Vleeshal – Middelburg
19 / 01 / 2020 - 15 / 03 / 2020

Vleeshal sta per presentare la nuova installazione video multi-channel di Michael Portnoy, Progressive Touch: Series 1 (2019). L’obiettivo di quest’opera, a detta del suo autore, è di “migliorare” il ritmo della solidarietà umana. Tramite l’esplorazione e l’espansione della relazione tra la sessualità, la coreografia e la composizione musicale, Portnoy mira a combattere l’apparente semplificazione del ritmo nei gesti e movimenti umani.

Tutto ciò può essere osservato nel processo di industrializzazione del lavoro e nella storia della danza contemporanea, in cui la relazione con il ritmo è stata troncata o ridotta a semplici allusioni alla cultura pop. Questa situazione può essere notata anche nelle cadenze e nei movimenti prevedibili dell’intimità sessuale, da tempo sfruttata, commercializzata, sensazionalizzata o desensibilizzata.

La proposta di Portnoy è quella di complicare questa condizione estremamente prevedibile, introducendo nell’atto sessuale il metro complesso e le strutture composizionali del progressive-rock e del math-metal. Un gruppo di attori esegue passi modificati all’interno del rapporto sessuale racchiusi in vignette slapstick, dando vita a una composizione che ricorda un’opera rock, fornendo, allo stesso tempo, un esempio da imitare a casa.

Progressive Touch: Series 1 può essere considerata come il secondo capitolo del libro sull’amore di Portnoy, Progressive Touch. Dal 2014, l’artista ha sviluppato una terapia “choreopubopoetic” che indirizza il suono vocale attraverso l’osso pubico per riprogrammare il comportamento e il pensiero a livello elettroritmico. Il fine di questa terapia comportamentale è di “riprogrammare il codice sorgente corrotto del maschio bianco, ora responsabile del progressivo decadimento dei valori in tutto il mondo”.

Nel 2017, in occasione delle serie performative primaverili del KW The Weekends, Portnoy e l’attrice Lily McMenamy hanno riprogrammato circa 45 maschi bianchi, uno dopo l’altro. Ognuno di loro ha ricevuto istruzione di sedersi in undici sedie scultoree, che contorcevano il loro corpo nudo in pose imbarazzanti e diverse. Portnoy e McMenamy hanno iniziato a muoversi sopra il loro pube, ballando e intonando ritmicamente frasi in una lingua artificiale per quasi un’ora.

Michael Portnoy è un sedicente “regista comportamentale”, ampiamente interessato alla manipolazione del linguaggio e del comportamento come mezzo per plasmare il mondo a proprio piacimento, ossia “migliorarne” le convenzioni, la comunicazione e le azioni in modo da liberare le persone dai limiti strutturali o socialmente imposti sul linguaggio fisico ed emotivo. Facendo questo è messo in discussione il processo con cui negoziamo con il mondo e con le relazioni interpersonali.

Alla Vleeshal c’è la promessa di essere resettati se necessario. Le vibrazioni del suono presente nei video, che risuona nello spazio, è fisicamente percepibile. Portnoy è in grado di plasmare il mondo, anche da assente.


https://vleeshal.nl/en/