Programma di concerti acusmatici

A cura di Marco Mancuso


Inner_Spaces è rassegna di musica elettronica ideata e curata dal gesuita Padre Antonio Pileggi, responsabile del settore musicale del Centro San Fedele, presso l’Auditorium San Fedele, l’unica sala in Italia dotata di Aacusmonium, un’orchestra di 50 altoparlanti che consente la spazializzazione del suono. Marco Mancuso ha collaborato con la rassegna per 3 edizioni, dal 2016 al 2018, curando un programma lungo 3 appuntamenti che è stato in grado di sondare non solo la componente acustica e musicale proposta dai 3 artisti coinvolti, ma anche quella spaziale, architettonica, performativa e di coinvolgimento sensoriale del pubblico presenta nell’auditorium.

L’Acusmonium Sator è stato progettato e realizzato da Eraldo Bocca su richiesta della Fondazione Culturale San Fedele a partire dal 2011, integrando in un’unica struttura l’impianto audio del cinema e 10 diffusori Nexo già esistenti, e una serie di diffusori appositamente costruiti. Hanno partecipato alla realizzazione del progetto Dante Tanzi e Giovanni Cospito.

Ivan Pavlov / COH
5 Dicembre 2016

COH è autore di album seminali della storia della musica elettronica degli ultimi 15 anni e attivo in numerosissime collaborazioni, tra cui Cosey Fanni Tutti, R. Chartier, Coil, P. Prudence, Annie Anxiety . Il sound artist di origini russe ha presentato a Inner Spaces il suo album realizzato per la Mego dal titolo Music Vol., insieme a una partitura sonora estratta da alcune sue tracce storiche, modellata in esclusiva per l’Acusmonium SATOR. La sua musica abbina delicatezza e curato equilibrio nell’ambito di un’originale ricerca sui suoni fondamentali e armonici.

Daniela Cattivelli
26 Febbraio 2018

Daniela Cattivelli è sound artist, compositrice di musica elettroacustica, performer. Il suo percorso artistico è orientato alla realizzazione di progetti interdisciplinari e all’esplorazione di “contesti sonori”. Daniela Cattivelli ha presentato a Inner Spaces una versione modificata dell’opera “UIT”, un tentativo di ricostruire un ambiente sonoro che riproduca l’esperienza acusmatica di una passeggiata in un bosco, con lo spaesamento dovuto alla percezione di suoni a cui non si è in grado d’attribuire una concreta sorgente fisica. Prevalgono tecniche di mimetismo acustico generate principalmente da una serie di richiami per uccelli.

Pierre Bastien
12 Novembre 2018

Compositore e polistrumentista francese, Pierre Bastien costruisce macchine sonore, veri e propri automi musicali con pezzi del Meccano: ingranaggi, motori di vecchi giradischi e oggetti di varia natura in grado di rievocare il suono di strumenti tradizionali come il liuto cinese, il bendir marocchino, il saron giavanese, il koto giapponese e il sansa africano. Pierre Bastien presenta a Inner Spaces un’evoluzione del suo progetto “Quiet Motors”, un’orchestra di automi musicali ottenuti utilizzando ingranaggi meccanici, motori elettrici e parti di altri strumenti riciclati. Il tutto viene presentato in forma di teatro, con l’utilizzo di mini-telecamere per proiettare su schermo i dettagli ingranditi dei marchingegni, così introducendo lo spettatore in un’immaginaria fabbrica di congegni.