FACT - Liverpool
22 / 11 / 2018 – 03 / 03 / 2019

Broken Symmetries è una mostra internazionale di opere d’arte inedite che analizzano il modo in cui artisti e scienziati siano in grado di lavorare insieme per svelare gli aspetti ignoti del nostro mondo. Questa grande coproduzione è una collaborazione tra Arts at CERN (il programma artistico del più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle), il FACT di Liverpool e altre tre organizzazioni internazionali: il CCCB di Barcellona; Le Lieu Unique di Nantes e iMal di Bruxelles.

L’esposizione ospita dieci nuove commissioni di artisti internazionali che lavorano a cavallo tra i settori dell’arte e della scienza, e verrà inaugurata al FACT di Liverpool nel novembre 2018 prima di spostarsi in Spagna, Francia e Bruxelles. Broken Symmetries unisce artisti le cui ricerche mirano a capire e mettere in discussione il mondo fisico navigando le mutevoli realtà della scienza moderna.

Le opere d’arte in Broken Symmetries riesaminano i fatti scientifici realizzando o analizzando teorie ed esperimenti: scoprendo e mettendo in dubbio il concetto stesso di realtà e il come siamo giunti a ritenere qualcosa un “fatto”, se questo allude a ciò che va ben oltre il campo della scienza. Queste nuove opere si domandano quanto di quello che conosciamo sul mondo che ci circonda è vero e come possiamo scoprire nuovi aspetti guardando il mondo da un’altra prospettiva.

Grazie alle svolte nel campo scientifico e tecnologico degli ultimi cento anni, oggi siamo più in grado che mai di comprendere e interpretare la natura nascosta dell’universo che governa la nostra esistenza. Questa indagine avanzata sull’esistenza è stata a lungo uno stimolo per molti artisti che hanno utilizzato e hanno preso ispirazione dalla ricerca scientifica per esplorare meglio gli stati dell’essere, le sperimentazioni e possibili realtà alternative.

Negli ultimi anni, il CERN – il più grande laboratorio al mondo di fisica delle particelle- è stato in prima linea nella creazione di nuovi modelli utili alla collaborazione tra arte e scienza. Nell’unire queste due discipline, sono state scoperte nuove relazioni e poste nuove domande che potrebbero contribuire alla comprensione del mondo sommerso e dell’impatto che questo ha sulle nostre vite.

Mike Stubbs, direttore artistico di FACT, ha dichiarato: “Oggi più che mai è di vitale importanza per noi capire che il mondo che ci circonda non è ciò che sembra. Con le loro ricerche scienziati e artisti hanno sempre cercato di capire quanto le nostre esistenze si basino su racconti mutevoli, ma in tempi incerti l’intera società dovrebbe sostenere l’importanza dell’ignoto, approvando metodi diversi al fine di scoprire realtà e verità.

All’interno di questa ricerca diventa vitale la collaborazione interdisciplinare già insita nel programma Arts at CERN e nell’etica di FACT, e noi siamo elettrizzati all’idea di contribuire ad un progetto che celebra e mette in mostra le collaborazioni internazionali. Negli ultimi tre anni ho visto alcuni degli artisti più emozionanti che lavorano con la scienza impegnati nel programma, li ho visti creare opere nelle quali alcune delle più importanti questioni politiche e filosofiche dei nostri tempi si scontravano con l’innovazione della ricerca scientifica.”

Guardando alla realtà di tali incontri, la nuova mostra Broken Symmetries è l’ultimo risultato del premio Collide International Residency: uno dei programmi base di Arts at CERN dal 2011 in partnership con il FACT di Liverpool dal 2016. La mostra espone alcune delle opere create all’interno di questo programma presentando opere d’arte sviluppate negli ultimi tre anni tra la sede di Arts at CERN e il FACT.

Ogni artista è stato selezionato con una open call annuale, per beneficiare di una sovvenzione e di una residenza in una delle due organizzazioni, o per svolgere un breve soggiorno di ricerca al CERN. Gli artisti inclusi sono: Julieta Aranda (MX/DE), Diann Bauer (US/UK), James Bridle (UK/GR), Juan Cortés (CO), hrm199 (Haroon Mirza in collaborazione con Jack Jelfs) (UK), Yunchul Kim (SK), Lea Porsager (DK), Suzanne Treister (UK), Semiconductor (UK), Yu-Chen Wang (TW/UK).

