L’M-Node è il nodo italiano del programma di alta formazione alla ricerca del Planetary-Collegium. Propone un’alternativa dinamica alla forma standard del dottorato e degli studi post-dottorato riconoscendo un Ph.D, riconosciuto in tutta Europa, e producendo allo stesso tempo innovazione e creatività.

Il Ph.D del Planetary Collegium M-Node è progettato per colmare il gap tra i ricercatori delle discipline umanistiche e artistiche di frontiera, come l’arte e i media, il design e i media, l’arte e le tecnologie, i quali non hanno molte possibilità di sviluppare un percorso di ricerca post-laurea e difficilmente possono essere equiparati a tutti gli effetti a ricercatori ordinari.

L’M-Node sviluppa una ricerca integrale e consapevole tra gli spazi transdisciplinari dell’arte, della tecnologia e della scienza. Si pone lontano da uno studio sulle discipline in chiave spirituale o esoterica, e cerca di collegare l’antico e l’esotico, e persino le classiche e arcaiche pratiche di conoscenza alle idee radicalmente nuove che emergono dalla frontiera della ricerca scientifica focalizzando la speculazione alle nuove forme dell’arte e dell’espressione culturale.

Oggi di fronte all’azione europea del Bologna Process e alla riforma universitaria del M.I.U.R., Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca italiano, questa esigenza diventa pressante per le accademie di Belle Arti e le Università del Design e dei Media. Il modello inglese degli alti studi di dottorato Ph.D, si presta a rispondere a questa esigenza italiana.

Il Philosophy Doctor (Ph.D.) è il massimo titolo accademico, l’ammissione avviene dopo il Biennio Magistrale (il titolo di laurea per gli studenti italiani), in casi eccezionali l’ammissione può essere riconosciuta anche secondo parametri particolari. Il titolo è conseguito dopo un periodo di studio e ricerca compreso tra tre e cinque anni, o di durata inferiore nel caso in cui il candidato al Ph.D. sia in possesso di un titolo di specializzazione riconosciuto, inoltre il Ph.D. comporta necessariamente la preparazione di una tesi che è destinata alla pubblicazione e che deve rispondere a requisiti elevati di originalità.

L’azione dell’M-Node è volta a creare le future cattedre e i futuri ricercatori dell’Accademia e dell’Università del Design, delle Arti e dei Media. Attraverso il processo di ricerca vuole dare origine a nuovi saperi, un nuovo linguaggio, dei nuovi sistemi, delle nuove metodologie, nuove strutture psicologiche, nuovi atteggiamenti e nuove intuizioni intorno alla natura della mente, della cultura e dell’identità umana per il nuovo millennio. Quest’azione propone un costruttivo e proattivo approccio alle problematiche sociali, tecnologiche, estetiche e spirituali dell’emergente società planetaria del XXI secolo, e allo stesso momento sostiene e incoraggia una coscienza critica delle forze che impediscono la costruzione di un’armonia sociale e di una trasformazione culturale.

The M-Node nasce dalla volontà di coinvolgere al suo interno i testimoni della frontiera estetica e tecnologica del 21 secolo; Francesco Monico, già selezionato come PhD Researcher al programma CaiiA-STAR del Planetary-Collegium, ha progettato e proposto l’idea al Professor Roy Ascott e ha dato origine all’idea di attivare un nodo di ricerca in Italia importando la grande tradizione della ricerca anglosassone, specificatamente presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Lo stesso Francesco Monico ha poi proposto il Prof. Antonio Caronia, punto di riferimento italiano sul virtuale e sulle mutazioni del corpo, come Direttore didattico di questo nodo, il Professor Derrick de Kerckhove, uno dei massimi interpreti dell’impatto che i media e le tecnologie hanno con la nostra psiche e la nostra attuale società, e il Professor Antonio Somaini, la ‘grande promessa’ dell’estetica milanese, come supervisors. In questo modo è stato realizzato un team di eccellenza.

L’M-Node importa dall’esperienza inglese la metodologia di ricerca, nuova e pragmatica; un poderoso processo che si sviluppa attraverso incontri e verifiche che realizzano dei nodi di conoscenza condivisa tra i ricercatori, i supervisor e una rete mondiale di filosofi, artisti e scienziati.

