandalism ha collaborato con i parigini per mostrare opere artistiche non autorizzate in tutta la città e, così, mettere in evidenza i legami tra pubblicità, consumismo, dipendenza dai combustibili fossili e cambiamento climatico.

Le opere sono state collocate all’interno di spazi pubblicitari di proprietà di JC Decaux, una delle più grandi aziende di pubblicità esterna e sponsor ufficiale dei negoziati sul clima della COP21. Questi poster fanno la parodia di altre importanti aziende sponsor come Air France, GDF Suez (Engie) e Dow Chemicals, e di capi di stato come Francois Hollande, David Cameron, Barack Obama, Angela Merkel e Shinzo Abi.

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Le opere artistiche sono state create da 80 artisti rinomati provenienti da 19 nazioni, tra cui Neta Harari, Jimmy Cauty, Paul Insect (collaboratore di Banksy), Escif e Kennard Phillips (molti dei quali hanno partecipato l’estate scorsa a Dismaland, il parco di Banksy, in Inghilterra).

Joe Elan di Brandalism ha affermato: “Sponsorizzando i negoziati sul clima, i grandi inquinatori come Air France e GDF-Suez-Engie cercano di promuovere una soluzione, mentre in realtà sono una parte del problema.”

Elan ha continuato: “Stiamo rioccupando i loro spazi perché vogliamo sfidare il ruolo che la pubblicità gioca nel promuovere un consumismo insostenibile. Infatti, la forza trainante del settore pubblicitario alimenta il desiderio di comprare prodotti realizzati con combustibili fossili, che sono strettamente legati alle cause del cambiamento climatico. Come nel caso dei negoziati sul clima e degli eventi sponsorizzati dalle multinazionali, la pubblicità esterna si assicura che i più ricchi riescano a sovrastare tutti gli altri”.

Le opere artistiche sono state installate durante il Black Friday, il giorno di shopping più frenetico e competitivo dell’anno. Altri poster pubblicitari invitano le persone a scendere in strada per partecipare ai “Climate Games”, il più grande gioco d’azione ribelle del mondo, e a protestare contro la “Solutions 21”, una mostra organizzata dalle grandi imprese che si tiene al Grand Palais durante i negoziati sul clima.

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Bill Posters di Brandalism ha affermato: “In seguito ai tragici eventi del 13 novembre a Parigi, il governo ha deciso di vietare le grandi mobilitazioni della società civile ma gli eventi organizzati dalle grandi imprese proseguono comunque. Le multinazionali responsabili del cambiamento climatico possono continuare il greenwashing dei loro modelli di business distruttivi, ma le comunità più colpite vengono messe a tacere. Adesso è più importante che mai mostrare le loro menzogne e “dire la verità al potere”. Invitiamo le persone a scendere in strada durante la COP21 per opporsi alle aziende che utilizzano combustibili fossili. Non possiamo lasciare i negoziati sul clima nelle mani dei politici e dei lobbisti delle corporate che per primi hanno causato questo casino”.


http://www.brandalism.org.uk

http://www.cop21paris.org