15 / 06 / 2018

“Technè e Stati Modificati di Coscienza”

Conferenza di Marco Mancuso

Cascina Autogestita Torchiera – Milano


La terza edizione della rassegna Saperi Proibiti è dedicata al rapporto tra tecniche/tecnologie, tradizionali e contemporanee, e gli stati modificati di coscienza. In collaborazione con SISSC – Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza. Marco Mancuso è stato invitato dal gruppo di Saperi Proibiti a partecipare al panel dal titolo “Internet è la nuova Lsd”? La presenza costante della Rete nelle nostre vite quotidiane è innegabile. Costruiamo le nostre identità sui social, siamo sempre più interconnessi, viviamo mondi virtuali, ma pare non bastare.

Panelist: Ippolita, Marco Mancuso, Marco Philopat, Matteo Saltalamacchia

Il tema del rapporto tra tecnologia, reti e identità è studiato da tempo da Marco Mancuso ed è già stato trattato in alcuni progetti e conferenze precedenti: dal testo critico per i Padiglione Italia del progetto Streaming Egos del Goethe Institut nel 2016, al talk dal titolo “Quale Identità”, per il seminario “Soggettivazione e assoggettamento nel cyberspazio”, presso l’Università degli Studi Milano Bicocca, fino all’intervento “Which Identities: The Algorithmic Society” presso Spektrum Berlin nel 2018. Anche se solo per Saperi Proibiti: “Technè e Stati Modificati di Coscienza” la ricerca ha raggiunto il suo completamento.

Uno degli aspetti più interessanti del nostro rapporto con la tecnologia, e di come ci relazioniamo con gli altri attraverso di essa, è la modalità con cui produciamo senso attorno alla narrazione delle nostre identità. Internet, i social network e le strutture p2p hanno amplificato questo fenomeno favorendo la ramificazione di reti sempre più ampie costruite attorno a singoli individui, alle loro personali narrazioni in rapporto a pubblici selezionati sulla base di processi di valore non solo affettivi ma sempre più sociali, economici e professionali. La storia di ogni individuo modellata all’interno di una “società algoritmica” è, sempre più, una storia virtuale. Ma al contempo, più reale del reale. Modellata secondo le nostre esigenze più profonde entra sotto pelle, sviluppa piacere e crea dipendenza, trasfigura la percezione fenomenologica del mondo che ci circonda.

Può un nuovo approccio alle tecnologie del sè consentire agli individui di eseguire un certo numero di operazioni sul proprio corpo e sulla propria anima, per una trasformazione tale da raggiungere un stato di felicità, purezza, saggezza, perfezione o immortalità?