FACT – Liverpool
12 / 07 / 2019 - 06 / 10 / 2019

La nuova mostra REAL WORK apre al FACT il 12 luglio 2019, include le opere d’arte di Liz Magic Laser e Candice Breitz . In linea con l’esplorazione annuale del FACT sui temi dell’identità e della rappresentazione, la mostra mette in risalto le voci spesso ignorate dei lavoratori comuni in situazioni precarie da una parte all’altra del globo.

Dai freelance inglesi e internazionali che competono per un lavoro nel mondo digitale, a una comunità di prostitute in Sud Africa, i lavori rappresentati in REAL WORK condividono una mancanza di riconoscimento generale nella società. La mostra è composta da una nuova commissione intitolata In Real life (2019) di Liz Magic Laser, che esplora la professione più diffusa e in gran parte deregolamentata del gig-working (lavoro a chiamata) online; e Sweat ( 2018) di Candice Breitz, che punta a eliminare ogni stigma sulla prostituzione, una professione che resta criminalizzata in gran parte del mondo.

Entrambe le opere comprese in REAL WORK adottano uno sperimentale formato documentaristico, enfatizzando la dimensione umana del lavoro invisibile mettendo in primo piano e al centro le storie non censurate e non filtrate dei lavoratori della vita reale. Sia creando una comunità di individui che fanno fatica a sopravvivere in un mondo iper-connesso, o impegnandosi con una comunità esistente di attivisti locali, entrambe le installazioni enfatizzano quanto le persone in situazioni precarie si uniscono per impostare i propri programmi.

REAL WORK sarà accompagnato da una serie di eventi il cui fulcro sarà The Liverpool Complaints Choir – Citizens Singing About Work. Creato da Tellervo Kalleinen e Oliver Kochta-Kalleinen, chiunque viva a Liverpool è invitato a condividere le proprie lamentele sul lavoro e a unirsi a un processo dove queste lamentele sono trasformate in una toccante canzone corale.

Tutti sono invitati a partecipare con una chiamata aperta che verrà lanciata durante la mostra. Gli eventi estivi del FACT 2019 includeranno anche delle attività familiari, visite guidate, campi estivi, proiezioni cinematografiche e laboratori di tecnologia creativa.

Anna Botella, responsabile del programma di FACT, ha affermato: “Con le nostre mostre ed eventi, FACT mira a osservare i cambiamenti nella nostra società e come la tecnologia influisce sulla nostra vita di tutti i giorni. REAL WORK e gli eventi che accompagnano la stagione estiva guardano al mondo del lavoro passato, presente e futuro – ponendosi domande urgenti sul lavoro invisibile e non riconosciuto. Da Liverpool alla Nigeria e da Hong Kong al Sud Africa, c’è un crescente sentimento d’urgenza in materia di diritti dei lavoratori in tutto il mondo e come possiamo imparare dalle storie personali per costruire un futuro sicuro.”

Real Life (2019) di Liz Magic Laser mette in risalto le esperienze di cinque lavoratori freelance che si affidano al lavoro che trovano sulle varie piattaforme online e app come PeoplePerHour, Upwork e Fiverr. Sviluppato come un reality show sperimentale, ogni episodio segue uno dei cinque membri gig-worker del cast. Li vediamo prendere parte allo sviluppo professionale e al programma di autocura dalla tecnologia, progettato da Liz Magic Laser in collaborazione con un coach e un consulente spirituale – ognuno dei quali svolge un ruolo importante nell’ambito della gig-economy online.

Noi assistiamo al loro personale viaggio di scoperta e cura di sé, mentre loro seguono un allenamento costituito da strumenti di “biohacking” che utilizzano una tecnologia e metodi di ricerca all’avanguardia per migliorare la qualità della loro vita e del lavoro.

Sweat (2018) di Candice Breitz vede una stretta collaborazione dell’artista con dieci membri della comunità di prostitute di Cape-Town, che offrono una serie di aneddoti e curiosità riguardo la loro vita e il loro lavoro. Tutti e dieci gli individui sono attivisti affiliati a SWEAT (Sex Workers Education & Advocacy Taskforce).

