Rizq Art Initiative - Abu Dhabi (Emirati Arabi Uniti)
23/02-20/03/2023

A cura della dott.ssa Cathy Lane, Listening For Traces: Conflict, Sound & Memory è un’indagine sperimentale sull’impatto duraturo dei conflitti su persone, luoghi, lingue e relazioni.

Più di una dozzina di artisti provenienti da Stati Uniti, Europa, Africa, Medio Oriente e India hanno esplorato i suoni del passato e il modo in cui riverberano nel tempo e nel presente. Nella straordinaria mostra che si tiene al Rizq Art Initiative ad Abu Dhabi, le diverse opere degli artisti riflettono la natura ciclica dei conflitti, le ferite della storia e il potente ciclo retroattivo che continua a influenzare il mondo di oggi.

La mostra prevede la proiezione di quattro film, oltre a una videoinstallazione a LED, una cupola sonora che contiene cinque pezzi di suono puro, una scultura sonica di altoparlanti appesi al soffitto e due installazioni testuali. “La mostra presenta un’ampia gamma di metodologie sonore, tra cui il silenzio o il suono immaginato, l’utilizzo di materiali d’archivio e registrazioni sul campo, performance musicali, la scrittura sonora e la parola”, spiega la dott.ssa Lane.

Tra gli artisti che prendono parte a Listening For Traces: Conflict, Sound & Memory ci sono Abdullah Al Othman (Arabia Saudita), Asma Ghanem (Palestina), Alexia Webster (Sudafrica), Christopher Marianetti (USA), Jananne Al Ani (UK/Iraq), Nour Sokhon (Libano), Open Group (Ucraina), Shirin Neshat (Iran), Uzma Falak (India), Yara Mekawei (Egitto) e quattro artisti britannici, Louise K Wilson, Martin John Callanan, Thomas Gardner e Angus Carlyle.

L’artista iraniana Shirin Neshat presenta la sua mostra Turbulent del 1998, un’installazione sonora e video a due canali che affronta la disparità di genere nel suo paese d’origine. Sounds of War II di Jananne Al Ani del 2023 indaga gli effetti delle operazioni militari sul paesaggio britannico, mentre Woomera/Nurrangar di Louise K Wilson è un’installazione sonora e video multicanale del 2007 che ci porta in luoghi remoti della Guerra Fredda nel deserto dell’Australia meridionale. Altrove, Thomas Gardner indaga la memoria, il trauma e la riconciliazione nella sua opera Scored Out del 2023; Martin John Callanan cataloga i conflitti attivi tra il 1982 e i giorni nostri in Wars During My Lifetime; mentre in Waves Finding the Shore, Angus Carlyle riflette sull’ultima battaglia della Seconda Guerra Mondiale a Tokashiki Beach in Giappone.

“Le opere di questa mostra non riguardano tanto il suono del conflitto, quanto piuttosto l’impatto che ha il suono nel conflitto e il modo in cui questo si inscrive nei paesaggi e nei corpi”, spiega la dott.ssa Lane. “Alcuni artisti hanno un’esperienza diretta del conflitto e la loro opera nasce da essa e la riflette. Altri sono più lontani fisicamente, eppure, sono legati al passato a causa di un trauma ereditato o di un forte legame con il luogo. Molti danno testimonianza di guerre e sofferenze che sono poco conosciute o oramai dimenticate. Essi testimoniano in modo toccante la portata e l’estensione geografica della guerra nella nostra vita, trasmettendoci con forza gli effetti immediati e duraturi del conflitto sul corpo e sui paesaggi che ci circondano”.

Listening For Traces: Conflict, Sound & Memory è presentato in associazione con il CRiSAP (Creative Research into Sound Arts Practice), un centro di ricerca dell’Università delle Arti di Londra, dove la dott.ssa Lane è professoressa di arte sonora. Artista, compositrice e accademica di grande esperienza, la dott.ssa Lane ha scritto diversi libri e saggi sulla sound art.

La Rizq Art Initiative

Rizq Art Initiative (RAi) è un’organizzazione indipendente, dedicata alla promozione delle arti e della cultura. Come impresa sociale, la missione principale di Rizq è quella di incoraggiare lo scambio culturale, alimentare le partnership e fornire una guida strategica per il progresso delle arti, dei settori culturali e creativi. L’approccio transdisciplinare di Rizq comprende arti visive, design, artigianato, tecnologia, pratica artistica, teoria e ricerca curatoriale. Nel perseguire questi obiettivi, cerca di coltivare e rafforzare i legami che intersecano le ricche narrazioni culturali del Medio Oriente e del Sud globale in generale.


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