Testi del catalogo e interviste

A cura di Marco Mancuso – Claudia D’Alonzo – Lev Manovich


Direct Digital è stato un evento di new media art presentato dall’Associazione culturale Artegenti, in programma dal 30 maggio al 28 giugno 2009 a Modena e Carpi, nelle prestigiose sedi di Palazzo Sant’Agostino e Palazzo dei Pio, per l’ideazione e la direzione artistica di Gilberto Caleffi. Direct Digital ha proposto non solo una mostra e un simposio da titolo “Dall’arte al design e ritorno” (curato da Marco Mancuso), ma anche una serie di performance, workshop e proiezioni. Inoltre Marco Mancuso e Claudia D’Alonzo per Digicult hanno curato l’intero catalogo della mostra dal titolo “Il canto del corpo elettrico”, con testi critici scritti da Mancuso, D’Alonzo e Lev Manovich e una serie di interviste ad alcuni tra i principali artisti in mostra.

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Testo critico in catalogo: “Un futuro informe”

Le interviste presenti in catalogo: Gina Czarnecki, Agostino Di Scipio, Gordon/Parreno, Heinrich Gresbeck, Golan Levin, Chris Levine, Rafael Lozano Hammer, Takahiro Matsuo, Kenichi Okada, Tony Oursler, Andy Warhol, Jin-Yo Mok.

La mostra prende il titolo da un verso di Walt Whitman sul rapporto tra arte e nuove tecnologie applicate al campo dell’animazione, del video, della musica e del design. Una commistione di linguaggi premessa e stimolata dal digitale che Il canto del corpo elettrico vuole fotografare attraverso una selezione di opere suddivise in due aree tematiche, video art e interactive art, ospitando alcuni dei nomi più rilevanti della sperimentazione artistica contemporanea: Nam June Paik, Bill Viola, Andy Warhol, Douglas Gordon, Philippe Parreno, Sam Taylor-Wood, Tony Oursler, Chris Levine, Julian Opie, Gina Czarnecki, Heinrich Gresbeck, Golan Levin, Rafael Lozano-Hemmer, Takahiro Matsuo, Jin-Yo Mok, Kenichi Okada, Agostino Di Scipio, Mimmo Rotella.

La sezione video art riunisce autori provenienti da periodi ed ambiti anche molto diversi, confrontati attraverso le loro opere, per rintracciare una comune attenzione ai temi del tempo, della memoria, la percezione e la duplicazione, elaborati attraverso l’uso dei linguaggi elettronici. Essi analizzano il rapporto tra uomo, arte e dimensione metafisica attraverso la trasformazione del linguaggio e dei materiali.