Villa Arson - Nice
10 / 03 / 2018 – 27 / 05 / 2018

L’artista Nikolaus Gansterer esplora il modo in cui l’atto del disegno può diventare una partitura, uno strumento di comunicazione e una “guida all’azione”, in relazione a tempo, spazio, movimento e immaginazione. Attraverso la produzione di disegni, video e installazioni, le sue ricerche indagano la nostra capacità di comprendere e annotare le percezioni.

Come percepire una realtà attraverso un’altra realtà? Come comprendere ciò che è sfuggente? Come trascrivere ciò che è transitorio, imprevedibilmente delicato o impalpabile? Con-notations si riferisce all’atto di co-notare, di connotare, in altre parole il processo di annotazione, e la creazione di segni trasferiti all’essenziale in maniera associativa.

Per Nikolaus Gansterer le modalità di accesso alla percezione sono un mezzo di emancipazione. L’artista studia e lavora in uno stato di concentrazione simile alla meditazione, prima di trasferire gli elementi di questa realtà tangibile e immateriale in un sistema di segni. Tutto questo potrebbe essere descritto come una sensibilità e un’attenzione verso l’ambiente accentuata.

Tale stato di concentrazione permette all’artista di registrare, catturare, tradurre, trascrivere e riorganizzare gli elementi della percezione in forme che possano essere condivise. Come artist in residence presso Villa Arson, Nikolaus Gansterer ha esplorato tutto ciò che è transitorio e intangibile, specialmente nell’installazione Contingent Agencies and Wall of Howness (2018), sviluppata in collaborazione con il filosofo e architetto del suono Alex Arteaga, l’artista e coreografa Lilia Mestre, la storica dell’arte Sophie Orlando e l’artista Katrin Ströbel.

 Nikolaus Gansterer è un artista di Vienna che indaga il modo in cui l’atto del disegno può diventare uno strumento di comunicazione, una partitura e una guida all’azione. Negli ultimi anni Gansterer ha sviluppato forme di notazione inter- e trans-soggettive che spaziano dal disegno alla scrittura, alla performance.

Durante la sua permanenza a Villa Arson, Gansterer ha sviluppato una serie di opere che esplorano la materializzazione della percezione e della cognizione. Qui si è interessato al modo in cui i fenomeni della percezione possono essere catturati per mezzo di categorie o “agenti” come il tempo, lo spazio, il movimento e il suono, oppure anche il clima (il vento, la temperatura…) e l’immaginazione.

Nella sua pratica l’in-scrizione e la tra-scrizione si fondono con il disegno e la scrittura che organizzano lo svolgimento di diagrammi concreti. In questi diagrammi, sia il ruolo dell’altro che l’ambiente circostante, percepito come un’ecologia co-costitutiva e come un campo di forze onnipresente, si trovano al centro delle sue mappature spazio-temporali in cui le “pratiche di connotazione” vengono messe in scena e rese tangibili.

Nikolaus Gansterer nutre un profondo interesse per questi processi fondamentali di traduzione di senso attraverso tutti i sensi. L’artista si interroga sul modo in cui queste costruzioni di significato immanenti e situazioniste possano essere estese nel senso di un’autopoiesi radicale (Maturana e Varela, 1980): in che punto una linea di pensiero diventa una linea sulla carta, tracciata nello spazio o espressa a parole, o ancora in una linea articolata con tutto il corpo, oppure si trasforma in un oggetto che funziona come una partitura da eseguire con altri.

Le opere create durante la residenza sono tutte ben documentate e presentate al pubblico in vari formati nell’ambito di una mostra alla Galleria Carrée di Villa Arson. Nikolaus Gansterer è un artista, performer e ricercatore che nutre un profondo interesse per la connessione tra disegno, pensiero e azione.

Il suo lavoro è basato su un approccio trans-mediale supportato da discorsi concettuali nei contesti della visualizzazione performativa e delle rappresentazioni cartografiche. Presenta le sue opere d’arte e le sue ricerche in tutto il mondo con performance, mostre e conferenze.

Gansterer ha studiato Transmedia Art all’University of Applied Arts di Vienna e ha completato la sua formazione presso la Jan van Eyck Academie di Maastricht. È anche co-fondatore dell’Institute for Transacoustic Research e attualmente Guest Professor all’Università di Arti Applicate di Vienna.

L’attrazione di Gansterer per il carattere complesso dei diagrammi è esposta in due libri: “Drawing a Hypothesis – Figures of Thought” (2011; seconda edizione 2017) sull’ontologia delle forme di visualizzazione e lo sviluppo della prospettiva diagrammatica; e “Choreo-graphic Figures: Deviations from the Line” (2017) che esplora le nuove forme di rappresentazione diagrammatica tramite lo sviluppo di un sistema di notazione interdisciplinare che unisce coreografia, disegno e scrittura.


www.gansterer.org