Dopo mezzo secolo di lavoro in architettura, Moshe Safdie rimane uno dei modernisti più influenti al mondo. Vincitore della prestigiosa medaglia d’oro AIA, Safdie è noto per i suoi progetti ambiziosi per l’ambiente e le sue forme audaci. In questo nuovo breve video della serie Time Space-Existence, Safdie riflette sulla sua eredità e su quella del suo Habitat 67, i progetti che non saranno mai costruiti, e ciò che crede ha reso il suo lavoro così tanto senza tempo.

Prodotto da PLANE-SITE, il video è stato commissionato dalla Fondazione GAA e finanziato dall’ECC in vista della mostra Time-Space-Existence durante La Biennale di Venezia Architettura che aprirà a maggio 2018. Nato nel 1938 a Haifa, Moshe Safdie è un architetto, urbanista ed educatore israelo-canadese. Dopo essersi laureato in Architettura alla McGill University di Montreal, Safdie è stato apprendista di Louis Kahn.

Safdie è meglio conosciuto per le sue Habitat 67: iconiche unità abitative cellulari prefabbricate, progettate nel 1967 all’inizio della sua carriera. Poco dopo, nel 1970, fondò un ufficio a Gerusalemme e fu fortemente coinvolto nello sviluppo del nuovo centro della città. Safdie è anche noto per il Marina Bay Sands Resort a Singapore, il nuovo Yad Vashem a Gerusalemme e per lo United States Institute of Peace Headquarters a Washington DC.

PLANE-SITE ha raggiunto lo studio di Moshe Safdie a Boston per discutere i temi del tempo, dello spazio e dell’esistenza in relazione al suo lavoro. Safdie ha parlato della necessità di rimanere, in qualità di architetto, reattivi al fine di un edificio, e sul perché abbia ritenuto necessario condizionarsi egli stesso, piuttosto che ripetere semplicemente il metodo di disegno geometrico di Habitat 67 nel corso della sua carriera.

L’architetto ritiene che sia proprio questo approccio contestuale ciò che rende un edificio davvero senza tempo e discute anche sul motivo per cui molti dei suoi progetti non sono mai stati costruiti, e sul perché non considera questo come una cosa negativa. Per lui, alcuni dei suoi lavori più significativi sono rimasti solo sulla carta.

 La serie di video Time-Space-Exsistence ha già visto la presenza di architetti notevoli ed emergenti, compresi: Denise Scott-Brown, Peter Eisenman, Meinhard von Gerkan, WOHA Architects, Curt Fentress, Dirk Hebel, Arata Isozaki e altri. La serie sarà in mostra a Palazzo Bembo e Palazzo Mora e distribuita in versione digitale ai media e alla stampa. Nel periodo precedente la mostra verrà lanciato almeno un video al mese. Questa serie di interviste è stata realizzata grazie al supporto dell’European Cultural Centre.

Il Centro Culturale Europeo

 Il Centro Culturale Europeo è un’organizzazione che favorisce la ricerca, il design e i contatti interdisciplinari; incoraggia le attività artistiche e creative e facilita i processi di scambio a tutti i livelli: arti visive, danza, teatro, musica, letteratura e architettura. Il Centro Culturale Europeo ha sede al Palazzo Mora, nel centro storico di Venezia.

La GAA Foundation

La GAA Foundation è un’organizzazione olandese no-profit che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza della teoria e delle filosofie che informano l’arte contemporanea, l’architettura e la cultura. Attraverso mostre, conferenze, libri ed altro ancora, la GAA Foudation rende queste idee accessibili ad un pubblico internazionale. In questo spirito, tutte le mostre e gli eventi sono a ingresso gratuito.

PLANE—SITE

 PLANE-SITE è un’agenzia internazionale che lavora all’intersezione tra forma urbana, spazio culturale e vita sociale. Crediamo che condividere storie avvincenti sull’ambiente costruito possa ispirare le comunità ad innovare e a progredire. Distinguendoci attraverso contenuti multimediali originali e narrative significative, aiutiamo i nostri clienti a diventare i loro stessi agenti intellettuali.


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