ZKM - Karlsruhe
17 / 03 / 2018 – 05 / 08 / 2018

DIA-LOGOS presenta una sfida radicale alla perdurante percezione del Medioevo come epoca “oscura”. Raimondo Lullo (1232-1316) si è rivelato un pensatore illuminato estremamente rilevante e attuale per il mondo di oggi. Filosofo e teologo catalano, nato a Maiorca, non inventò solamente un nuovo metodo per raggiungere la conoscenza in termini di teoria e linguaggio, ma costruì anche un nuovo mondo, traducendo il suo metodo in un dispositivo proprio come un ingegnere.

Il suo apparecchio consisteva in una serie di dischi di carta collegati tra loro, sui quali erano riportati dei concetti. Ruotando i dischi, i simboli linguistici inscritti venivano messi in collegamento, correlati e combinati. Il filosofo aveva inventato, per così dire, una sorta di macchina logica (un computer di carta) ante litteram, in grado di coinvolgere fisicamente le varie combinazioni di termini.

Il metodo inventato da Lullo aveva mire universali e introduceva una nuova tipologia di apprendimento. Postulava l’unità delle varie discipline contemporanee della conoscenza e mirava alla pace tra le tre religioni monoteiste attraverso deduzione, argomentazione e dialogo.

La sua opera principale “Ars generalis ultima, e/o Ars brevis” fu pubblicata nel 1308, prima in latino e successivamente tradotta in ebraico (1476) e arabo (1682). Molto tempo prima di Gottfried Wilhelm Leibniz, Raimondo Lullo si era battuto per mettere la ragione al servizio della religione e non la religione al servizio dell’irrazionalità.

Lullo è uno dei più grandi fondatori e delle menti più illuminate della cultura europea, devota alla trinità di Umanesimo, Rinascimento e Illuminismo. I suoi concetti universali e le sue idee interculturali possono essere rintracciati ancora oggi nella letteratura, nelle arti visive, nella musica e nella filosofia, così come nella teoria dell’informazione e nella tecnologia dei media.

L’enorme influenza del pensiero radicale di Lullo è protagonista di una mostra che presenta numerosi tesori di e su Lullo, provenienti da varie regioni del mondo. Accostando materiali storici e documentari ad opere d’arte contemporanee che riflettono sul lavoro di Lullo, la mostra permette di arrivare a conoscere le sfaccettature sorprendenti eppure ancora sconosciute del lavoro e del pensiero di Lullo.

La mostra è frutto di una collaborazione tra ZKM, Università di Arte e Design di Karlsruhe (HfG), Centro Cultura Contemporanea Barcellona (CCCB), ArtLab e la Scuola politecnica federale di Losanna, ed è curata da: Amador Vega, Peter Weibel, Siegfried Zielinski.


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