Art Sonje Center - Seoul
29 / 11 / 2019 - 19 / 01 / 2020

Deep in the Forking Tanks, il nuovo video che dà il titolo a questa mostra, vede l’artista Heecheon Kim incontrare dei subacquei e avventurarsi in profondità nell’acqua. Prima di immergersi, entra in una vasca di galleggiamento per sperimentare una simulazione di immersione. Nota anche come “vasca di deprivazione sensoriale”, permette letteralmente di spegnere il senso della vista, dell’udito e dell’olfatto.

Dentro una di queste vasche, una persona perde la sensibilità del proprio corpo ed è in grado di concentrarsi esclusivamente sulla mente. Ma, nel corso dell’allenamento, il soggetto inizia a non capire se si trova in una simulazione o realmente in immersione. Mentre si è trascinati in uno stato in cui la loro consapevolezza di realtà fisica è dubbia, un’altra stimolazione sensoriale guadagna slancio dalla vasca stessa. La “vasca” in questo caso costituisce una cornice, che offusca i confini tra percezioni reali e irreali e che al contempo accentua quegli stessi confini.

Heecheon Kim si interessa del processo attraverso cui la cognizione umana cambia, come risultato dell’invenzione di nuovi dispositivi e strumenti. Kim sviluppa delle teorie concrete per ipotizzarle in diverse maniere. Costruendo delle trame attraverso il supporto video, Heecheon Kim applica le sue ipotesi e le sottomette a una serie di test.

In primis, registra una situazione reale con filmati di tipo documentaristico. Questa registrazione è usata come materiale “reale” per supportare l’ipotesi. L’artista applica in modo attivo la tecnologia digitale al suo prodotto – GPS, Virtual Reality, face swap, giochi e altro ancora. Nella pratica artistica di Kim, le applicazioni digitali sono uno dei suoi elementi retorici visivi primari e fungono da mezzo per stimolare diverse percezioni della realtà.

Con questi metodi, l’artista ci presenta una situazione insolita in cui non vengono tracciate distinzioni tra le percezioni virtuali e la realtà di cui l’essere umano è consapevole – dove i confini tra di loro scompaiono e riappaiono. Osservando come gli sviluppi nella tecnologia abbiamo portato la stessa tecnologia a diventare una presenza invisibile, riconosce che questo fenomeno si sta delineando a un ritmo ben più veloce rispetto a quanto gli esseri umani siano in grado di prevedere.

Usa evidentemente la tecnologia digitale “futuristica” e le immagini per costruire la sua opera, ma la trama “futura” che presenta devia dalle nostre aspettative ordinarie quando ci troviamo a pensare al futuro. Per gli esseri umani, cognizione e consapevolezza possono essere realistiche tanto quanto gli stati fisici. A volte sperimentiamo come una percezione possa diventare immensa, tale da oscurare la nostra percezione della realtà che ci circonda.

Ci sono dei momenti in cui le teorie e i concetti della realtà perdono qualsiasi significato, in cui tutto ciò che importa è lo stato che noi percepiamo. Il momento storico non si applica alla temporalità di quei momenti, che procedono in qualsiasi direzione a qualsiasi velocità. Le trame di Heecheon Kim si rivelano seguendo questo tipo di temporalità.

Alcuni potrebbero percepire la temporalità all’interno delle trame agilmente svelate di Kim come simile a un’esperienza nuova – ma in realtà è come entrare in un dispositivo incisivo e realistico, come una lente che offre una prospettiva onnisciente sull’essere umano all’interno della “vasca” in quanto altro mondo temporale senza rendersene conto. Come un qualcosa a cui tutti noi vivendo in questi tempi siamo arrivati da soli, questa strana temporalità è completamente realistica.

Heecheon Kim (nato nel 1989) si è laureato in architettura presso la Korea National University of Arts. Ha allestito mostre personali presso l’Asian Art Museum (2018, San Francisco) e il Doosan Art Center (2017, Seoul) e ha preso parte in varie mostre collettive presso il Museum of Modern and Contemporary Art, Korea (2019, Seoul), l’İstanbul Museum of Modern Art (2017, İstanbul), il ZKM (2019, Karlsruhe), e il Museum of Contemporary Art and Design (2019, Manila).


www.artsonje.org