Personaggio unico nel panorama della videoarte, Thorsten Fleisch fornisce risposta ‘vivente’ alle teorie di compenetrazione tra cinema sperimentale, tecniche audiovisive, video d’artista e modalità di lavoro interconnesse tra analogico e digitale; nuove visioni nella natura (che include anche il suo stesso corpo) e utilizzo delle tecnologie come strumento di investigazione.

Digicult ha presentato per la prima volta in Italia il lavoro di Thorsten Fleish, artista e filmaker tedesco, autore nel 2003 del film Gestalt, uno dei risultati più alti nell’ambito dell’arte audiovisiva contemporanea, premiato con una Menzione d’Onore al festival Ars Electronica 2003. I suoi lavori vengono considerati, come accade solo raramente, opere senza tempo che rimarranno negli anni, stagliandosi nel caso creativo di questo nostro tempo.

Nell’ambito del suo tour in Italia a cura di Marco Mancuso, Thorsten Fleisch è stato presente venerdì 9 Maggio al Festival Dissonanze presso la struttura dell’Ara Pacis, all’interno del progetto di partnership tra Digicult e il festival Dissonanze (http://www.dissonanze.it/).

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In questa occasione Thorsten Fleisch ha presentato una selezione di 1 ora dei suoi migliori lavori audiovisivi. Successivamente martedì 13 Maggio Thorsten Fleisch ha parlato della sua tecnica e della sua modalità di lavoro all’interno della Naba-Nuova Accademia di Belle Arti di Milano nell’ambito del corso “Linguaggi delle arti multimediali” tenuto da Marco Mancuso.

Infine, il giorno seguente mercoledì 14 Maggio , Thorsten Fleisch ha presentato in un’unica serata presso la galleria O’ a Milano una selezione di video, cortometraggi e fotografie. La serata è stata introdotta da Marco Mancuso ed è stata seguita da un talk con l’artista che ha parlato dei suoi lavori.

I temi a lui più cari riguardano il rapporto tra corpo, natura, elementi materici e strumentazioni tecnologiche. In Energie! viene impresso su carta fotografica un fascio energetico di elettroni, Kosmos, Friendly Fire in cui sono i processi di combusione della pellicola ad essere visualizzati, Silver Screen dove la modifica dei parametri di luce e prospettiva su una serie sequenziale di fogli di carta comporta dinamiche audiovisive inaspettate, BloodLust in cui è il sangue stesso dell’artista che disegna pattern sotto l’effetto di un video proiettore con suono ottico, VideoSkin, SkinFlick in cui il fascio di raggi emessi da un televisore viene visualizzato osservandone da vicino gli effetti sulla pelle. Tecniche di ripresa in 16mm affiancate alla capacità di customizzare software digitali e tecniche HD, fascinazione verso le teorie della quarta dimensione e dei frattali quaternari per descrivere universi immaginari, la cui visualizzazione diventa essa stessa opera d’arte (come accade in Gestalt e Dromosphere).

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Thorsten Fleisch è nato nel 1972 a Koblenz, in Germania, ma risiede da tempo a Berlino. Protagonista con le creazioni a suo nome o assieme al collettivo Pro Artis nei principali eventi mondiali legati alla filmografia sperimentale, i suoi film sono stati presentati ad esempio al New York Film Festival, Sarajevo Film Festival, Milano Film Festival, Int. Film Festival Rotterdam, European Media Art Festival, Melbourne Int. Film Festival e molti altri.

Videoscreening: K.I.L.L. Kinetic Image Laboratory/Lobotomy (1999), Blutrausch/Bloodlust (1999), Silver Screen (2000), Superbitmapping (2000), Videoskin (2001), Hautnah/Skinflick (2002), Más Fuerte (2003), Gestalt (2003), Friendly Fire (2003), Kosmos (2004), Energie! (2007).


http://fleischfilm.com/

http://www.on-o.org/news.php