Hosted by ZKM – Online broadcast
20-22 / 11 / 2020

Dal 20 al 22 novembre 2020, il Driving the Human Opening Festival avvierà l’omonima collaborazione scientifica e artistica a lungo termine. Il festival digitale sarà presentato dallo ZKM | Center for Art and Media Karlsruhe e dalla Karlsruhe University of Arts and Design, e trasmesso online in tempo reale. Aperto a tutti, l’Opening Festival esporrà e analizzerà con occhio critico le urgenze del nostro tempo, mediante un dibattito pubblico tramite il quale raccoglierà domande e idee per costruire un futuro sostenibile e collettivo combinando scienza, tecnologia e arte.

Il festival, che si terrà a Karlsruhe e sarà trasmesso in digitale in tutto il mondo, invita studiosi, artisti, designer e altri partecipanti multidisciplinari a creare un dibattito sui temi che attualmente definiscono la nostra esistenza: dall’essere umano al non umano, dall’esistenza alla coesistenza, dal digitale all’analogico. Il festival, catalizzatore per la sperimentazione, formula le domande che orienteranno la prossima fase della ricerca Driving the Human.

Sette prototipi per il rinnovamento eco-sociale

Dal 2020 al 2023 la collaborazione scientifica e artistica Driving the Human diventa un catalizzatore per la sperimentazione, costruendo futuri sostenibili e collettivi che combinano scienza, tecnologia e arte con un approccio transdisciplinare e cooperativo. Condotto congiuntamente da quattro istituzioni partner (acatech, Accademie nazionali di scienze e ingegneria; la piattaforma di mentoring Forecast; l’Università di Arte e Design di Karlsruhe; e ZKM | Centro per l’arte e la tecnologia dei media di Karlsruhe), Driving the Human produrrà sette prototipi concreti per affrontare i complessi scenari contemporanei, facendo affidamento su un’estesa rete di esperti e di esperienze.

La comunità di partecipanti, esperti e pubblico ampliato riuniti da Driving the Human, esplorerà vari fenomeni come l’impatto sociale del riscaldamento globale, cicli energetici e interruzioni digitali, l’impatto del processo decisionale collettivo e gli attuali processi di scambio di beni e valori. I risultati di queste ricerche saranno condivisi e comunicati nel corso dei tre anni di durata del progetto e impiegheranno strategie di azione sotto forma di esperienze fisiche di forte impatto individuale e collettivo. Sostanzialmente creeranno strumenti che renderanno possibili nuovi modi di concepire e abitare il mondo.

Tra i partecipanti al festival:
Frédérique Aït-Touati, Albert-László Barabási, Michel Bauwens, Bio Design Lab (Ina Grabosch, Julia Ihls), Jan Boelen, Melanie Bonajo, Joanna Bourke, Lili Carr, Claudia Chwalisz, Alba G. Corral & Tutu, Sasha Costanza-Chock, Ariana Dongus, Jan Fermon, Sabine Faller, Anett Holzheid, Maximilian Ilse, Susanne Kadner, Michael Kaethler, Bogna Konior, Kim André Lange, Bruno Latour, Sarat Maharaj, Freo Majer, Daria Mille, Alexandre Monnin, Simone Niquille, Hans Ulrich Obrist, Alexandra Pirici, Guillaume Pitron, Lena Reitschuster, Teresa Retzer, Denis ‘Jaromil’ Roio, Vera Sacchetti, Martina Schraudner, Jeremy Shaw, Jonas Staal, Isabelle Stengers, Jenna Sutela, John Thackara, Vivien Tauchmann, Julijonas Urbonas, Nomeda & Gediminas Urbonas, Peter Weibel, Cary Wolfe, Richard D. Wolff, Feifei Zhou.


Informazioni sul progetto Driving the Human

Link: drivingthehuman.com.