HOW Art Museum – Shanghai
23 / 03 / 2019 – 02 / 06 / 2019

L’HOW Art Museum di Shanghai ha annunciato una mostra personale su larga scala dell’artista italiano con sede a Londra Quayola, intitolata Quayola: Asymmetric Archaeology – Gazing Machines, che reinventa il passato e riscopre la natura attraverso la prospettiva della macchina. Attraverso le opere della mostra, il passato viene rivisitato in relazione al presente e al futuro, esplorando un’asimmetria che esclude la visione soggettiva dell’uomo e che invece conduce alle idee oggettive preminenti, elaborate dalla macchina.

Attraverso questi processi, le classiche forme d’arte, come le sculture elleniche, i dipinti antichi e l’architettura barocca, vengono separate dalla semantica iconografica del passato per essere ricreate sotto forma di opere digitali astratte. Per di più, i comuni tropi visivi della natura vengono trasformati in un nuovo paesaggio artificiale generato dalla macchina.

La prima mostra personale su larga scala dell’artista in Cina comprende otto sezioni accompagnate da opere d’arte in una varietà di mezzi espressivi diversi, tra cui più di cinquanta pezzi di stampe digitali, video, sculture ed installazioni robotiche. La vasta portata della mostra presenta le opere più importanti di Quayola,non solo nello spazio interno della galleria dell’HOW Art Museum, ma si estende persino sulle facciate dell’edificio mediatico.

Strata, Iconographies, Sculpture Factory e Laocoön sono quattro progetti che analizzano i dipinti classici, le sculture e l’architettura utilizzando dei complessi algoritmi informatici e ricreano le opere astratte contemporanee distaccando scene religiose e mitiche dai loro contesti passati.

Sculpture Factory si è inspirato alla tecnica del “non-finito” di Michelangelo con cui le sezioni grezze del blocco della scultura fanno si che i pezzi appaiano incompiuti. In questo scenario, l’artista introduce una nuova performance eseguita da un robot su larga scala che scolpisce infinite versioni del Ratto di Proserpina, un capolavoro barocco realizzato da Giovanni Lorenzo Bernini nel diciassettesimo secolo. Laocoön, invece, trae ispirazione da uno dei più studiati capolavori scultorei dell’Antica Grecia, il Gruppo del Laocoonte.

L’opera di Quayola è il risultato di simulazioni digitali complesse e di esperimenti con tecnologie di prototipazione virtuali e fisiche. Remains, Promenade, Jardins d’Été e Camouflage rappresentano dei progetti in corso che riesaminano il linguaggio visivo comune della natura associato alle composizioni tradizionali dei dipinti di paesaggi.

Attraverso processi digitali intricati di rendering si sviluppano nuovi paesaggi digitali dai luoghi naturali attuali, che vengono immortalati ad alta risoluzione utilizzando scanner laser ad alta precisione e macchine fotografiche.

Diversi motivi entrano in gioco, per ciascuna opera, ricreando una nuova alfabetizzazione visiva; Remains osserva la pratica nota del en plein air (dipingere all’aria aperta) della fine del diciannovesimo secolo; Promenade esplora la nuova estetica dei veicoli autonomi contemporanei e la machine vision utilizzando un drone; Jardin d’Été e Camouflage rievocano le immagini dell’impressionismo francese di Claude Monet. In definitiva, le opere diventano paesaggi ibridi – né reali né virtuali – trascendendo i confini dell’ambito figurato e astratto.

Attraverso i meccanismi peculiari della macchina e gli algoritmi complessi di Quayola, le nostre banalità umane si sono distaccate liberamente dai loro contesti di origine per diventare oggetti nuovi di contemplazione. La mostra ha ricevuto sostegno dall’Italian Cultural Institute di Shanghai, dall’Audemars Piguet, dal Kuka, dal Niio e da Paradise City.

L’HOW Art Museum è stato fondato dal collezionista cinese Zheng Hao e da Yun Cheagab, che ha ricoperto la carica di direttore dal 2012. Dispone di due musei, l’HOW Art Museum di Shanghai e l’HOW Art Museum di Wenzhou. Il secondo fu aperto nel 2013 e ha ospitato quasi venti mostre d’arte contemporanea.

L’HOW Art Museum di Shanghai, ubicato presso il Pudong New District, aprì al pubblico nel settembre del 2017. È all’avanguardia nel creare un nuovo modello di gestione di un “Night Art Museum” per la comodità del pubblico; è aperto tutti i giorni dalle 13 alle 22 e dalle 10 alle 22 nei fine settimana e durante le festività.

Nel frattempo, l’HOW Art Museum gestisce anche dei programmi di scambio internazionale come l’HOW International Curatorial Residency Program, così da istituire un punto di riferimento artistico e culturale totalmente nuovo a Shanghai.


www.howartmuseum.org