SAAMLUNG GALLERY - HONG KONG
14 JANUARY – 11 FEBRUARY 2012

Saamlung è lieta di annunciare la personale delle nuove creazioni di Tsang Choi, artista indipendente di Hong Kong non più in vita, forse meglio conosciuto con il soprannome che dà titolo di questa mostra: “King of Kowloon.”


Dagli anni d’oro della metà del secolo coloniale di Hong Kong, fino quasi alla sua morte nel 2007, Tsang è stato famoso per il suo stile distintivo di writing, visibile in tutta la città: convinto che fossero stati trasferiti alla sua famiglia i diritti del terreno che oggi costituisce il cuore di Caolun, l’artista si è impegnato ossessivamente per rimediare a questa vecchia ingiustizia descrivendo la propria situazione genealogica e politica su lampioni, armadi elettrici, recinzioni, muri e sulle altre superfici accessibili al pubblico, da un capo all’altro della ex colonia britannica, esigendone i profitti.

Fortunatamente la sua produzione estetica è stata apprezzata ben prima della sua morte: Tsang Tsou Choi è molto conosciuto in tutta Hong Kong e in tutta la Cina come una figura dell’immaginario collettivo, un elemento fondamentale del tessuto urbano del territorio. Fino ad ora, tuttavia, gran parte dell’attenzione che ha ricevuto dal mondo della cultura lo ha collocato nel regno della street art e del design, come è dimostrato in ogni sua collaborazione per prodotti, o dalle sue ispirazioni visive per oggetti di consumo.

Come prima mostra di opere di Tsang Choi a tenersi in una galleria, questo progetto lo colloca come il precedente storico per un futuro diverso; vale a dire, nella mostra ripercorreremo la sua posizione anticonformista nella storia artistica di Hong Kong e grazie a questo potremo individuare nel suo atteggiamento quello del primo vero artista contemporaneo in una regione ancora infestata dagli spettri ideologici del modernismo. Offrendo sicure possibilità di intervento pubblico assieme ad un profondo rifiuto della responsabilità sociale, Tsang diventa, con uno sguardo retrospettivo, una figura chiave per la produzione culturale di oggi.

Questa mostra analizza le sue opere pittoriche, calligrafiche e le sue sculture, accostandosi ai suoi manufatti, emerge l’importanza dell’intelligenza spaziale e del rigore concettuale.

Il nucleo della mostra si concentra su una mezza dozzina di pezzi in inchiostro su tavola e tela, dipinti su larga scala che assumono importanza rispetto addirittura alle più recenti discussioni sul ritorno all’espressionismo analitico nella pittura non figurativa contemporanea.

Altre opere in mostra comprendono alcuni pezzi realizzati a penna sulla carta, diversi scritture calligrafiche effettuate su oggetti come ombrelli, lanterne e armadi elettrici. In loco è anche disponibile separatamente per la ricerca e la lettura la migliore documentazione fotografica di Tsang Tsou Choi e le sue opere.

Parallelamente alla mostra il progetto prevede il lancio di un piccolo catalogo che documenta il lavoro qui affrontato. Pubblicato dalla galleria e progettato dall’artista di Pechino Ruan Qianrui, scelto perché le sue opere in inchiostro e grafiche hanno in comune con Tsang Tsou Choi una certa sensibilità materiale, l’opuscolo contiene ricerche e analisi critiche di Abby Chen, curatore e vice direttore del Chinese Culture Foundation of San Francisco.

Una parte del ricavato della mostra e della pubblicazione servirà per la creazione di una nuova fondazione per promuovere ulteriori attività di ricerca, mostre, collezione delle opere e dell’eredità dell’artista.

http://www.saamlung.com/?/projects/2012/Tsang-tsou-choi/