Vienna State Opera – Vienna (Austria)
2/11/2022 – 30/06/2023

“China Tracy, il mio avatar digitale, vive nel mondo virtuale. Al teatro dell’opera l’enorme ritratto assomiglia a una scultura tranquilla. China Tracy è silenziosa e compassionevole, come una statua di Buddha. Osserva in silenzio il mondo reale attraverso i pesanti strati del sipario, senza fornire alcuna risposta”. Cao Fei museum in progress è orgoglioso di presentare la 25° “Safety Curtain” al Teatro dell’Opera di Vienna: The New Angel di Cao Fei

“Safety Curtain” è una serie di mostre ideate da museum in progress, che dal 1998 trasforma il sipario di sicurezza del Teatro dell’Opera di Vienna in uno spazio d’esposizione per l’arte contemporanea. La giuria (attualmente composta da: Daniel Birnbaum, Bice Curiger e Hans Ulrich Obrist) seleziona gli artisti le cui opere di 176 metri quadrati saranno esposte al Teatro dell’Opera per una stagione e saranno così viste da più di 600.000 visitatori. Tra gli artisti precedenti troviamo Tauba Auerbach, Thomas Bayrle, David Hockney, Martha Jungwirth, Jeff Koons, Maria Lassnig, Beatriz Milhazes, Rirkrit Tiravanija, Rosemarie Trockel, Cy Twombly, Kara Walker, Carrie Mae Weems e altri ancora.

In occasione del progetto “Safety Curtain”, un’edizione firmata da Cao Fei (stampa cromogenica su supporto di vetro acrilico) è stata pubblicata da museum in progress. Questa edizione fa parte di una serie di edizioni straordinarie realizzate da museum in progress con artisti come Alighiero e Boetti, Hans-Peter Feldmann, Dominique Gonzalez-Foerster, Joan Jonas, Peter Kogler, Beatriz Milhazes, Olaf Nicolai and Carrie Mae Weems.

Venus Lau su The New Angel di Cao Fei:

“Una faccia appare sul proscenio: appartiene a “China Tracy”, l’avatar dell’artista Cao Fei, l’immagine speculare del suo alter ego. La pelle digitale di China Tracy raccoglie gli stereotipi visivi di una “donna guerriera”. Nonostante ciò China Tracy non è nata per lottare, e non è nemmeno una simulazione “onesta” di Cao Fei nella vita reale. Dopotutto è stata creata in Second Life, un mondo virtuale senza trame, azioni o missioni coreografate, e nemmeno la gravità (si può regolare) e la morte (persino quella virtuale) sono certe. In quanto “residente” di tale regno virtuale, China Tracy vaga nel mondo virtuale formato da contenuti determinati dall’utente, spostandosi anche grazie al teletrasporto tra numerose città virtuali, impersonificando un’esperienza al di fuori delle dimensioni spaziali convenzionali. Questa esperienza di China Tracy è stata trasformata da Cao Fei in un video machinima (grafica digitale basata su motore) chiamato iMirror, che è stato presentato alla 52° Biennale di Venezia, dove il pubblico ha interagito con China Tracy in un padiglione gonfiabile a cupole multiple, fissandosi l’un l’altro nella cavità relativa tra il virtuale e il reale […] China Tracy è un angelo nuovo dei giorni nostri, con un’immagine mentale dell’eterno presente dove gli eventi appaiono, crescono rapidamente e crollano simultaneamente con comunicazioni in tempo reale; il tutto mentre viene spinto nel vuoto oscuro dove i futuri speculativi, incarnati dalla ormai passata RMB City, non sono ancora venuti alla luce”. 


https://www.mip.at/en/projects/safety-curtain