ARTE E FUTURO
La cosmologia tecnologica dell’arte e del design contemporaneo
A cura di: Marco Mancuso


Dopo essere stato presentato lo scorso Novembre 2016 nelle giornate di formazione intensiva della NABA di Milano, il Seminario “Arte e Futuro” a cura di Marco Mancuso viene presentato in forma ampliata presso la RUFA Roman University of Fine Arts di Roma nell’ambito dei seminari e workshop per la stagione 2017-2018, grazie all’invito di Caterina Tomeo. E’ la seconda visiting professorship presso l’istituto romano, dopo quella del 2016 sul tema delle “Art Industries”

Nel momento in cui riflettiamo su come le tecnologie siano ormai presenti nelle nostre vite quotidiane, siamo sempre più propensi a pensare non solo a come esse potrebbero essere usate in maniera più consapevole ed efficace, ma anche come modelleranno le nostre vite nei prossimi anni.

Il concetto stesso di futuro è radicalmente cambiato, vissuto non più come immaginario fantascientifico sostanzialmente irrealizzabile se non in un’epoca “altra”, quanto come un elemento temporale semplicemente “al di là” del presente contemporaneo. Il futuro è fatto di tecnologie che sono già nel presente, che già utilizziamo, che diventeranno sì più efficaci da un punto di vista strettamente tecnico, ma che soprattutto entreranno in modo radicale e sostanziale nelle nostre mente, nei nostri corpi, nelle nostre attitudini, modellando il nostro carattere e la nostra stessa natura.

Gli effetti di tutto ciò si preannunciano importanti, in senso positivo e negativo, se poi una distinzione di questo tipo avrà ancora motivo di essere: sono gli artisti e i designer della nostra contemporaneità, nonché alcuni critici, gli unici che sembrano riflettere con il giusto aprroccio, una buona dose di creatività e grande capacità di analisi, sui possibili effetti delle tecnologie nelle nostre vite. L’autorialità, il pensiero artistico, la riflessione filosofica oltreche estetica che attuiamo nel presente, è l’unico strumento a nostra disposione per preconizzare il nostro futuro.

Il filone di analisi, sul quale si base l’intero workshop, si muove e si articola attraverso 4 diversi ambiti di indagine e riflessione del nostro essere uomini e donne del nuovo millennio tecnologico, che sono il vero ponte lanciato dal presente verso il futuro:

1) la dipendenza tecnologica e il suo impatto sulle nostre identità

2) il rapporto biunivoco tra reale e virtuale, tra concreto ed effimero

3) il corpo espanso e la compenetrazione tra tecnologia, carne e pensiero

4) il rapporto tra uomo e natura, in un rapporto consapevole con l’ambiente

Il seminario si pone l’obbiettivo di presentare una serie di casi studio a livello internazionale considerabili come le esperienze più interessanti e innovative in tutti i campi della produzione artistica contemporanea. La metodologia d’insegnamento consiste in una prima parte di visione critica di materiali, descrizione delle opere e discussione in classe, e una seconda parte che vedrà gli studenti coinvolti nella progettazione di un lavoro artistico: prendendo spunto dai materiali visionati, gli studenti saranno chiamati a progettare un’opera, dalla fase di concept allo sviluppo creativo, per immaginare il nostro futuro, plasmarlo e modellarlo sulla base non di mere necessità, ma di elementi poetici e creativi. In altre parole, artistici.

Argomenti:

La new media art contemporanea: correnti, linguaggi e sperimentazioni

L’impatto delle Reti: le nuove forme di arte in Rete, data installations, uso dei locative media, hacktivism e social networks, piattaforme di condivisione

Free Software e Codice: software generativi, aperti e free per la produzione visiva contemporanea a cavallo tra arte, grafica e data visualization

Architettura e Spazi Pubblici: come si modificano gli spazi architettonici e urbanistici nei quali viviamo, integrati di tecnologie mobili, interattive, di mappaggio e geolocalizzazione della presenza/spostamento dei corpi

Interaction: le nuove tecnologie open hardware, sensoristiche e interattive e la possibiltà di integrazione con oggetti, interfacce, installazioni, ambienti immersivi, atti performativi, interfacce corporee e wearables

Il Do It Yourself e le Autocostruzioni: sperimentazione con circuiti, sensori applicati all’arte, al design, alla moda e alla produzione materiale in stampaggio 3D nell’ambito di circuiti di produzione aperti e indipendenti

Arte e Scienza: i nuovi laboratori e le sinergie arte-biotecnologie, robotica, l’arte meccatronica, la cyber art, bio arte e nano arte, le neuroscienze, le installazioni immersive audiovisive, il rapporto con la natura

Laboratorio: progettazione interdisciplinare


https://www.unirufa.it

Img: Ryoichi Kurokawa, renature::bc-class #n (2015)