HeK House of Electronic Arts - Basel
18 / 01 / 2018 - 15 / 04 / 2018

La mostra collettiva Future Love esamina l’impatto delle nuove tecnologie e dei social media sulle nostre relazioni affettive e sulla nostra sessualità. Il futuro delle nostre relazioni emotive, sessuali e familiari non è mai apparso così eccitante, promettente e travagliato come oggi. Le biotecnologie offrono un metodo di riproduzione alternativo, modificando il ruolo dei sessi e i loro confini biologici e sfidando anche la struttura tradizionale dei legami familiari.

Nuovi prodotti industriali permettono di soddisfare fantasie sessuali non convenzionali, che possono essere realizzate sia attraverso la realtà fisica che virtuale. La connettività globale favorisce la circolazione di modelli alternativi di amore e sessualità che continuano ad alimentare i dibattiti ideologici tra puritani e liberali, ma sono sempre più accettati dalla maggior parte della popolazione.

Questa nuova interazione tra tecnologia, ingegneria e ambiente costituisce un nuovo concetto: l’ipernatura, una versione aumentata dell’ecosistema che include corpi artificiali e tutto ciò che è in correlazione con essi. In questo contesto, alcuni dei pensatori più lungimiranti mettono in discussione il nostro ruolo predominante nell’ecosfera, spingendoci al di là dei comuni discorsi riguardo l’Antropocene e mettendo in discussione i nostri istinti imperativi di riproduzione e sopravvivenza.

Questo dibattito ci induce a riconsiderare le nostre identità e i nostri comportamenti. I recenti sviluppi delle tecnologie e dei social media hanno cambiato l’essenza delle nostre relazioni e della nostra sessualità? Quale influsso hanno sulle nostre idee di amore, famiglia e ruolo dei sessi?

Prendendo le mosse da un background post-digitale, gli artisti internazionali che partecipano alla mostra affrontano queste questioni attraverso diversi mezzi, dalle biotecnologie alla realtà virtuale. Essi danno forma a diverse visioni personali riguardanti le nostre attuali inclinazioni sessuali e romantiche, includendo aspetti connessi non solo al romanticismo individuale, ma anche alla sessualità come segno di affetto, processo riproduttivo o atto ricreativo.

Tabita Rezaire ad esempio crea videoinstallazioni in cui mescola elementi della cultura tradizionale africana e cyberfuturismo per generare un mantra purificatore sovvertendo le posizioni occidentali e patriarcali sulla sessualità, mentre le animazioni luminose di Wong Ping vanno a toccare le frustrazioni e le repressioni sessuali.

Una Szeemann produce sculture in stampa 3D, risultato delle sue meditazioni, sotto ipnosi, sul romanticismo moderno nel periodo delle app per incontri, mentre !Mediengruppe Bitnik mette in mostra i cinici meccanismi che sono alla base proprio di questi servizi online. L’artista e attivista Micha Cardenas ha sviluppato alcune app concepite specificamente per utenti transgender per riempire il vuoto in un mercato profondamente determinato da modelli eteronormativi.

Analogamente, Mary Maggic crea docu-fiction che descrivono procedure fai-da-te per procurarsi gli estrogeni, per discutere l’accesso che le donne e i transgender hanno a questi tipi di ormoni. Alcuni artisti, come Pinar Yoldas e Špela Petrič, speculano sulle biotecnologie e sulla possibilità di dare alla luce bambini progettati o addirittura a nuove specie, mentre le opere di Dmitry Morozov (alias ::vtol::) e Karen Lancel & Hermen Maat esplorano il modo in cui il bio-feedback e i dispositivi indossabili offrono un mezzo per registrare, analizzare e possibilmente migliorare il nostro comportamento sessuale.

Opere di realtà virtuale come quella creata da Ed Fornieles permettono di sperimentare incontri inquietanti con partner inaspettati. Infine, l’installazione combinata di Joey Holder, Chloé Delarue e Olga Fedorova dà forma a rappresentazioni visionarie ed emblematiche della nostra travagliata sessualità moderna.

Future Love offre punti di vista critici, non convenzionali e fantasiosi sulla nostra vita e allo stesso tempo mette in scena considerazioni sull’attuale evoluzione della società e sui cambiamenti, sulle sfide e sulle opportunità imminenti che potrebbero interessare i nostri comportamenti. Le opere esposte sono speculative, critiche e a volte utopiche, e ci invitano a riflettere sui modelli di relazioni affettive che definiscono la nostra condizione di essere umano e la nostra presenza nell’ecosfera.


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