Digimag 75 – Primavera 2017

A cura di Marco Mancuso – Silvia Bertolotti


CAPO REDATTORE: Marco Mancuso

EDITING:
 Silvia Bertolotti, Roberta Colavecchio, Marco Mancuso

AUTORI: Samaa Ahmed, Nicola Bozzi, Claire Burke, Marco Cadioli, Alessio Chierico, Salvatore Iaconesi, Patty Jansen, Linda Kronman, Miriam La Rosa, Patrick Lichty, Randall Packer, Oriana Persico, Jeroen Van Loon, Andreas Zingerle

Scarica il Journal


“DIGITAL IDENTITIES, SELF NARRATIVES” – THE CALL:

L’identità sta diventando un concetto fluido, che comprende diversi domini del sé. In che modo le identità sono influenzate dalla tecnologia e dagli strumenti digitali? Qual è il ruolo dell’arte nel dare forma a questa nozione? Il Digimag Journal è tornato con una nuova call for papers internazionale della sua casa editrice indipendente Digicult Editions.

Uno degli aspetti più interessanti del nostro rapporto con la tecnologia è il modo in cui ci relazioniamo con le altre persone e attraverso di essa creiamo nuove narrazioni di identità. Internet, i social network e gli strumenti p2p hanno amplificato questo fenomeno, consentendo la ramificazione di reti più grandi costruite intorno agli individui. Di conseguenza, le narrazioni personali sono collegate a dimensioni virtuali (e reali) di campi sociali, economici e artistici. L’identità digitale diventa, quindi, l’unità individuale di un più ampio ambiente di cultura digitale.

Questo argomento è stato ampiamente studiato in Streaming Egos, il pionieristico progetto internazionale del Goethe Institut (http://blog.goethe.de/streamingegos/) che ha coinvolto cinque diversi paesi europei attraverso la produzione di una piattaforma online, alcuni testi critici, un convention, opere commissionate e un catalogo finale. Lo scopo del progetto era studiare come Internet, i social network e, più in generale, le tecnologie stiano modellando il modo in cui ci relazioniamo con gli altri e con il mondo esterno, entrambi concepiti non semplicemente come sistemi biologici, ma anche come entità virtuali che raccontano il proprio storie.

“Chi sono?” è una questione esistenziale primordiale, con connotazioni diverse a seconda del contesto (sociale, politico o culturale). “Chi voglio (o: devo) essere?” sta mettendo in discussione le basi stesse dell’economia, dell’etica, della teologia e della politica, soprattutto nel suo significato collettivo “Chi siamo?”

L’atto di trasformare e reinventare il concetto di noi stessi e, di conseguenza, l’idea di comunità è alla base delle esplorazioni dell’identità nell’era digitale. L’identità diventa un concetto fluido, che comprende diversi domini del sé. In che modo le identità sono influenzate dalla tecnologia e dagli strumenti digitali? Qual è il ruolo dell’arte nel dare forma a questa nozione?

Quando interagiscono con altre persone in Rete, le persone riflettono sempre di più su se stesse, scegliendo con cura i contenuti (personali o meno) da condividere (e vedere dagli altri). Questo porta a un discorso di sé che ridefinisce le nozioni di identità, ripetizione e differenza.

Il bando include, ma non è limitato a, i seguenti temi:

– Tecnologia ed Esistenza (Intelligenza Artificiale, Realtà Virtuale, Realtà Aumentata, Bioingegneria, Robotica …)

– Postumanesimo / Postantropocentrismo / Identità e antropocene

– Identità / femminismi queer

– Transpecies Narratives and the Animal

– Cultura della sorveglianza / Identità collettiva / Comunità e reti

– Narrazioni transnazionali / Razza e migrazione