Palazzo Strozzi, Firenze
01 / 06 / 2020 – 01 / 11 / 2020

Palazzo Strozzi è lieto di presentare Tomás Saraceno. Aria una grande mostra a cura di Arturo Galansino dedicata a uno degli artisti contemporanei più originali e visionari al mondo, la cui esperienza multidisciplinare abbraccia l’arte, le scienze sociali e naturali.

Saraceno crea opere immersive ed esperienze partecipative che suggeriscono un nuovo modo di vivere il mondo, creando connessioni con fenomeni non umani come granelli di polvere e piante. Questa grande mostra, che risponde al contesto specifico di Palazzo Strozzi e al relativo rapporto con la storia culturale e scientifica di Firenze, è il suo progetto più importante in Italia.

“L’arte di Tomás Saraceno ci spinge a riflettere sui problemi e sulle sfide emblematiche e sempre più urgenti del nostro tempo, l’era Antropocene, come l’inquinamento, il cambiamento climatico, la sostenibilità e il superamento delle barriere geografiche e sociali”, ha dichiarato il Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi, Arturo Galansino, aggiungendo: “A Palazzo Strozzi, la ricerca artistica di Tomás – che scopre mondi utopici ma già molto reali con la sua visione aperta e interconnessa – è ulteriormente esaltata in termini di importanza e di straordinaria forza estetica, giustapponendosi con l’impostazione del nostro palazzo, simbolo dell’Umanesimo.

Il titolo dell’esibizione, Aria, non si riferisce semplicemente ai temi e agli elementi che sono gli aspetti tipici del lavoro dell’artista, ma presenta anche il campanello d’allarme per il pianeta e per la sua atmosfera, ora in una condizione critica, e annuncia la transizione a una nuova era geologica, l’Aerocene, che ruota proprio intorno a questo elemento estremamente prezioso e di grande valore”.

La mostra si apre con Thermodynamic Constellation, un’importante installazione site-specific per il cortile di Palazzo Strozzi. L’opera, composta da grandi sfere riflettenti, introduce l’interesse di Saraceno nello sfidare il nostro approccio ai problemi ambientali, immaginando un futuro libero da confini e combustibili fossili; ideali portati avanti dalla comunità artistica interdisciplinare iniziata da Saraceno, chiamata Aerocene.

La scultura nasce dalla sua ricerca sui palloni solari, in grado di fluttuare usando solo il calore del sole, e ci spinge a ripensare sul nostro modo poetico e collettivo di abitare il pianeta. L’installazione è realizzata grazie al supporto della Fondazione CR di Firenze, all’interno di un grande progetto che tocca vari temi della mostra e che consiste in numerose attività rivolte soprattutto alle scuole e ai giovani.

La mostra è organizzata intorno a Arachnomacy Cards, una serie di trentatré carte che celebrano l’interconnessione radicale di tutte le cose, viventi e non. A Palazzo Strozzi, nove degli spazi d’esposizione sono associati a una carta che fungono da araldo per comporre nuovi fili che connettono gli elementi apparentemente disparati; un’altra sala è dedicata alla serie completa delle trentatré carte. Così come un ragno invia segnali vibrazionali nella sua rete setosa, le opere di Saraceno fungono da indicatori dei mondi oltre i limiti della percezione umana. Saraceno, amplificando le voci inascoltate di quegli esseri nascosti in bella vista, trasforma Palazzo Strozzi in un’arena dove sperimentazione e partecipazione mostrano la strada verso esperienze immaginative, aiutando i visitatori a ripensare al mondo in cui abitiamo e abiteremo il pianeta, dando priorità alle pratiche di cura e di associazione multispecie rispetto alle ideologie antropocentriche.

La mostra prosegue nel cortile al Piano Nobile con grandi installazioni che permettono ai visitatori di immergersi in affascinanti scenari che evocano futuri alternativi: Connectome, che prende il nome dalla mappa delle connessioni neurali nel cervello, un insieme di sculture suggestive sospese a forma di bolle di sapone della struttura di Weaire-Phelan, ma anche una raccolta di percorsi e sinapsi, tracce tangibili di pensieri e sentimenti; Sounding the Air and Webs of At-tent(s)ion, opere che contengono i mondi sensoriali di ragni e ragnatele e le atmosfere affettive ed elementari che li compongono; How to Entangle the Universe in a Spider Web?, uno studio sul rapporto tra le dimensioni, collegate da un ragno/ragnatela; Particular Matter(s)  Jam  Session e Aerographies, installazioni che esaminano le connessioni tra la polvere interstellare e la polvere che ricopre il nostro pianeta e i nostri polmoni, il carbone nero, l’inquinamento tossico, il PM 2.5, e i loro movimenti nell’aria; A Thermodynamic Imaginary , una coinvolgente esperienza del desiderio dell’universo di sfidare la grandezza scalare; e Flying Garden, una provocazione scultorea che sposta le nozioni convenzionali di confini e territori.

Oracolo del nostro presente, passato e futuro, il ragno e la sua ragnatela possono essere interpretati come una metafora generale della mostra. Come estensione del proprio sistema cognitivo, la ragnatela del ragno permette la comunicazione e l’orientamento in un mondo più grande tramite la vibrazione, la sua coscienza tracciata lungo fili come la mappa neurale del nostro cervello. Le collaborazioni di Saraceno con i ragni offrono la possibilità di connetterci con il loro mondo, un momento di trascendenza che va oltre il tipico rapporto gerarchico con cui lo organizziamo.

Tramite degli Arachnomancy readings esclusivi e l’Arachnomancy  App di Saraceno, i visitatori sono invitati a coltivare nuove arti osservando e consultando “l’oracolo della ragnatela”, uno dei tanti modi in cui i partecipanti possono riconsiderare ciò che hanno da imparare da chi vive con loro in questo pianeta. Con l’app, i visitatori possono consultare gli oracoli delle ragnatele che trovano nella loro vita quotidiana e partecipare all’esercizio collettivo di “mappatura contro l’estinzione” rilevando ragnatele che altrimenti sarebbero passate inosservate.

La mostra sarà inoltre accompagnata da un ricco programma di eventi e attività che prevede la realizzazione di progetti in collaborazione con la Aerocene Foundation, come Aerocene Flights che si terrà presso la Manifattura Tabacchi insieme a una sezione di video e materiali dedicati all’Aerocene, e Museo Aero Solar con la partecipazione e collaborazione dello  IED (Istituto Europeo di Design, partner didattico) e di Publiacqua, artwork cooperativi sviluppati da Saraceno per esplorare nuove modalità di trasporto alimentate dall’aria e dalla luce solare piuttosto che dall’energia fossile.

La mostra di Palazzo Strozzi offre ai visitatori l’opportunità di scoprire l’opera di Tomás Saraceno e sperimentare la sua visione del mondo e le sue ipotesi, dando spazio a fenomeni o entità non umane come polvere, aria, ragni o piante, che diventano veri e propri soggetti attivi nella creazione delle sue installazioni. In risposta allo storico Palazzo Strozzi, si crea un collegamento tra il Rinascimento e il mondo contemporaneo, un passaggio dall’idea gerarchica di “uomo al centro del mondo” alla concezione di “uomo come parte di un universo” per trovare un nuovo accordo.

La mostra è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi e dallo Studio Tomás Saraceno, con il supporto del Comune di Firenze, della Regione Toscana e della Camera di Commercio di Firenze, il contributo di Terna, la collaborazione di Manifattura Tabacchi e la partecipazione dello IED (Istituto Europeo di Design).


https://www.palazzostrozzi.org/