Garage Museum of Contemporary Art - Moscow
28 / 06 / 2019 - 01 / 12 / 2019

Per questa Giornata mondiale della Terra (Earth Day), il Garage Museum of Contemporary Art di Mosca è lieto di annunciare i punti salienti della sua prossima esibizione The Coming World: Ecology as the New Politics 20302100, che costituisce la prima grande mostra in Russia per esplorare i temi dell’ecologia e dell’ambiente.

The Coming World: Ecology as the New Politics 20302100 è un progetto ambizioso che riunisce opere di oltre 50 artisti e occuperà l’intera casa-museo di Rem Koolhaas a Gorky Park. Analizza il futuro, già in divenire, che ci aspetta: un futuro in cui le domande di ecologia supereranno le agende politiche.

Partecipanti inclusi: Kim Abeles, Doug Aitken, John Akomfrah, Allora & Calzadilla, Maurizio Cattelan, Le Corbusier, Critical Art Ensemble, Driessens & Verstappen, Karel Dujardin, Max Ernst, James Ferraro, Finger Gruppe, Bill Fontana, Hayden Fowler, Gints Gabrāns,  gruppo Gnezdo (Nest), Hans Haacke, Huang Yong Ping, Mella Jaarsma, Helge Jordheim, Sergei Kishchenko, Lawrence Lek, Mikhail Matyushin, Eadweard Muybridge, gruppo Numen/For Use, Alexander Obrazumov, Dan Perjovschi, Lia Perjovschi, Patricia Piccinini, Sascha Pohflepp, Anastasia Potemkina, Laure Prouvost, Jon Rafman, Rimini Protokoll, Pamela Rosenkranz, Martha Rosler, Boryana Rossa e Oleg Mavromatti, Salomon van Ruysdael, Tita Salina, Tomás Saraceno, Gerry Schum, Susan Schuppli, Allan Sekula, Denis Sinyakov, Victor Skersis, Studio Drift, Sun Yuan & Peng Yu, Elin Már Øyen Vister, Ben Woodard, Wooloo, e Tori Wrånes.

Il titolo allude a un intervallo di tempo tra due date, una suggerita dalla scienza popolare e un’altra dalla fantascienza. Alcuni intellettuali (compreso il celebre ambientalista e demografo Paul R. Ehrlich) hanno predetto che le riserve di petrolio della Terra esauriranno entro il 2030, e il 2100 è la data entro la quale Arthur C. Clarke, negli anni Sessanta, predette che l’umanità avrebbe abitato altri sistemi solari e raggiunto l’immortalità.

Prevedendo il futuro ipotetico, e ripensando a previsioni che non possono più essere considerate accurate, la mostra mette in risalto l’incertezza del nostro sapere riguardo gli eventi a venire, mentre allo stesso tempo propone una comprensione performativa del futuro così come viene costruito oggi.

Il progetto si aprirà con l’installazione video a sei canali di John Akomfrah intitolata Purple (15 giugno – 17 novembre). Utilizzando filmati d’archivio e film recenti girati in diversi continenti, l’artista britannico ha creato una coinvolgente saga riguardo il riscaldamento globale e i suoi effetti sulla vita umana e la biodiversità del pianeta.

La mostra presenterà anche opere storiche che hanno segnato diversi punti di svolta nella relazione tra l’umanità e la natura: dagli arazzi del XVI secolo che presentano per la prima volta la natura come un fenomeno al di fuori del controllo dell’essere umano, all’inizio della pittura paesaggistica nei dipinti olandesi del XVII secolo.

Questo progresso comprende anche il movimento “cultura organica” all’interno dell’avanguardia russa e l’invenzione della Land Art nel 1969, che rese la natura stessa un mezzo artistico. La comparsa della Land Art coincide con un’impennata nell’interesse della protezione ambientale, portando allo sviluppo delle politiche ecologiche.

Nel mezzo secolo successivo, l’arte ha attraversato vari stadi nella sua relazione con l’ecologia: dall’oggettivazione al vederla come un sistema (Circulation di Hans Haacke), e dall’ironia (A Minute of Not Breathing to Protect the Environment del Gruppo Gnezdo) fino a soluzioni pratiche per la vita quotidiana, come quelle suggerite dal collettivo danese Wooloo.

La mostra è stata sviluppata attraverso un dialogo con artisti e attivisti e ripensa alla pratica espositiva da un punto di vista ecologico. Il design della mostra si impegna a essere green riutilizzando strutture e materiali provenienti da progetti precedenti del Garage. Molte delle opere in esposizione di Doug Aitken, Critical Art Ensemble, Martha Rosler e Tita Salina saranno creati o ricostruiti in loco secondo le istruzioni degli artisti, così da ridurre la carbon footprint (l’impronta di carbonio) dei progetti.

Circa 15 opere saranno prodotte appositamente per la mostra. Altri progetti presenteranno strategie artistiche che comprendono un’azione sociale diretta, come Human Hotel, la comunità aperta di Wooloo. Dedito agli ideali del consumo responsabile, il team project ha deciso di non produrre una guida cartacea per la mostra The Coming World, optando invece per e-catalogue, audioguide e dispositivi mobili per l’esposizione, e un video-dizionario dei termini ambientali nella Lingua dei Segni Russa sviluppata dal dipartimento del Museo Inclusive Programs Department.ig.

L’atrio del museo ospiterà scarafaggi giganti commissionati a Huang Yong Ping, che fa riferimento al Kitchen Debate (dibattito in cucina) tra il Vicepresidente americano Richard Nixon e il Primo Segretario del Partito Comunista dell’Unione Sovietica Nikita Khrushchev durante l’American National Exhibition a Mosca nel 1959. Sempre su larga scala, altre installazioni immersive comprendono The Garden di Doug Aitken, WIN><WIN di Rimini Protokoll, e Could You Pass Me the Salt, Please? di Anastasia Potemkina.

L’artista norvegese Tori Wrånes presenterà una performance site-specific come parte del Garage Live all’inaugurazione della mostra. L’enfasi sulle opere basate su performance di The Coming World (Sun Yuan & Pengyu, Hayden Fowler, Mella Jaarsma) è un tentativo di tirare fuori un’esperienza del mondo più sentita e vissuta in relazione alle nuove nozioni del “naturale”.

La mostra sarà inoltre accompagnata da un’importante nuova commissione del Garage Square, Graft, di Allora & Calzadilla, alle porte dell’edificio. Graft è un’installazione riguardante il superamento dei confini che impiega la poesia e la scienza al fine di provocare una sottile ma forte visualizzazione della crisi ecologica che tutti dobbiamo affrontare.

I visitatori del Garage Square incontreranno una fioritura simulata di alberi di Roble Amarillo (Tabebuia chrysantha), una specie autoctone comune dei Caraibi. Migliaia di fiori artificiali resteranno sparpagliati in tutto Garage Square per tutta l’estate e l’inverno come un promemoria duraturo della sempre più rapida scomparsa della biodiversità del pianeta.

The Coming World: Ecology as the New Politics 2030–2100 è a cura di Snejana Krasteva e Ekaterina Lazareva. Purple, l’installazione di John Akomfrah è stata commissionata dal Barbican (Londra) e co-commissionata da Bildmuseet Umeå (Svezia), TBA21—Academy (Vienna), The Institute of Contemporary Art (Boston), Museu Coleção Berardo (Lisbona), e Garage Museum of Contemporary Art.


Links:

https://garagemca.org/ru

www.humanhotel.com