32 DICEMBRE, AB+ CLUB - TORINO
01 - 02 GIUGNO 2006

Giovedì 1 giugno e venerdì 2 giugno 2006 si terrà a Torino la prima edizione di C.STEM, il primo evento italiano, con rilevanza internazionale, dedicato alla diffusione culturale di sistemi generativi e procedurali nell’ambito dell’arte digitale sperimentale. L’evento, realizzato da Associazione Culturale 32 Dicembre in collaborazione con Teknemedia.net, supportato da Allegretti Contemporanea, si compone di una mostra (allestita nella sede dell’Associazione 32 Dicembre), una conferenza e una festa (che saranno ospitate dall’AB+ Club).

La mostra vedrà affiancate le opere di artisti italiani e internazionali che operano nell’ambito dell’arte generativa. Ospiti di questa prima edizione saranno il norvegese (ma berlinese d’adozione) Marius Watz e gli italiani Alessandro Capozzo, Fabio Franchino e Limiteazero. Venerdì 2 giugno gli artisti saranno invitati a prendere parte a una tavola rotonda (moderata da Domenico Quaranta) per discutere del proprio lavoro sullo sfondo dell’attuale scenario italiano e internazionale. La serata si chiuderà con il C.STEM party, un’occasione per discutere con gli artisti in maniera informale in un ambiente abitato dai loro lavori audio-visuali, che saranno proiettati per tutto il locale.

Dopo metà giugno, la mostra si trasferirà nella Galleria Allegretti Contemporanea, in via San Francesco D’Assisi 14. Che cos’è l’arte generativa? Una definizione accurata, ma noiosa, potrebbe essere la seguente: “pratica artistica finalizzata alla creazione di un processo, vincolato da regole tramite macchine e/o computer, distribuito nel tempo o nel movimento e che contribuisce a realizzare o realizza completamente il lavoro artistico.” Se volessimo invece darne una definizione più vaga, ma attraente, potremmo dire che l’arte generativa è l’utilizzo della matematica per generare bellezza. E poesia. In realtà l’arte generativa è molto più di quanto lascino intendere queste due definizioni: è la figlia nerd dell’arte concettuale; è una pratica artistica che non rinnega la bellezza né l’abilità artigianale; è un nuovo approccio all’arte, che alla sensibilità dell’artista affianca una componente procedurale che può influenzare il lavoro finale in modo sorprendente. Marius Watz, una delle star dell’arte generativa (ha lavorato anche per Nike), è docente, curatore e autore di animazioni visuali caratterizzate da un certo edonismo visuale, basato su coloratissime forme organiche spesso accompagnate da musica elettronica. È il fondatore di Generator.x, il blog dell’arte generativa, ma anche un aggregatore di eventi e discussioni. Alessandro Capozzo, media artist e designer molto presente nei circuiti internazionali, è il fondatore di Abstract-codex, un sito che raccoglie i suoi esperimenti con il codice e gli algoritmi, delicati e poetici tanto quanto quelli di Watz sono allegri e chiassosi.

Aperta e articolata l’attività di Fabio Franchino, che spazia dalla pura ricerca visiva all’attività performativa, ma sempre nei limiti di una poetica in cui hanno un ruolo importante i concetti di casualità, causa-effetto e tempo indefinito. Altrettanto ibrida, infine, l’attività del duo milanese Limiteazero, che miscela in maniera irriverente linguaggi eterogenei provenienti dall’architettura, dal design, dall’arte, dalla matematica, dalla musica elettronica, dalla comunicazione di massa, dalla moda, dalla fisica e dall’elettrotecnica per trarne manufatti meticci di dubbia identità, capaci di connettere mondo reale e spazio virtuale.

ARTISTI

Marius Watz (Norvegia) – www.unlekker.net

Limiteazero (Italia) – www.limiteazero.com

Alessandro Capozzo (Italia) – www.abstract-codex.net

Fabio Franchino (Italia) – www.abusedmedia.it

www.cstem.it