Criptovalute e blockchain hanno rappresentato due dei trend più seguiti nel corso dell’ultimo anno. La rivoluzione delle valute digitali e il fenomeno della finanza decentralizzata, dal fenomeno di nicchia che erano fino a qualche tempo fa, hanno condizionato le scelte di molti investitori nell’ultimo periodo, sino ad arrivare anche sulle scrivanie dei più importanti uomini e donne d’affari del mondo. La liquidità di questo mercato ammonta a svariate centinaia di miliardi di dollari. Molti sono i progetti nati in questa direzione, a partire dai nuovi metodi di pagamento sino alla creazione di mondi virtuali dove è possibile comprare l’ultimo paio di sneakers alla moda, per finire all’allestimento e alla gestione di una propria squadra di calcio.

Realtà virtuale, metaverso e web 3.0 saranno le prossime frontiere dello sviluppo digitale del ramo blockchain e criptovalute che a partire da quest’anno hanno investito anche il comparto dello sport in maniera più diffusa e massiccia.

Sempre in ambito digitale, c’è un altro tema assai dibattuto e chiacchierato in questo periodo. Stiamo parlando degli NFT (acronimo inglese per “non fungible token”), ovvero di certificati digitali che rappresentano la proprietà, l’autenticità e l’unicità di risorse e oggetti come immagini, video, canzoni e opere d’arte. Personaggi importanti del mondo della musica e dello sport, da Snoop Dogg a Tom Brady, da Ronaldinho a Justin Bieber fino a Shaquille O’Neal, hanno lanciato la propria linea di NFT. Alcune di queste risorse digitali oggi vengono vendute all’asta a centinaia di migliaia di dollari mentre il token non fungibile più costoso della storia (sinora) è stato quello “creato” digitalmente dall’artista Mike Winkelmann (noto con il nome di Beeple), venduto la scorsa primavera al prezzo di quasi settanta milioni di dollari.

Tra i mercati NFT più importanti troviamo quello di Sorare. Si tratta di una piattaforma digitale basata su blockchain molto simile al nostro Fantacalcio. Qui gli utenti possono comprare le figurine NFT dei calciatori (oltre a scambiarle e a venderle) e comporre così la propria squadra. Sono oltre 230 i club di calcio presenti su Sorare, comprese le più importanti squadre italiane tra cui Milan e Inter, due dei club in lotta per lo scudetto secondo l’analisi delle quote per Serie A e che rendono questo match uno dei piú seguiti per quanto riguarda i grandi derby del calcio italiano.

Le varie figurine o NFT sono divise in base alla loro rarità. Più sono rare e costose, più influiscono sulle possibilità di vincita e di successo. Inoltre, sul mercato è possibile trovare diversi NFT o figurine dello stesso calciatore: ad esempio, avremo un solo Lionel Messi “unico” acquistabile nel corso di una singola stagione, mentre saranno cento i Lionel Messi “rari” (con funzionalità e caratteristiche evidentemente inferiori a quello “unico”) disponibili nelle aste dei vari tornei. I premi che vengono assegnati ai vari vincitori variano da NFT unici fino a montepremi in criptovalute.

Come detto, si tratta di una vera e propria rivoluzione che già oggi ha un suo peso specifico nel campo degli investimenti. Ad esempio, una figurina NFT di Erling Haaland è stata venduta a febbraio a più di 600mila euro, cifra che ha battuto il record della NFT card dell’ex Juventus Cristiano Ronaldo venduta un anno fa a 250mila euro (che a sua volta aveva stracciato il record di vendita della NFT card dell’asso NBA LeBron James).

Tutte le più importanti squadre di club, infine, hanno attivato un proprio fan token, ovvero una criptovaluta sulla quale i tifosi (e tutti quelli che sono interessati) possono investire per contribuire alle decisioni della società stessa.

In Serie A, ad esempio, per prime si sono attivate l’Inter campione d’Italia e la Roma che hanno stretto un accordo di sponsorizzazione con Socios e Digitalbits, due delle start up più attive nel settore digitale. Sempre in materia di partnership, altre formazioni del massimo campionato hanno scelto alcune delle più popolari criptovalute (note come meme coin) come sponsor di maglia (vedi Napoli e Udinese).

Che sia solo una mera operazione economica o di immagine poco importa: le proprietà delle squadre di calcio hanno intuito le potenzialità di un settore che a livello economico è destinato a smuovere gli equilibri nei prossimi anni.