Macao - Milano
30/03/2018

Il laboratorio etero-dissidente e transfemminista di Macao nasce dall’esigenza trasversalmente condivisa, sia dentro che fuori le mura dell’ex macello, di confrontarsi su tematiche queer e di genere. Ogni settimana, in un’assemblea aperta, i/le partecipanti propongono degli argomenti di discussione, scambiano letture e organizzano eventi aperti alla cittadinanza. L’attivismo, in questo caso, si declina nella forma della collaborazione con altri collettivi e realtà locali di movimento, attraverso l’accostamento di momenti di riflessione teorica all’elaborazione di una militanza pratica, in dialogo tanto con i linguaggi dell’arte, quanto con quelli della politica tradizionalmente intesa.

Antirazzista, queer, transfemminista, intersezionale, non binary, Macao sostiene e partecipa alla costruzione di un’alternativa culturale in grado di superare i formalismi e gli stereotipi della società bianca occidentale, storicamente patriarcale, intollerante ed etero-normata. Incoraggiato dal successo della sua prima manifestazione pubblica, tenutasi il 24 Febbraio con la premiere italiana del documentario di Yony Leyser Queercore e le performance di Violence e Kilbourne, il queer-lab di Macao ha scelto di riproporsi il 30 Marzo invitando per la prima volta in Italia Discwoman.

Il collettivo newyorkese, di cui Macao condivide necessità e obiettivi, è composto da artist* non-binary, prevalentemente di colore, e si è affermato negli ultimi anni come uno degli attori più critici e propositivi all’interno del clubbing “moderno”. Scena che, nonostante sia nata proprio come sfogo delle esigenze espressive di soggettività socialmente minoritarie, è stata progressivamente colonizzata da stereotipi machisti, eterosessuali e razzisti.

In questo senso, il programma del 30/03 è stato immaginato proprio con l’obbiettivo di riconoscere insieme la preoccupante piega che tale subcultura ha assunto nell’ultimo decennio e per immaginare dei percorsi artistici più aperti e diversificati, in cui l’espressione piena e libera della propria personalità viene vista come un’opportunità invece che come un ostacolo o, peggio, una minaccia.

Dalle 22.00 una tavola rotonda presso l’Hangar al secondo piano di Macao: parteciperanno gli/le artist*di Discwoman e chiunque altro avrà voglia di farlo; argomento principale di confronto saranno le potenzialità creative che lo stato soggettivo della “diversità”, inteso in senso lato, porta con sé in ambito artistico e sociale. Subito dopo, a partire dalle 00.00 fino alle prime luci dell’alba, si alterneranno il live di Kamixlo e i dj set di Juliana Huxtable e Shyboi.


https://www.facebook.com/events/555209751503173/

http://www.discwoman.com/

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https://www.residentadvisor.net/dj/julianahuxtable

https://www.residentadvisor.net/dj/kamixlo