Southbank Centre - London
18 / 04 / 2018 – 11 / 06 / 2018

Adapt to Survive: Notes from the Future raccoglie le opere d’arte di sette artisti internazionali che riflettono su come sarebbe e come potrebbe essere esperito il nostro mondo nel futuro. Partendo dall’idea che il cambiamento è, oltre che inevitabile, necessario per la crescita e la sopravvivenza futura, in questa mostra gli artisti propongono nuove forme ibride di architettura, biologia, tecnologia e linguaggio al di là del tempo e dello spazio.

Negli ultimi anni l’espressione “adattarsi per sopravvivere” – che fa riferimento alla teoria dell’evoluzione di Darwin – è stata adottata da start-up imprenditoriali e change-maker professionisti come metafora efficace delle modalità di progresso in un mondo che cambia rapidamente. Nello stesso periodo, la futurologia si è affermata come un campo di ricerca che unisce game theory, statistica e speculazione nell’esplorazione di potenziali scenari futuri.

In risposta a questi cambiamenti culturali, gli artisti di Adapt to Survive speculano sull’”evoluzione” e sul progresso della società, e allo stesso tempo comunicano un certo scetticismo nei confronti dei modelli accelerati di crescita e consumo. Presentata in collaborazione con Concrete, Dubai ed esposta presso l’HENI Project Space della Hayward Gallery da poco ristrutturato, Adapt to Survive comprende sculture, video, opere testuali e installazioni su larga scala realizzate con varie tecniche.

Con il suo “digital matte painting”, Bedwyr Williams offre un rapido sguardo all’interno di vite ordinarie trasposte in una metropoli immaginaria delle campagne del Galles settentrionale. Youmna Chlala rievoca una città del futuro nella quale i cambiamenti ambientali hanno dato luogo a nuovi modi di vivere. Infine, in un film d’animazione, Andreas Angelidakis promuove un bellissimo museo mobile del futuro.

Attraverso ulteriori riflessioni sul futuro e sul nostro ruolo al suo interno, Julian Charrière affronta l’impatto geologico della nostra eccessiva dipendenza dall’elettronica di consumo. Rainer Ganahl immagina come sarebbe Berlino se la Cina fosse la potenza dominante a livello globale. Ann Lislegaard e Marguerite Humeau invece, ricorrono rispettivamente alla fantascienza e al mito antico per creare meditazioni inquietanti sul viaggio nel tempo, sul concetto attuale di sorveglianza e sulla forma del mondo che verrà.

Adapt to Survive: Notes from the Future è curata dal dott. Cliff Lauson, Senior Curator della Hayward Gallery. La mostra è accompagnata da Conversations from the Future, un programma di talk che ha luogo all’interno del Dan Graham Pavilion della Hayward Gallery e che ospita contributi di Marguerite Humeau, Bedwyr Williams, dello scrittore Chris Fite-Wassilak, dello scrittore e artista Zach Blas, dello scrittore ed editore Ben Eastham e del curatore Cliff Lauson.

Adapt to Survive: Notes from the Future è organizzata dalla Hayward Gallery di Londra in collaborazione con Concrete, Dubai. Un ulteriore contributo è stato fornito da CLEARING New York/Brussels.


www.southbankcentre.co.uk