EYE Filmmuseum - Amsterdam
15 / 09 / 2018 - 02 / 12 / 2018

La mostra Ryoji Ikeda, in esposizione all’Eye Filmmuseum, offre una visione approfondita del lavoro rivoluzionario dell’artista audiovisivo Ryoji Ikeda. La selezione spazia tra opere scultoree come data.scan (2009) e grid.system (nº1-A) (2012) e tra versioni riadattate di proiezioni come the radar [3 WUXGA version A] (2012-2018) e data.tron [3 SXGA + version] (2009-2018), e include anche due nuove installazioni audiovisive create specialmente da Ikeda per Eye.

Ryoji Ikeda, nato a Gifu nel 1966, è un sound artist, compositore di musica elettronica e visual artist. Ha iniziato con la musica elettronica e ora fa parte degli artisti all’avanguardia che affrontano gli elementi fondamentali del suono e dell’immagine con un approccio matematico, fisico ed estetico.

La carriera di artista audiovisivo di Ikeda è cambiata quando si è unito al collettivo multidisciplinare di artisti “dumb type” di Kyoto, che ha contribuito a rinnovare radicalmente il teatro negli anni Novanta. A quei tempi, Ikeda aveva già definito l’alfabeto del suo linguaggio musicale con i due elementi fondamentali del suono: l’onda sinusoidale e il rumore bianco.

Ispirato dall’esperienza con dumb type, Ikeda espanse i propositi della sua arte per includere sia il suono che l’immagine e applicò un approccio riduzionista comparativo nell’identificazione del pixel come la componente basilare dell’immagine.

Nella serie “datamatics”,  l’artista presenta le opere data.tron [3 SXGA + version] (2009-2018) e data.scan (2009), entrambe presenti alla mostra, dove indaga i modi in cui si possono percepire estesi flussi di dati, che vanno aldilà della nostra comprensione. Ogni pixel è determinato da regole matematiche precise che si applicano ai dataset che compongono il materiale di partenza.

Le opere create non riguardano molto il piano astratto dei dati, quanto la rappresentazione della realtà che possiamo generare con essi. Sono un’ode all’immaginazione scientifica e un’esplorazione ammaliatrice di mondi inesplorati e di aspetti della realtà che ora sono finalmente accessibili grazie alla scienza.

Nel corso della sua permanenza all’Ars Electronica Futurelab e al CERN nel 2014/2015, Ikeda ha esplorato il mondo della fisica delle particelle e ha ridefinito il suo concetto di (big) data. Ha preso in esame dati dinamici definendo però come dati statici il suo materiale di partenza: fatti assoluti, verità costanti come il DNA, le coordinate galattiche, o le proteine, così anche nella sua proiezione immersiva data.gram [n ° 1] (2018), sviluppata specialmente per Eye. Qui Ikeda approfondisce anche il suo interesse per la microscala: identificare e isolare la particella più piccola, l’alfabeto di ogni materia.

Anche 4’33” (2010) sarà presente alla mostra, l’omaggio celluloide di Ikeda all’opera iconica del compositore sperimentale americano John Cage. Una striscia vuota di pellicola 16mm tagliata e incorniciata: il pezzo costituisce un’introduzione concettuale allo studio costante dell’artista sui contrasti tra la continuità e l’interruzione o la discontinuità.

Con data.tron [3 SXGA + version], Ikeda esibisce la sua ammirazione per il concetto di infinito e per le questioni matematiche e filosofiche fondamentali. La realtà è continuità? La realtà è continua, ma per poterla capire non possiamo fare altro che applicare il metodo scientifico moderno e ridurla a particelle elementari?

La mostra culmina con la seconda opera creata specialmente per la mostra ad Eye: paint of no return, che rappresenta nient’altro che un buco nero. Un cerchio nero circondato da luce bianca chiara. Dall’altro lato una potente lampada che brilla con una temperatura di colore vicina a quella del sole su uno schermo di proiezione.

Secondo la teoria generale della relatività, un buco nero nell’universo ingoia tutto. Nulla ha scampo, nessun materiale, o informazione, neanche la luce. Non c’è ritorno. Per dirlo con le parole di Ikeda: “Quest’opera tecnicamente semplice è ad oggi quella più metafisica creata.”

La mostra presenta anche film, conferenze ed eventi nei cinema Eye. Il 23 novembre, Ryoji Ikeda terrà un concerto live audiovisivo all’Eye con il titolo datamatics [version 2.0]. In collaborazione con Amsterdam Art Weekend e IDFA.


www.eyefilm.nl