FACT - Liverpool
13 / 11 / 2014 - 08 / 02 / 2015

Questo novembre FACT (Foundation for Art and Creative Technology) è lieta di presentare l’anteprima inglese di Type Motion, una mostra che presenta oltre 200 particolari esempi di tipografia e testi, usati per accompagnare immagini in movimento.

La mostra prende in considerazione le possibilità di servirsi del testo in modi creativi, superando la stampa tradizionale e cercando di mettere in evidenza non soltanto l’importanza della scrittura, ma anche che la possibilità di renderla viva grazie al movimento sia una forma d’arte in sé.

Prodotta in collaborazione con ZKM (Center for Art and Media Karlsruhe, Germania), la mostra è stata ripensata ad hoc per FACT e presenta un archivio di clip provenienti da oltre venti paesi, realizzate dal 1987 fino a oggi. Tracciando la storia delle immagini in movimento dalla nascita del cinema fino all’era digitale, passando per la pubblicità televisiva e il videoclip musicale, Type Motion esplora il nostro rapporto con la scrittura e le immagini in movimento, nel contesto di cambiamenti culturali più rilevanti. Facendo riferimento a movimenti come Espressionismo, Impressionismo, Dadaismo e Fluxus, molti video e film analizzano alcuni mutamenti impercettibili e sperimentali avvenuti nel mondo dell’arte.

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Tra gli esempi più noti: i titoli di testa di film come Psycho, Gone with the Wind, Se7en, Alien e Star Wars e i video musicali di Muse, Kanye West e Justice.

La mostra si concentra anche su opere d’arte di Marcel Duchamp, Eduardo Kac, John Baldessari, Paul Sharits e molti altri, sequenze estratte da film muti e pubblicità per marchi come Audi e Maxell. Inoltre, sono presentati anche lavori nati nel contesto della subcultura informatica della demoscene, dei videogiochi e della realizzazione di siti web.

Volutamente in contrasto con le forme espositive tradizionali, Type Motion è un’esperienza sensoriale coinvolgente. La Gallery 1 è allestita come uno “spazio infinito” riflesso, in cui il visitatore è circondato da immagini in movimento. La Gallery 2 ospita interfacce touchscreen e software che consentono ai visitatori di maneggiare a tutti gli effetti gli archivi e costruirsi personali playlist di clip, visibili anche dagli altri utenti della galleria.

A complemento della mostra principale, FACT organizza anche un Development Lab nell’atrio, dove il pubblico è invitato a sperimentare le tecniche, le tecnologie e le fonti d’ispirazione alla base di Type Motion. Alcuni aspetti come videomapping, realtà virtuale, codifica e interazione dei dati e design sono affrontati da artisti ed esperti anche attraverso eventi collaterali, tutorial e laboratori.

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Inoltre, lo spazio ospita il “Tweeting Typewriter” di FACT, stampanti 3D e una nuova app dell’artista Suse Miessner, che può essere usata per creare il proprio “Liverpool Alphabet”. L’artista australiana Lauren Moffatt inizierà una residenza di sette settimane presso la fondazione per sviluppare una nuova opera d’arte ambiziosa per Oculus Rift, visore stereoscopico di realtà virtuale.

La mostra è corredata da un programma di workshop, eventi, conferenze e proiezioni che analizzano il rapporto tra scrittura e immagini in movimento, tipografia e il futuro del testo in un’epoca dominata dalla tecnologia creativa.


http://www.fact.co.uk/