Il dialogo, l’incontro e talvolta la sinergia di linguaggi e mezzi hanno caratterizzato le proposte presentate a Torino da ALMARE, il collettivo artistico formato da Amos Cappuccio, Giulia Mengozzi, Luca Morino e Gab Rendina Cattani, che – il suono come “guida” ed ispirazione privilegiata – organizza mostre, concerti, incontri e performance, elaborando progetti interdisciplinari, e stimolando collaborazioni tra enti ed istituzioni diverse.

EXPOP in der Dampfzentrale.
(Yoshiko Kusano)

Ed i suoni del passato sono il “movente” dal quale parte “Life Chronicles of Dorothea Ïesj S.P.U.”, progetto che si presenta in forma filmica e di audioracconto, con la cura di Radio Papesse – webradio ed archivio di arte contemporanea – e la collaborazione di Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e Museo del Cinema di Torino, e che approderà nella collezione di Museion – Museo di arte moderna e contemporanea di Bolzano, oltre ad essere pubblicato come podcast, pronto per girare il mondo: dopo le tappe di Berlino, Copenhagen, Barcellona, Bolzano e appunto Torino, ad accoglierlo saranno Venezia, Helmsdale e Roma.

Proteiforme nelle intenzioni, nella sua versione di racconto filmico – sostanzialmente privo di immagini, se non con il richiamo di un tappeto di stelle, e in forma di diario audio – segue le vicende della ricercatrice protagonista Dorothea Ïesj, alle prese con la caccia ai suoni inscritti nel mondo materiale, ora beni di scambio. Come nel retrofuturismo il futuro contiene il passato, i suoni qui aderiscono agli oggetti, e si stratificano lasciando traccia di sé, per poter essere cancellati solo da un affastellarsi eccessivo di segnali “a seguire”.

Se i suoni nello spazio scompaiono e non si manifestano più (ovvero si celano sotto mentite spoglie), qui si immagina invece che, nel nostro mondo fisico, non solo lo caratterizzano, ma anche lo segnano indelebilmente, e da esso possano essere estratti e riletti, per essere proposti in un mercato celato e pericoloso. L’ipotesi fantastica – fantascientifica, appunto – vede l’archeoacustica, lungi dal rappresentare meramente uno strumento scientifico di approfondimento e indagine, come disciplina e attività speculativa.

Explity Music_Karfroye

Uno spunto che può rimandare al data mining con obiettivi specifici, e in generale all’acquisizione, alle esplorazioni ed al trattamento dei dati: una delle più grandi fonti di ricchezza contemporanee, ed una delle più grandi fonti di destabilizzazione dei principi – tra essi la riservatezza – su cui si basano le democrazie liberali.

I fruitori ed i clienti di tali “estratti” – la cui dubbia plausibilità ricorda l’alea e le incertezze dei social media e dei mondi virtuali – sono persone alla ricerca del proprio passato, o di consolazioni per vivere meglio il proprio presente, o indagatori essi stessi, alla ricerca di conferme o di brividi di vita.

Con la conseguenza che orbita intorno a questa rappresentazione – densa di riferimenti letterari, saggistici e musicali – una galassia di temi di grande attualità: l’intangibilità di molti valori, suscettibili di considerazione economica ed estranei ai rapporti che regolavano la vita sociale sino a poco tempo fa, la parossistica mercificazione di ogni elemento umano, l’importanza della conoscenza, della consapevolezza e della responsabilità, il valore inestimabile della memoria.

Chi proverà l’esperienza di “Life Chronicles…” si troverà di fronte a un “insolito oggetto”, all’inedita possibilità di scegliere cosa far prevalere, nella sua fruizione: leggere la storia, sollecitato dalle tracce sonore, o chiudere gli occhi, e seguire il flusso delle parole, e “costruire” le immagini della narrazione.

LIFE CHRONICLES Finissage_HOPE_23_02_24_©RosarioMultari-WEB-1

La proiezione del film al Cinema Massimo di Torino è stata anticipata da un seminario – presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo – tutto orientato ad indagare il rapporto tra narrazione e suono, e le forme di racconto che si basano appunto sul medium sonoro.

La serata intitolata a Sarahsson ed al collettivo di Explity Music, organizzata da ALMARE – qui in collaborazione con PAYNOMINDTOUS – (presente nel cartellone di The Listeners, rete composta dalla stessa ALMARE, Metamorfosi Notturne e Cripta747, realtà attente ad attività artistiche performative e musicali, e allo scambio tra discipline artistiche), si è tenuta presso Off Topic, a Torino.

Sarahsson©Ivan Bléhaut

Sarahsson è una performer, musicista e compositrice che esplora estremi e gli “opposti” espressivi, sia musicali che visuali: ispidi episodi noise e tempi ossessivi interpolano sognanti e distese parentesi sonore, che sia in ragione di una evocativa e personale vocalità, che di echi classicheggianti, formano un universo peculiare, dotato certo di pathos. La parte visiva e performativa prevede uso di visual ed espressione corporea, il corpo come mezzo primario. Una esibizione, la sua, che si è giocata sugli estremi: il massimalismo sonoro degli episodi più intensi (tra questi il ruvido brano dove suona il “Daxophone”, strumento ad arco autocostruito), coniugato con l’interazione con i campioni originali da lei stessa ricercati e distillati.

Sarahsson4©Yoshiko_Kusano

Una ricerca artistica, quella di Sarahsson, che aspira ad una complessa sinestesia, che non lascia indifferenti, dove anche l’elemento transmutativo – sia personale che musicale – gioca un ruolo importante, e dove far collidere elementi diversi, in una sintesi possibile, coraggiosa e unica.

La seconda parte della serata ha ospitato gli artisti di Explity music, etichetta francese fondata tra gli altri da Talita Otović, Karlfroye e KimberlaID, artisti che si sono esibiti a Off Topic. La loro cifra stilistica prevede un panorama musicale articolato e composito, dalle svariate influenze (testimoniato anche dalle tracce della loro prima compilation, “The World Blurs”) popolato da sonorità algide, ritmi prevalentemente serrati, ma anche atmosfere sognanti, su tappeti sonori quasi esclusivamente sintetici, giocando tra breakbeat, hardcore, drum’n’bass, techno…

Explity Music_KimberlaID@Ariane Kiks

Explitymusic.fr ospita anche un interessante lavoro, un racconto in forma di videogioco (“Musicomancia – Remaining Soundscapes), dove la partecipazione e le scelte del giocatore ne orientano gli sviluppi. Il presupposto della storia ipotizza che, dopo anni di ricerche scientifiche, si giunga al punto di scoprire che la musica possa essere una fonte di energia. Ma come le fonti che trattiamo ora, anche questa sorgente si rivela fragile e da trattare con attenzione, perché non sia dispersa e del tutto consumata…

 

ALMARE

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The Listeners

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EXPLITY MUSIC

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Life Chronicles of Dorothea Ïesj S.P.U. – Trailer

https://vimeo.com/909992456