Exhibition Research Lab – Liverpool
17 / 12 / 2018 - 01 / 02 / 2019

In cerca di risposte alle domande fondamentali riguardo la storia più-che-umana dell’Universo, la fisica delle particelle ha esaminato il Mondo in scala quantistica, modificando ciò che conosciamo e rivelando l’entità di ciò che, invece, non sappiamo. Attualmente la scienza accetta che sulla scala delle particelle—ingredienti elementari che funzionano come i mattoncini di un gigantesco set Lego e con i quali è costruita l’intera realtà materiale che ci circonda, come afferma Carlo Rovelli—materia ed energia si comportano in maniera molto diversa dalla realtà di tutti giorni che noi osserviamo.

Il mondo quantistico è un mondo che ha una propria materialità, tra reale e immaginario, misurabile e immisurabile, visibile e invisibile, tutto allo stesso tempo; come scrive Karen Barad, la materia stessa è sempre aperta, o meglio legata, all’“Altro”.


Come una serie di studi ed eventi sviluppati da Joasia Krysa e Lars Bang Larsen, il progetto esamina ciò che costituisce la realtà in diverse scale e dimensioni, coinvolgendo idee della fisica delle particelle e dell’arte come un insieme di concetti correlati. Si sviluppa come una serie di indagini di ricerca e proposte articolate attraverso presentazioni pubbliche, esposizioni e altri format per porre domande fondamentali e immaginare ciò che ancora non si conosce.

La serie inizia con The Prologue: Spectral Exchangeche si svolgerà presso l’Exhibition Research Lab di Liverpool tra dicembre 2018 e febbraio 2019. I video degli artisti Matthew C. Wilson e Jol Thomson daranno vita ad una mostra in continua evoluzione. Field Notes, opera di Wilson, traccia orizzonti spaziali, temporali e teorici che variano dalla navigazione marittima all’ottica quantistica.

La composizione audiovisiva G24|0vßß realizzata da Thomson si avvicina alla parte più fredda della materia dell’Universo —l’esperimento CUORE ad opera dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, in Italia —affondando fuori dall’universo osservabile attraverso la temperatura in un estremo radicale. Thomson sognava una composizione in quello spazio, estendendo iterativamente gli orizzonti di pensiero, scala e dell’ente.


Lo scambio tra Wilson e Thomson si concretizzerà in due mesi, concludendosi con una conversazione di persona. La mostra diventa una piattaforma di scambio: una zona di ricezione di materiale produttivo, formato, riformato e, successivamente, analizzato e decifrato. La conversazione tra gli artisti affronterà in modo critico nozioni circa la misurazione dell’impercettibile, degli orizzonti, delle anomalie e della dimensione ottica. Posizionando gli artisti come agenti integrati nel mondo della fisica, la discussione farà ricadere il campo di lavoro all’interno dell’ambito della quantistica.

Spectral Exchange è una struttura peripatetica, deduttiva e un esperimento metodologico intrapreso da Wilson per connettere diversi domini del sapere e della pratica, lanciato nel novembre 2018 e supportato da Tabakalera, con sede a Donostia-San-Sebastián (Spagna). Wilson opera in ambiti scientifici, dagli scavi archeologici agli osservatori.

Nel 2019 collaborerà con i ricercatori della School of Science e con la School of Chemical Engineering all’interno del programma Aalto Artist in Residence della Aalto University (Finlandia). Thomson lavora a stretto contatto con istituti scientifici internazionali, compresi l’IceCube Neutrino Observatory, lo SNOLAB (Canada), l’ITER (Francia), il National Oceanographic Centre (Regno Unito) e l’European Gravitational Observatory (Italia).


L’Exhibition Research Lab è un centro di ricerca universitario e una struttura pubblica fondata nel 2012 come parte della Liverpool School of Art and Design, Liverpool John Moores University. Destinato allo studio interdisciplinare di mostre e sapere curatoriale, offre un programma annuale comprendente mostre, eventi, tirocini, borse di studio, pubblicazioni e corsi specialistici e di dottorato.


www.ljmu.ac.uk