MANY VENUS - SEVILLA
28 MARCH 2009

L’undicesimo ZEMOS98 International Festival (22-28 marzo / Siviglia, Spagna) è incentrato sulla ricerca di nuove forme d’istruzione che rispondano ai processi sociali e comunicazionali nascenti da internet.

La nuova cultura digitale è caratterizzata da organizzazioni collegate in rete, lavoro collettivo, cultura di convergenza, copyleft, ecc.. Il fatto che la maggior parte di tali processi non siano stati inclusi nei sistemi d’istruzione convenzionali significa che nuove forme d’istruzione non si stanno affermando solo – o principalmente – all’interno dell’istruzione formale, e che non sono dirette da istituzioni educative. Al momento ci sono tantissimi progetti artistici, scientifici, comunicazionali e d’istruzione. Tali progetti di natura culturale, sociale, digitale e audiovisiva costituiscono l’avanguardia dell’istruzione del ventunesimo secolo – una forma ampliata di istruzione che va oltre i ristretti limiti tradizionali, istituzionali, tematici e metodologici.

L’alfabetizzazione mediatica si fonde con scienza e creatività per generare una terza cultura collegata in rete che dà ampio valore alla teoria del design, ai laboratori quali spazi di lavoro, all’idea del processo piuttosto che dello strumento, al confondere i limiti tra professionista e dilettante (il concetto di pro-am), all’innovazione quale forza motrice per la conoscenza e alla collettività come strumento di ricerca.

L’istruzione può avvenire sempre e ovunque. Dentro e fuori le mura dell’istituzione accademica. Il contesto dell’economia digitale rappresenta una nuova opportunità per ritrovare l’idea di reciprocità nella distribuzione delle forme di conoscenza.

L’ispirazione e le pietre di paragone dietro questo simposio includono la pedagogia della domanda di Paulo Freire, le scuole razionaliste di Ferrer i Guardia, le immagini evocative di Zero for Conduct, anarco-sindacalismo politico e pratiche d’istruzione anarchica (da Kropotkin a Chomsky), video quale strumento per un cambiamento sociale, community media, free radio, telestreet e teatro degli oppressi.

Il simposio è formato da tre parti principali: conferenze, presentazioni dei progetti e workshop.

1. Le conferenze saranno presentare da Jesus Martin Barbero, Brian Lamb e Ronaldo Lemos. Esse sono coinvolte attivamente –da prospettive differenti- nello sviluppo di nuovi modelli d’istruzione per la cultura digitale collegata in rete su un atteggiamento critico e proattivo fino a paradigmi e sistemi d’istruzione tradizionali. Martin Barbero presenterà: ” Educational City : from a society with educational system to a knowledge and learning society”; Brian Lamb discuterà riguardo: “The urgency of open education: cheap thrills, radical reuse, and feed-frenzied learning “, infine Ronaldo Lemos riguardo: ” The Future Challenges of Education: Communities, Free Culture and Intellectual Property”.

2. I workshop permetteranno ai partecipanti di mettere in atto molte idée del simposio, e saranno un’opportunità per “imparare mettendo in pratica” in un contesto più ampio rispetto a quello solitamente offerto dall’accademia. Se le conferenze pensano al globale, i workshop riguardano la sfera locale. La Bank of Common Knowledge è “un’esperienza pilota dedicata alla ricerca dei meccanismi sociali per la produzione collettiva di contenuti, istruzione reciproca e partecipazione dei cittadini”. Platoniq- responsabile di questo progetto- lavorerà in un contesto diverso dal solito: il “Poligono Sur” a Siviglia, il luogo più economico in Europa, vicinissimo (a circa 1 km di distanza) al luogo più costoso di Siviglia.

È possibile riottenere questa autostima nella zona riconsiderando il valore della comune conoscenza anche all’infuori della scuola? Un gruppo di insegnanti della IES Antonio Dominguez Ortis, platoniq.net, ZEMOS98 e diverse associazioni del Poligono Sur hanno lavorato a questa idea per 3 mesi, oltre che dal 16 al 20 marzo. Presenteranno l’esperimento mercoledì 25 marzo alla undicesima edizione del ZEMOS98 International Festival.

All’università internazionale andalusiana, il workshop “Introduction to the theatre of the oppressed” a cura di Julian Boal metterà in pratica l’idea di teatro quale mezzo di conoscenza e trasformazione della realtà interiore in campo sociale e relazionale. “Expanded Factory” and “Approximation to the creative process” completeranno nel simposio il programma di workshop..

3. La richiesta di progetti ha invitato tutti coloro che lavorano attivamente nell’istruzione per presentare e discutere sulle loro esperienze. Il Festival ha ricevuto più di 50 progetti da tutto il mondo e l’elenco delle presentazioni selezionate è disponibile sul sito ufficiale. Tutte le presentazioni sono progetti riguardo processo di ricerca, sperimentazione, riflessione e sviluppo di nuovi modelli d’istruzione e ambienti d’apprendimento.

 

per ulteriori informazioni in PDF: http://tr.im/prog11
english blog: http://unescochair.blogs.uoc.edu/

http://www.zemos98.org