Power Station of Art - Shanghai
10 / 11 / 2020 – 27 / 06 / 2021

Il Power Station of Art (PSA) è lieto di annunciare l’inaugurazione della 13esima Biennale di Shanghai, Bodies of Water. Per la prima volta, la biennale opererà come un progetto in crescendo, che partirà il 10 novembre con un programma della durata di 5 giorni intitolato PHASE 01: A WET-RUN REHEARSAL.

Scostandosi dal solito format da biennale d’arte, sarà la prima fase di un programma della durata di otto mesi che permetterà ad artisti, ideatori e curatori di partecipare alla Biennale per sviluppare le loro opere in stretta collaborazione con la città di Shanghai, i suoi abitanti, reti di attivismo, organizzazioni e istituzioni. Bodies of Water si concluderà con l’inaugurazione di PHASE 03: AN EXHIBITION il 10 aprile 2021.

Andrés Jaque, curatore capo della Biennale, architetto e scrittore, e il suo team curatoriale costituito da YOU Mi, Marina Otero Verzier, Lucia Pietroiusti e Filipa Ramos, sono in collaborazione con la Scuola di Filosofia dell’Università Fudan, lo Shanghai Institute of Visual Arts e la rete multimediale DOCU TV per gestire l’assemblea performativa di cinque giorni, nell’arco dei quali conferenze, dibattiti, proiezioni e laboratori trasformeranno il Power Station of Art in uno spazio per la sperimentazione corporea. La Biennale sta entrando in contatto con la storia e la struttura di Shanghai, un’antica arena per organismi territoriali liquidi e sede della Biennale. La città è direttamente collegata alla cascata di 5000 metri delle acque di disgelo dell’Altopiano del Qinghai-Tibet che confluiscono nel Mar cinese orientale; è situata all’intersezione tra i fiumi Huangpu e Yangtze e nelle vicinanze del fiume artificiale Gran Canale Jing-Hang.

Particelle di sedimento trascinate fino a 6300 chilometri vengono metabolizzate da piante commestibili al Delta dello Yangtze, l’area agricola più fertile della Cina. Il materiale minerale e organico, che viaggia con i corpi d’acqua in quanto parte di essi, è quindi incorporato. Non senza difficoltà, il flusso dell’acqua ricostruisce le aree geografiche e rigenera gli organismi.

La Biennale di Shanghai, la più antica biennale d’arte cinese, in sostanza interrogherà la sua stessa sede al PSA, un’ex centrale elettrica a carbone che ha incrementato l’industrializzazione del fiume Huangpu, un calderone di produzione accelerata e mobilitazione corporea. Questa edizione promuoverà l’arte come un ecosistema di pratiche strettamente legate a varie forme del sapere umano e non della percezione e dell’intelligenza. In stretta collaborazione con le università e con le reti di spazi d’arte indipendenti e di attivismo di Shanghai, la Biennale accrescerà l’interconnessione dell’arte con la scienza, le costruzioni sociali, la tecnologia e i tipi di spiritualità. Piuttosto che presentare l’arte come autonoma, la biennale fornirà una piattaforma per riconoscere la diversità in cui la ricerca e la creazione di conoscenza avviene e si diffonde.

LE FASI: BIENNALE IN CRESCENDO

Per la prima volta, la Biennale di Shanghai funzionerà come un progetto “in crescendo” che durerà otto mesi e si svolgerà in tre fasi:

FASE 01: A WET-RUN REHEARSAL. 10-14 novembre 2020. Un summit che riunirà i partecipanti al progetto per presentare le loro opere sotto forma di un’assemblea performativa che avrà luogo nella Sala Grande del PSA e si estenderà alle reti di spazi d’arte lungo il fiume Yangtze.

FASE 02: AN ECOSYSTEM OF ALLIANCES. 15 novembre 2020- 9 aprile 2021. Mantenendo una sede permanente al PSA, il progetto “in crescendo” si collega alle infrastrutture in cui si svolgono la vita comune e sociale online/offline. Queste includono i canali TV in streaming, i social media, i programmi universitari e una serie di interventi sulle dinamiche urbane.

FASE 03: AN EXHIBITION. 10 aprile- 27 giugno 2021. Aprendosi con un festival, la Biennale si svolgerà come un’esposizione che passerà per il PSA e si estenderà ad una serie di luoghi lungo il fiume Huangpu e in tutta la città di Shanghai.


Link: www.powerstationofart.com