STUK — House for Dance, Image & Sound – Lovanio (Belgio)
8-25/02/2024

L’8 febbraio STUK vi dà il benvenuto per At the still point of the turning world, la nuova edizione del festival Artefact. L’arte contemporanea, l’attualità e le sfide della società si incontrano in una mostra versatile, in concerti e performance energizzanti, in seminari di approfondimento e in film che fanno riflettere.

“At the still point of the turning world. / Neither flesh nor fleshless; / Neither from nor towards; / at the still point, there the dance is, / But neither arrest nor movement. / And do not call it fixity, / Where past and future are gathered. / Neither movement from nor towards, / Neither ascent or decline. / Except for the point, the still point, / There would be no dance, and there is only the dance.” —T.S. Eliot, “Burnt Norton”

Come si fa a rimanere svegli tra il disordine del mondo e continuare a resistere?

In At the still point of the turning world, gli artisti cercano conforto, forza e senso. Nel cosmico e oceanico, nei legami familiari e di parentela tra generazioni, nel rapporto tra forme e materiali e nella poesia.
Il titolo della mostra fa riferimento a una sezione di Burnt Norton (1936) di T.S. Eliot, in cui descrive uno stato particolare tra tempo e movimento, al di là della fisicità dei nostri corpi. Eliot scrisse il poema tra due guerre mondiali, cercando una via d’uscita dalla tensione della distruzione della società e dell’ostilità sociale; una tensione che in questi tempi è fin troppo riconoscibile. Al giorno d’oggi la sofferenza del mondo è intensamente percepita nella nostra vita quotidiana e il caos cerca di attirare la nostra attenzione. Come possiamo rimanere sufficientemente svegli e consapevoli da difendere i diritti di ciascuno di noi in segno di solidarietà invece di sfregare i nostri occhi ancora più forte fino a chiuderli per l’impotenza?

Mentre il mondo passa da essere un luogo caotico a uno repressivo per un numero crescente di persone e comunità, la questione su come resistere diventa sempre più urgente. In questa mostra gli artisti illustrano, ciascuno attraverso la propria pratica, come prendere posizione stabilendo connessioni tra loro, condividendo storie intergenerazionali e conoscenze ancestrali ed esplorando le relazioni tra il concreto e l’emotivo, tra l’individuo e il cosmico. La necessità dell’arte e della poesia in un mondo in declino può sembrare superficiale, ma è essenziale. Già nel 1985, Audre Lorde affermava che “La poesia non è un lusso”. Pertanto, la mostra è impregnata delle parole di poeti come Lorde, Etel Adnan, CAConrad e altri.

Ispirata dalla mostra, Artefact Sound riunisce musicisti e artisti del suono rivoluzionario. Il programma presenta nuove creazioni di artist-in-residence come Kara-Lis Coverdale & Leuven’s Alumni Choir, Valentina Magaletti e NAH, affiancati da alcuni artisti di fama mondiale: Swans, Tashi Wada con Julia Holter, Bolis Pupul e il trio Ghosted di Oren Ambarchi. Dalla serata in discoteca alla performance e dalla serata di apertura al pomeriggio di chiusura, Artefact Sound offre un palcoscenico per tre settimane di musica all’avanguardia fuori dagli schemi tradizionali.

Expo
Etel Adnan, Felipe Baeza, Anouk De Clercq, Arpaïs Du Bois, Beatrice Gibson, Sky Hopinka, Saodat Ismailova, Alfredo Jaar, Anne Duk Hee Jordan, Germaine Kruip, Liliane Lijn, Margaret Salmon, Hyun-Sook Song, Pei-Hsuan Wang, Sophie Whettnall, Mickey Yang.

Artefact Sound
BELLY FLOP (Farida Amadou & Leslie Gutierrez), Bolis Pupul, Brorlab, Clara Levy, GAIKA, Gaëtan Rusquet, Hiele Badenhorst, Hieroglyphic Being, Jente Waerzeggers, Kara-Lis Coverdale & Leuven Alumni Choir, Laura Conant, Lukas De Clerck, ML Buch, Maria W Horn, NAH, Nixie a.k.a. Siren Calls, Oren Ambarchi, Johan Berthling & Andreas Werliin, Swans, Tashi Wada with Julia Holter, The Germans, Valentina Magaletti & Theresa Baumgartner.

Film, seminari e performance
Malek Rasamny, Matt Peterson, Adam Pendleton, Paul B. Preciado, Gaëtan Rusquet, Angie Madalijns (bricol’art vzw), Stéphane Symons.


Link: www.artefact-festival.be

* Nel caso in cui fosse preferibile la versione tradotta:

Nel punto fermo del mondo che svolta. /Né carne né senza carne; /Né da né verso; nel punto fermo, dov’è la danza, /Né arresto né movimento. /Non chiamarla fissità, /Dove passato e futuro sono raccolti. / Né movimento da né verso, / Né ascesa né declino. / Se non nel punto, nel punto fermo,/Non c’è danza, e c’è soltanto danza.