Edouard Malingue Gallery - Shanghai
06 / 11 / 2018 - 23 / 12 / 2018

La mostra personale del 2018 di Samson Young alla Edouard Malingue Gallery (Shangai) si chiama The highway is like a lion’s mouth (la strada è come la bocca di un leone) e prende il nome dalla traduzione in inglese di uno slogan conosciuto da tutti a Hong Kong. La frase origina da un motivetto sponsorizzato dallo stato negli anni Novanta che insegnava ai bambini il pericolo di attraversare la strada fuori dalle strisce. Gli studi accademici musicali hanno portato Young a incorporare elementi della musica sperimentale, studi sul suono e performance site-specific per farli confluire nella sua particolare pratica di arte contemporanea. La sua opera si serve del suono come mezzo per pensare, facendo breccia nella quotidianità e nel senso comune, per rivelare le sue proposte politiche.

In “Noise: A Political Economy of Music” (1977), Jacques Attali ha sottolineato come la musica sia il riflesso della società, affermando infatti che “la musica è messaggera, perché il cambiamento è insito nel rumore ancora prima di aver trasformato la società”. Da quando i concetti di “car culture” e “car living” sono stati pubblicizzati a gran voce all’Esposizione Universale di Chicago nel 1933, è emerso un nuovo modo di vivere insieme a nuovi sistemi sociali e a nuove norme di comportamento.

Nella mostra l’artista rivive gli albori dell’era delle automobili, esplorando la natura duale del veicolo a motore: simbolo dell’ottimismo e origine di inquietudine, in quanto la sicurezza su strada da quel momento diventò sempre più un problema pubblico. Il fulcro della mostra consiste in un video musicale animato intitolato The highway is like a lion’s mouth.

L’animazione è l’interpretazione dell’artista del jingle sulla sicurezza stradale, un genere musicale che si è evoluto in maniera indipendente in molte parti del mondo, rappresentando un chiaro esempio di come i governi utilizzino i mass media e le campagne pubblicitarie per regolare le norme sociali esistenti o per promuoverne di nuove. The highway is like a lion’s mouth costituisce la prima parte di una trilogia di video musicali animati, la cui totalità sarà presentata in una mostra personale nel 2019 allo SMART Museum di Chicago.

My car makes noises e Solid sono due serie di nuovi disegni sonori dell’artista. My car makes noises è la rappresentazione visiva dei suoni di automobili malfunzionanti. Per coloro che hanno esperienza di guida, tali suoni contengono una grande quantità di informazioni con differenze minime che consentono di rilevare lo stato del veicolo in modo da poter adottare misure preventive per evitare terribili incidenti. Solid rappresenta  trascrizioni grafiche del suono delle porte Porsche e Mercedes-Benz che sbattono nel chiudersi. Nel lessico comune del “parlare” dell’auto, le macchine europee sono reputate forti e solide.

La verità è che chi produce automobili di lusso investe considerevoli risorse per progettare una porta che si chiuda con un suono che sia grave e corposo. Durante la trascrizione per Solid l’artista si chiede se queste macchine di lusso proiettino attraverso i suoni un senso di affidabilità e sicurezza.

La mostra termina con una vettura di un autoscontro di un parco a tema che ha la forma di una gigantesca scarpa stampata in 3D. Quando la “scarpa” è in moto per la galleria, alla velocità di una lumaca, il suo movimento è accompagnato dalla sigla del classico programma radiofonico della BBC Music While You Work. Il programma postbellico trasmetteva musica leggera popolare all’interno degli uffici e delle fabbriche in tutta la nazione con lo scopo di alleviare il tedio lavorativo e aumentare la produttività dei lavoratori. La “scarpa” è inoltre un riferimento alla pedina del Monopoli a forma di stivale. Nel classico gioco da tavola lo stivale era un simbolo di vecchia data che faceva riferimento alla classe operaia. Nel 2017 è stato rimosso dal gioco insieme alle altre pedine a forma di ditale e di carriola.

Riconsiderando cosa rappresenti attualmente una condizione di vita accettata e enfatizzando i suoni e la musica che tali condizioni generano, l’artista in definitiva cerca di esaminare come, in quanto società, ci adattiamo e ci conformiamo di fronte al rapido progresso.


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