Nella città polacca che ha dato i natali al regista Zbigniew Rybczyński, sede di una delle più prestigiose scuole di cinema d’Europa, amata da David Lynch che vi ha girato gran parte del suo capolavoro Inland Empire, Globalne Ocieplenie / The Mediagate è una mostra prodotta dal Lodzki Dom Kulturi di Lodz e curata da Marco Mancuso e Claudia D’Alonzo.

La mostra ha anche prodotto un catalogo in cui sono stati raccolti i lavori esposti, con testi critici scritti da autorevoli esperti e critici, come Lucrezia Cippitelli, Valentina Tanni e gli stessi Claudia D’Alonzo e Marco Mancuso

La collettiva è incentrata su una serie di opere, installazioni, video, progetti di net art e software art, performance che riflettono sulla ri-attualizzazione del rapporto tra media digitali e analigici, sulle possibili forme di controllo da loro esercitate sul fragile meccanismo sociale contemporaneo, nonchè sulle possibilità offerte dall’arte per individuare le chiavi di lettura di una realtà sempre più tecnologicamente “mediata”.

Artisti in mostra:  Mylicon/En, Sašo Sedlaček, Jan Van Neuenen, Marc Lee, Les Liens Invisibles, Valentina Walentynovicz, Yorit Kluitman, Vít Klusák & Filip Remunda

mediagate3mediagate2

La mostra The Mediagate vuole quindi riflettere, attraverso le opere di new media art di alcuni artisti internazionali, sul nostro costante barcamenarci tra messa in discussione e fede nei confronti dei media, senza suggerire soluzioni, innescando interrogativi e dubbi sul nostro ruolo di utenti.

The Mediagate vuole essere esplicito omaggio alla parola Watergate, che è entrata nel linguaggio comune per indicare una scoperta imbarazzante e scandalosa, sovente usata come termine di paragone, per verificare la gravità di una verità improvvisa ritenuta grave al punto da poter minare un qualsiasi sistema

Lo scorso 20 Novembre 2009, a pochi giorni dal COP 15 di Copenhagen, la credibilità dello United Nations Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), l’organo governativo dell’Onu che monitora gli studi sui cambiamenti climatici, ha subito un duro colpo.

mediagate4

Un gruppo di hacker russi ha reso pubblici una serie di documenti, mail e dati riservati dell’Hadley Centre, centro di ricerca della East Anglia University, uno dei maggiori istituti internazionali deputati allo studio del clima, fortemente affiliato all’IPCC stesso. L’azione sembrerebbe smascherare sforzi, da parte di studiosi e ricercatori, atti a falsificare dati su uno dei temi mediatici più scottanti di inizio millennio: il riscaldamento globale antropico, il cosiddetto AGW.

Il Testo Critico della mostra


http://www.ldk.lodz.pl/lodzki-dom-kultury.aspx

Pictures of the exhibition