Le loro dichiarazioni – ognuna delle quali della lunghezza di dieci tweet – sono tratte da una serie di lunghe interviste. Mostrate per la prima volta come una coinvolgente installazione a dieci canali video al FACT, risulta in una cacofonia di voci che si rivolge alla dilagante violenza di genere e di razza che le prostitute si trovano a combattere tutti i giorni.

Sweat (2018) tratta della mancanza di protezioni legali all’interno dell’industria della prostituzione insistendo sulla necessità di estendere i diritti umani e i diritti del lavoro alle lavoratrici del sesso. L’opera vanta le voci di Zoe Black, Connie, Duduzile Dlamini, Emmah, Gabbi, Regina High, Jenny, Jowi, Tenderlove e Nosipho ‘Provocative’ Vidima.

REAL WORK è un progetto di eredità della campagna The Future World of Work, commissionata da Culture Liverpool come parte del programma Liverpool 2018.

Il FACT

FACT è il principale centro di media art del Regno Unito, dove si incontrano persone, arte e tecnologia. Situato a Liverpool, il FACT è un edificio pluripremiato che aprì nel 2003 le houses gallery, un cinema, un pub e una caffetteria. Dall’apertura, FACT ha accolto più di cinque milioni di visitatori e ha commissionato e presentato oltre 350 nuove opere d’arte di artisti tra i quali Pipilotti Rist, Agnès Varda, Nam June Paik, Krzysztof Wodiczko, Wu Tsang, Ryoichi Kurokawa e Apichatpong Weerasethakul.

Liz Magic Laser

Liz Magic Laser (New York, 1981) è una video-artist e performer. La sua opera interviene negli spazi semi pubblici come gli ingressi delle banche, cinema e redazioni, includendo collaborazioni con attori, chirurghi, strateghi politici e membri appartenenti a bande di motociclisti. Il suo recente lavoro esplora l’efficacia delle tecniche della nuova era e dei metodi psicologici attivi sia nella cultura aziendale che nei movimenti politici.

L’opera di Laser è stata esposta in varie location tra cui il Metro Pictures, New York (2018) Malmö Konsthall, Svezia (2017); il Whitney Museum of American Art (2015); la Lisson Gallery, Londra (2013); il Performa 11 Biennial, New York (2011); e il MoMA PS1, New York (2010).

Ha preso parte anche a mostre personali al CAC Brétigny, Francia (2017); Jupiter Artland Foundation, Scozia (2017); Kunstverein Göttingen, Germania (2016); Mercer Union, Toronto (2015); Wilfried Lentz, Rotterdam, Paesi Bassi (2015); Paula Cooper Gallery, New York (2013) e Mälmo Konsthall, Mälmo, Svezia (2012) e non solo. Nel 2018 ha presentato un’esibizione giornaliera commissionata e un’installazione video al Centre Pompidou, Parigi.

Candice Breitz

Candice Breitz (Johannesburg, 1972) è un’artista che vive a Berlino le cui installazioni di immagini in movimento sono state esibite a livello internazionale. Nel corso della sua carriera ha esplorato le dinamiche attraverso cui un individuo diventa se stesso o se stessa in relazione a una grande comunità, che si tratti di una comunità immediata di cui si fa esperienza in famiglia, o le comunità reali e immaginate che sono plasmate non solo da domande di appartenenza nazionale, di razza, genere e religione, ma anche dall’influenza sempre più innegabile dei media tradizionali come la televisione, il cinema e altri appartenenti alla cultura popolare.

Più di recente, il lavoro di Breitz si è concentrato sulle condizioni che creano empatia, riflettendo sulla cultura globale, satura di media, in cui la forte identificazione con personaggi fittizi e celebrità va di pari passo con la diffusa indifferenza verso la difficoltà di chi si trova di fronte alle avversità del mondo reale.


Links:

https://fact.co.uk/