HeK - Haus der elektronischen Künste Basel 
27 / 08 / 2020 - 15 / 11 / 2020

Nel ventunesimo secolo, le emozioni sono sempre più al centro dell’attenzione – il modo in cui possono essere manipolate e controllate dalla tecnologia, perché influenzano la società e le nostre vite.  Oggi, le maggiori aziende tecnologiche cercano di manipolare i nostri comportamenti provocando continuamente le nostre emozioni attraverso cellulari, laptop e altri dispositivi elettronici personali.

I sistemi di apprendimento automatici sono infatti in grado di “leggere” le espressioni facciali per definire le emozioni umane. Allo stesso tempo, i bambini vengono allenati nel riconoscimento delle emozioni su altri esseri umani, in quanto la loro capacità di farlo sta fallendo nell’era digitale.  Il confine tra l’umano e la macchina, tra le emozioni e la tecnologia sembra dissolversi. Il nostro battito cardiaco, la sudorazione, la parola o il linguaggio del corpo vengono controllati da smartwatch o fitness tracker, webcam e sistemi di riconoscimento facciale e del corpo.

In questo secolo stiamo assistendo a un incremento dell’indagine scientifica nell’ambito delle tecnologie di riconoscimento delle emozioni, che permettono di misurare le informazioni biometriche allo scopo di identificare e rispondere alle nostre emozioni, dati che vengono poi utilizzati come informazioni input per diversi impieghi digitali. I progressi dell’apprendimento automatico hanno reso possibile il riconoscimento delle emozioni mediante l’intelligenza artificiale.

Il nostro mondo è ormai invaso dalle tecnologie digitali al punto che questi dispositivi stanno letteralmente diventando prolungamenti di noi stessi: robot umanoidi vengono utilizzati nell’ambito della sanità, robot sessuali compensano le mancanze delle relazioni umane, i dispositivi intelligenti ascoltano le nostre conversazioni prendendosi cura dei nostri bisogni. Comunichiamo più con la nostra tecnologia che con altri esseri umani.

Man mano il divario tra essere umano e macchina a livello di intelligenza emotiva si restringe sempre di più, siamo proprio sicuri di sapere come ci sentiamo realmente? Chi ha il controllo delle nostre emozioni adesso? La tecnologia sta iniziando a influenzare il modo in cui ci sentiamo? Queste e altre sono le difficili domande che vengono poste nel corso di questa mostra, durante la quale i visitatori si confronteranno con opere di diverso genere che esplorano, sfidano e provocano il modo in cui la tecnologia rappresenta, influenza e cambia le nostre emozioni.

L’esposizione sarà accompagnata dalla pubblicazione di un catalogo completo che, oltre a riportare l’elenco delle opere presenti all’interno della mostra fornirà informazioni sugli attuali contributi di carattere scientifico e artistico.

Artisti: Antoine Catala (FR), Stine Deja & Marie Munk (DK), Heather Dewey-Hagborg (US), Justine Emard (FR), Cécile B. Evans (UK), Ed Fornieles (UK), Maria Guta & Adrian Ganea (CH/RO), Esther Hunziker (CH), Seokyung Kim (KR), Clément Lambelet (CH), Lorem (IT), Kyle McDonald & Lauren McCarthy (US), Simone C. Niquille (CH), Dani Ploeger (NL), Lucy McRae (AU), Shinseungback Kimyonghun (KR), Maija Tammi (FI), Troika (UK), Coralie Vogelaar (NL), Liam Young (AU)

Curatori: Sabine Himmelsbach, Ariane Koek e Angelique Spaninks


Link:  https://www.hek.ch/