19 / 03 / 2017

Panel per la mostra “Dark Bodies, Dark Identities”

Conferenza di Marco Mancuso

Spektrum – Berlino


La mostra “Dark Bodies, Dark Identities” curata da Alfredo Ciannameo presso Spektrum Berlin, si è focalizzata sullo stato fondamentale dell’obliquità dei media, reinterpretando Boris Groys: se le tecniche di riproduzione meccanica ci hanno dato (sub) jects senza aura, la produzione digitale genera aura senza (sub) jects, trasformando tutti i suoi materiali in segni evanescenti di un presente auto-pubblicizzato come un imperativo costante che governa la commedia online. Marco Mancuso è stato invitato al panel di chiusura della mostra.

Testo di presentazione della conferenza:
“Which Identities? The Algorithmic Society”

Panelist: Marco Donnarumma, Luce deLire, Marco Mancuso, XEN SPEKTRUM-community

Moderato da Marcello Lussana

Uno degli aspetti più interessanti del nostro rapporto con la tecnologia e del modo in cui comunichiamo con altre persone attraverso la tecnologia è il modo in cui costruiamo un significato attorno alla narrazione delle nostre identità. Internet, i social network e le strutture p2p hanno potenziato questo fenomeno, facilitando la creazione di reti sempre più grandi costruite intorno agli individui e alle loro narrazioni personali in relazione al pubblico virtuale (e reale) – che viene selezionato sulla base di relazioni personali ma anche sempre più tenendo conto dei processi sociali, economici e professionali.

Quando interagiscono con altre persone in Rete, gli individui riflettono sempre di più su se stessi, scegliendo con cura i contenuti (personali o meno) che gli altri possono vedere. Questo porta a un auto-discorso che ridefinisce l’intera nozione di identità, ripetizione e differenza.