Suzanne Treister, vincitrice di quest’anno, ha elaborato una nuova e impressionante opera che ha come punto di partenza l’idea per cui il nostro universo può essere interpretato come un enorme e complesso ologramma, una teoria che attualmente è in corso di approfondimento al CERN. Suzanne ha commentato: “Il mio progetto, The Holographic Universe Theory of Art History (THUTOAH), ipotizza anche che gli artisti, al di là degli imperativi e dei contesti storici riconosciuti dall’arte, potrebbero aver sempre descritto inconsciamente la natura olografica della realtà.

Al CERN ho intervistato alcuni teorici di fisica delle particelle e li ho trovati in gran parte d’accordo con questa teoria. Erano perfino contenti di creare opere d’arte tenendo a mente il principio olografico. L’opera principale del THUTOAH è un video sperimentale che esamina la mia teoria: riprendendo la teoria del Large Hadron Collider (LHC) al CERN condensa tutta la storia dell’arte in pochi minuti, proiettando più di 25.000 opere in ordine cronologico a 25 immagini al secondo in una sequenza ripetitiva”.

Curata da Mónica Bello e José-Carlos Mariátegui, Broken Symmetries riunisce le dieci commissioni di questi artisti internazionali, che esplorano in modo creativo le nozioni fondamentali della ricerca scientifica attuale, sia i suoi risultati che i procedimenti utilizzati, stimolando così la società a confrontarsi su argomenti nuovi e significativi.

Un ricco programma di eventi accompagnerà la mostra, da incontri con artisti e proiezioni di film a congressi, spettacoli dal vivo e workshop. Questi eventi scaveranno più a fondo nelle ricerche comuni di scienziati e artisti sulla vera natura del nostro mondo e osserveranno il modo in cui entrambi i settori riescono a integrarsi e migliorarsi a vicenda, anche a livello di curriculum. I partner comprendono il CERN, la John Moores e l’Università di Liverpool.

Broken Symmetries è una co-produzione di ScANNER (Science-Art Network for New Exhibitions and Research), gruppo costituito da: FACT (Foundation for Art and Creative Technology) di Liverpool, Arts at CERN di Ginevra, CCCB (Centro de Cultura Contemporania de Barcelona), iMAL (interactive Media Art Laboratory) di Bruxelles, e Le Lieu Unique di Nantes e con il supporto speciale del Korean Cultural Centre di Londra e di Lighthouse, di Brighton.

Arts at CERN costituisce la divisione artistica ufficiale del CERN ed è stato fondato nel 2011 per incoraggiare connessioni creative tra scienza, tecnologia e arte. Come programma centrale di Arts at CERN, The Collide International Award è un’opportunità di grande rispetto per gli artisti, che avranno la possibilità di passare del tempo in uno dei laboratori scientifici più grandi al mondo, dove si affrontano questioni cruciali. Il premio è nato per trasformare il modo in cui intendiamo l’incontro tra arte e scienza, e per stimolare nuovi dialoghi tra questi due mondi.

Il network ScANNER è composto da Arts at CERN di Ginevra e FACT di Liverpool; CCCB di Barcellona, iMAL di Bruxelles e Le Lieu Unique di Nantes. Con lo scopo di commissionare e produrre nuove opere d’arte prodotte attraverso il Collide International Residency Award, parte della collaborazione tra CERN e FACT dal 2016 al 2018, e di presentare le opere in una mostra itinerante internazionale.

Il CCCB di Barcellona è uno spazio dedicato alla creazione, alla ricerca, all’esposizione e al dibattito sulla cultura contemporanea dove le arti visive, la letteratura, la filosofia, i film, la musica, le attività transmediali e le arti performative sono interconnesse in un programma interdisciplinare.

L’IMAL di Bruxelles è un luogo di incontro per artisti, scienziati e creativi provenienti da tutta Europa. Comprende un Art Centre, un Media Lab in cui gli artisti possono fare ricerca, sperimentare e condividere le nuove tecnologie, e, dal 2012, anche un “Fablab”, uno dei primi nella zona di Bruxelles.

Le lieu unique di Nantes è un centro artistico atipico e multidisciplinare con sede nella vecchia fabbrica di biscotti LU. Guidato da Patrick Gyger, questo centro nazionale per le arti contemporanee e la musica è uno spazio per la ricerca artistica che mischia generi, culture e pubblico.


https://www.fact.co.uk/
https://arts.cern/
http://www.cccb.org/ca/
https://imal.org/
http://www.lelieuunique.com/