Tokyo Arts and Space Hongo – Tokyo
12 / 10 / 2019 - 10 / 11 / 2019

Sin dalla sua apertura nel 2001, il Tokyo Arts and Space (TOKAS) ha collaborato continuamente con artisti, curatori, centri d’arte e organizzazioni culturali internazionali per produrre mostre e programmi legati ai pionieri. Il Progetto TOKAS, cominciato nel 2018, mira a proiettare una luce contemplativa sulle arti, la società e molti altri temi da una prospettiva multiculturale.

Al suo secondo anno, Progetto TOKAS Vol. 2, il progetto vedrà la collaborazione con l’Hong Kong Arts Centre e il curatore di Hong Kong IP Yuk-Yiu per presentare la media art proveniente sia dal Giappone che da Hong Kong attraverso False Spaces, una mostra che studia non solo gli spazi fisici, geografici, ma anche gli spazi che appaiono nella nostra immaginazione.

Sia Tokyo che Hong Kong lottano con problemi spazio. In entrambe le città, i centri urbani devono ospitare delle popolazioni sproporzionatamente grandi, con il risultato che gli edifici diventano sempre più alti e lo spazio personale diventa sempre più ristretto all’interno degli spazi pubblici. Il concetto stesso di “spazio” si apre a un’ampia gamma di interpretazioni, che vanno dagli spazi fisici della geografia e della localizzazione agli spazi concettuali della sfera personale e psicologica, e persino al cyberspazio.

Inoltre, gli artisti costruiscono spazi, sotto forma di arte, che si differenziano da quelli del mondo reale per il fatto che cercano di esprimere la loro visione del mondo. La mostra esplora diverse percezioni dello spazio attraverso le opere di sei media artists provenienti dal Giappone e da Hong Kong.

Durante il primo giorno dell’esposizione, il 12 ottobre, nella sede della mostra si è tenuta la cerimonia di apertura e hanno parlato gli artisti. Inoltre, per il 4 novembre verrà organizzata una discussione aperta, in cui gli artisti e il team curatoriale discuteranno delle potenzialità di media art e del suo ruolo all’interno degli aspetti sociali e culturali, invitando Hatanaka Minoru (Curatore capo della NTT InterCommunication Center [ICC]) come moderatore.

Concentrandosi sulle tecniche e sul processo delle immagini in movimento e della fotografia, Nagata Kosuke (Giappone, 1990) creerà delle opere bidimensionali, oltre a un’opera audio-guidata per introdurre un nuovo metodo di esperienza visiva.

Ware (Hong Kong) è un’unione di artisti che utilizza le ultime tecnologie multimediali per produrre design basati sullo spazio e sull’esperienza, e presenterà un’installazione che combina la tecnologia video con la lighting technology.

Stella So (Hong Kong), artista grafica e illustratrice già vincitrice di premi, presenterà la sua opera di video animazione che rappresenta i paesaggi di Hong Kong, mentre Ito Ryusuke (Giappone, 1963) creerà dei paesaggi con oggetti piccoli e in miniatura, colpendoli con dispositivi visivi. Le immagini proiettate sullo schermo diventeranno dei paesaggi multimediali innovativi e stravaganti.

Avendo lavorato a lungo con i design multimediali interattivi, Ng Tsz-Kwan (Hong Kong) presenterà un’installazione basata sull’esperienza con un dispositivo di guida automatico. Tsuda Michiko produrrà delle sculture stampate in 3D ottenute da video di sorveglianza girati in diversi aeroporti del mondo, poi esprimerà la distorsione di tempo e spazio rimessa in scena in un oggetto. Condividendo lo spazio con Ng, le sue opere saranno anche sperimentate dal sistema di guida automatico di quest’ultimo.

L’Hong Kong Arts Centre (HKAC) è un centro multi-arte che ospita scambi artistici locali e internazionali, portando le creazioni più innovative a Hong Kong e mettendo in mostra i talenti locali all’estero. L’HKAC stimola l’innovazione e promuove la creatività. Essendo l’unica organizzazione multi-arte non-profit indipendente di Hong Kong, l’HKAC offre esibizioni, proiezioni e performance, connettendo le arti di Hong Kong al resto del mondo attraverso programmi e collaborazioni.


www.tokyoartsandspace.jp