I ricercatori lavoreranno sui temi del 21° secolo utilizzando una metodologia transdisciplinare atta alla comprensione dei fenomeni della società telematica e post-biologica del contemporaneo.

La ricerca del M-Node alla NABA importa dal Planetary Collegium una ricerca che unisce il classico approccio della ricerca basato sull’interazione frontale degli individui ad un approccio nomadico e transculturale più consono alla network society. Questo approccio si origina dal network di docenti, ricercatori, maitre à penser, che il Planetary Collegium raccoglie sul pianeta.

Presso la NABA viene attivato dall’autunno 2005 un progetto di Ph.D per 11 ricercatori che svilupperanno la loro ricerca con la metodologia del dottorato inglese e in particolare del Planetary Collegium, diretto dal prof. Roy Ascott e sotto la direzione didattica del Prof. Antonio Caronia e con il contributo del Prof. Derrick de Kerckhove e Antonio Somaini.

L’M-Node vuole rispondere a una domanda che è centrale oggi in un paese d’arte come l’Italia: come possiamo utilizzare le nuove tecnologie e le nuove metafore scientifiche per educare gli artisti? Come possiamo utilizzare le intuizioni createsi nelle ricerche personali degli artisti per l’avanzamento della conoscenza scientifica e dello sviluppo della cultura e della tecnologia umana?

L’M-Node vuole anche analizzare come possono le sollecitazioni delle antiche culture e filosofie essere alleate nella ricerca dei significati e dei valori in una società post-biologica.

L’M-Node vuole capire come possono le nuove tecnologie comprendere e supportare le culture che utilizzano il paradigma scientifico occidentale e come possono le nuove tecnologie comprendere assimilare e supportare le culture che utilizzano il paradigma orientale.

L’M-Node vuole analizzare come può la società dell’informazione creare cultura attraverso le forme dell’interazione, della non-linearità, del sapere ipertestuale, della dialettica dei media, del pensiero creativo e dell’azione creativa.

L’M-Node vuole comprendere come può essere iniziato un discorso che catturi le prospettive critiche e morali della nuova frontiera tecnologica dell’era dell’informazione digitale globale.

Indagando il campo del potenziale espressivo dell’elettricità, della telematica, dell’interazione, della non linearità, osservando gli sviluppi della ricerca post-biologica, dell’ingegneria genetica, delle neuro scienze, delle nanotecnologie, e identificandone le metafore con le strategie artistiche verso una comprensione delle capacità delle capacità umane, delle estensioni sensoriali e cognitive, e una nuova visione della società planetaria, l’M-Node alla NABA vuole porsi come centro di ricerca e produzione culturale con un ruolo nel dibattito della contemporaneità.

Dal suo Hub sito all’Università di Plymouth, in Inghilterra, il Planetary Collegium ha aperto nodi a Zurigo (Hochschule fur Gestaltung und Kunst), a Milano (Nuova Accademia di Belle Arti); e sta sviluppando nodi a Pechino (School of Software, Peking University), Savannah, Georgia (Savannah College of Art and Design)).

La struttura del nodo è basata sul modello del progetto CaiiA-STAR, e si appoggia all’Università di Plymouth.

Founding Director: Roy Ascott – Professor of Technoetics – University of Plymouth England

Program M-Node Director: Francesco Monico – Professor of Theory and Method of Mass Media – Nuova Accademia di Belle Arti Milano

Program M-Node Research Director: Antonio Caronia – Professor of Antropology of Technics – Accademia di Belle Arti di Brera ; Profesor of Aestetics of Media – Nuova Accademia di Belle Arti Milano

Program M-Node Supervisor: Derrick de Kerckhove – Director of the McLuhan program in Culture & Technology ; Professor of French Literature – Papamarkou Chair in Education and Technology at the Library of Congress Washington D.C ; Visiting professor in Mass Media – Nuova Accademia di Belle Arti Milano

Program M-Node Supervisor: Antonio Somaini – Lecturer of Aestetics – Politecnico of Milan ; Lecturer of Economy and Politics of Arts – Università Cattolica of Milan ; Professor in Aestetics – Nuova Accademia di Belle Arti Milano

www.naba.it