Fundação Bienal de São Paulo - Brasile
6/09 – 10/12/2023

choreographies of the impossible riunisce un insieme di pratiche artistiche e movimenti culturali e sociali che sfidano l’impossibile in svariati e imprevedibili modi. Rimandano a modalità espressive che affrontano la violenza assoluta, l’impossibilità di vivere in totale libertà e i limiti dell’idea di giustizia. Proprio come i loro linguaggi, colpiti dalle sfide quotidiane dei tempi e dei contesti in cui vivono, creano una coreografia di possibilità estetiche e politiche in cui manifestano un sapere e un saper fare che si costruisce, soprattutto, a partire dalla memoria corporea. 

Ci invitano a muoverci attraverso esperienze che sovvertono il concetto di storia progressiva, lineare e occidentale. Basata su cosmologie e modelli di governance in cui il tempo è concepito come una spirale, senza la rigidità di strutture e cronologie consolidate, questa Biennale è stata allestita senza temi né categorie. 

Al Padiglione della Biennale troviamo una coreografia di percorsi e narrazioni che favorisce il dialogo tra espressioni artistiche basate su una rete di relazioni, che si costruisce, si riflette e trova risonanza in diversi territori impossibili del mondo. Le opere vanno contro la storia, sviluppano strumenti, tecnologie e dispositivi, mettono in discussione i sistemi di rappresentazione, ipotizzano la fine di questo mondo e promuovono esercizi di immaginazione radicale e di conoscenza ribelle.

Questa narrazione si realizza nel progetto architettonico, una proposta capace di far sentire sulla nostra pelle ciò che producono i cambiamenti della corrente e gli interventi sull’edificio. L’inversione dei pavimenti, una strategia creata avvolgendo la campata centrale, provoca una sequenza di movimenti che accelerano, ritardano, si fermano e suggeriscono velocità diverse, producendo ritmi e contrappunti differenti.

Le choreographies of the impossible prendono forma anche a partire da un esercizio concettuale che si riflette nella nostra pratica curatoriale e di formazione, un gruppo orizzontale, senza la gerarchia di un capo curatore o l’omogeneità di un collettivo. Quali rotture, consensi e differenze posso creare questi incontri? Questa è per noi una domanda fondamentale: essi permettono il manifestarsi di coreografie inimmaginabili a fronte di tempi impossibili.

— Team curatoriale Diane Lima, Grada Kilomba, Hélio Menezes e Manuel Borja-Villel

La 35° edizione della Biennale di San Paolo—choreographies of the impossible si svolge nel Padiglione Ciccillo Matarazzo, all’interno del Parco Ibirapuera, nel cuore di San Paolo, Brasile, dal 6 settembre al 10 dicembre 2023. L’ingresso è gratuito.


Link: https://35.bienal.org.br/en/