31 / 01 / 2019 – 06 / 04 / 2019

Serie di panel a cura di Marco Mancuso – Daniela Tozzi

CUBO Unipol – Bologna


Presentato da CUBO – museo di impresa del gruppo Unipol nell’ambito della rassegna DAS – dialoghi artistici sperimentali all’interno del programma di Arte Fiera 2019, “Fantomologia: dal micro al macro ai fenomeni del reale” è un progetto curatoriale ideato da Marco Mancuso, in collaborazione con Daniela Tozzi di Adiacenze. Il progetto è stato caratterizzato da una serie di conferenze e panel sia con gli artisti coinvolti che con alcuni importanti teorici.

“Fantomologia” è un termine coniato dallo scrittore di fantascienza e filosofo polacco Stanislaw Lem, nel suo saggio “Summa Technologiae” del 1964. Il tema affrontato è quello del ruolo dell’uomo in rapporto a un universo esistente al di là delle sue limitazioni fisiche e sensoriali. L’elemento della “sostenibilità” e del rapporto “uomo-ambiente”, diviene così soggetto di una riflessione attuale nel contemporaneo che il mondo della New Media Art può affrontare con vigore grazie al dialogo costante con l’innovazione tecnologica e scientifica.


L’ambiente Sub-Atomico: Artist Talk
2 Febbraio 2019

Force Field
Moderato da Marco Mancuso
Con Evelina Domnitch e Dmitri Gelfand

Un approfondimento sulla performance e sulla pratica artistica del tutto unica di Evelina Domnich e Dmitry Gelfand, a partire dalla performance Force Field”, live audio-video immersivo, rappresentato all’interno del progetto “Fantomologia”. Con le loro opere, gli artisti descrivono una contaminazione suono-immagine al punto di intersezione tra arte, musica, performance e fenomenologia della scienza. Ambienti sensoriali immersivi che uniscono la fisica, la chimica, la computer science con la pratica filosofica.


L’ambiente Fenomenologico: Panel
1 Febbraio 2019

Una energia invisibile. I fenomeni dell’arte contemporanea”
Moderato da Marco Mancuso
Con Ariane Koek, Alfredo Cramerotti, Ugo La Pietra

L’ambiente che ci circonda e in cui siamo immersi è innervato da complessi fenomeni fisici, chimici, ottici ed elettromagnetici che ne determinano le forme, i colori, i suoni e le strutture così come le percepiamo. Da secoli artisti provenienti da ambiti disciplinari molto diversi, dalle arti visive, alla musica, all’architettura, si interessano al dialogo possibile tra essere umano e spazio circostante, suggerendo di superare l’idea di arte come rappresentazione in favore di un’esperienza multisensoriale capace di svelare il livello invisibile che si sovrappone al reale.


L’ambiente Architettonico: Panel
20 Marzo 2019

“Il dato sensibile. Nuove strutture urbane, culturali e sociali”
Moderato da Daniela Tozzi
Con Bertram Niessen, Paolo Rigamonti, Salvatore Di Dio

Le città nelle quali abitiamo sono entità ibride che vivono di complessità e fortissimi contrasti. Da un lato, la presenza di un livello sempre più pervasivo di tecnologie facilita il vivere contemporaneo alla luce di meccanismi di automazione secondo le regole del Machine Learning, dell’Intelligenza Artificiale, dell’Internet of Things e della robotica di consumo. Dall’altro, la raccolta di enormi quantità di dati induce una riflessione su concetti di “privacy” e “open” nell’ottica di una distopia che sembra, ogni giorno di più, replicare i modelli narrativi della lettura cyberpunk, del postmodernismo e delle più recenti teorie accelerazioniste.