Haus der Kulturen der Welt - Berlin
3 / 02 / 2016 – 07 / 02 / 2016

Curatore: Kristoffer Gansing

Transmediale si rinnova con un nuovo format performativo e partecipativo in occasione della sua 29esima edizione presso la Haus der Kulturen der Welt, la “casa delle culture del mondo” di Berlino. L’evento si terrà dal 3 al 7 febbraio 2016, per la quinta volta sotto la direzione di Kristoffer Gansing.

 Con il nome di Conversation Piece, Transmediale 2016 crea uno spazio intensivo di scambi, sussurri e transizioni. Piuttosto che un festival monotematico con un’esposizione statica e un programma fisso, si tratterà di una manifestazione in cui le pratiche artistiche e di ricerca si svolgeranno dal vivo con discussioni, conferenze, workshop, installazioni temporanee e svariati format ibridi sperimentali.

Transmediale è stato fondato come istituzione culturale d’eccellenza dalla Kulturstiftung des Bundes, la Fondazione federale per la Cultura. Conversation Piece prende il nome da un genere di pittura risalente al XVIII secolo, che raffigurava scene idealizzate di gruppi di persone mentre interagivano nella vita quotidiana. Il termine è poi arrivato a designare un qualsiasi oggetto che accenda la conversazione, un supporto che promuova lo scambio d’idee.

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Allo stesso modo, Transmediale 2016 mira a creare le condizioni per riflettere sugli aspetti idealizzati della vita contemporanea nell’era del capitalismo digitale. Quali attività e comportamenti sono oggi divenuti obbligatori nella produzione e partecipazione culturale? Come affrontiamo i timori che sono emersi insieme a tali obblighi?

Con queste domande come base, l’evento si svilupperà attraverso una serie di tematiche interconnesse che serviranno a promuovere il dibattito: Anxious to Act, Anxious to Make, Anxious to Share, e Anxious to Secure (Ansia di Agire, di Fare, di Condividere e di Proteggere). In questo contesto, “ansia” non significa solamente paura o nervosismo, ma indica anche il profondo e irresistibile impulso ad agire spinti da tale agitazione. Questa tendenza può portare tanto a un avventato incremento quanto a una stasi totale.

Invece di cercare di risolvere o vincere l’ansia accelerando o rallentando l’azione, Conversation Piece si posiziona in quello spazio inquieto tra azione e inerzia: lo spazio della conversazione fine a se stessa. Così facendo, crea un’opportunità per prendere spunto dai temi dei festival passati e per riflettere sui potenziali futuri del format stesso di questo evento.

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La squadra dei curatori comprende il direttore artistico Kristoffer Gansing, seguito da Oliver Lerone Schultz (Ansia d’Agire), Teresa Dillon (Ansia di Fare), Ben Vickers (Ansia di Condividere), Theresa Züger (Ansia di Rassicurare) e il curatore del film Florian Wust. Daphne Dragona è il responsabile di un nuovo programma che si occupa delle collaborazione con le università, chiamato Co-Curricolare.

In collaborazione con la rivista online Berliner Gazzete, Transmediale/Conversation Piece presenteranno una serie di dibattiti e tavole rotonde. I protagonisti della discussione saranno i “Snowden files”, i documenti apparsi nel giugno del 2013 rilasciati dell’ex dipendente dell’NSA Edward Snowden, e di come possano essere visti come una sorta di sotto-coscienza collettiva che potrà essere consultata in riferimento agli avvenimenti sociali e politici presenti e futuri.

La visual artist Alona Rodeh condividerà la sua prospettiva sulla storia dei dispositivi d’allarme a sirena, tracciando l’evoluzione parallela delle sirene nell’industria della guerra, nella sicurezza urbana e nella musica dalla fine del diciannovesimo secolo a oggi. La sua performance,  possibile grazie a un dispositivo simile ad un allarme, sarà accompagnata dal musicista Harel Schreiber, noto anche come Mule Driver.

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Tra le numerose presentazioni all’interno dell’evento delle quattro tematiche precedenti, Keller Easterling e Eyal Weizman si incontreranno per discutere delle risorse globali di infrastrutture per l’attivismo e le sue relazione con le politiche locali.

Il comitato A New State of Mind riunirà partecipanti come l’artista e scrittore James Bridle e il filosofo, sociologo e professore Geoffroy de Lagasnerie per discutere dell’arte emergente e delle contromosse politiche contro la presente cartolarizzazione.

L’artista Femke Herregraven, che nel suo lavoro si occupa di finanza globale, informazione e geopolitica, esaminerà e dibatterà su sistemi planetari con il curatore del Guggnheim, l’architetto e ingegnere informatico Troy Conrad Therrien. Una serie di dibattiti chiamati Le sessioni di Panic Room avranno il compito di essere uno spazio di partecipazione e di profonda riflessione sui temi trattati e sui progetti di Transmediale.

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Il programma video e filmico di Transmediale/Conversation Piece presenterà lavori storici e attuali collegati a flussi tematici. La selezione filmica internazionale si concentra su lavori saggistici e sperimentali che hanno a che fare con diverse realtà sociali, politiche ed economiche dell’era digitale.

Esempi dei formati ibridi di presentazione che avranno luogo a Transmediale 2016: durante la notte di apertura il video documentario e il progetto di video mapping Parallelograms di Steve Rowell sarà montato come un’installazione multicanale nell’auditorium HKW. Il duo artistico Vermeir & Heiremans presenterà la premiere tedesca della loro installazione Masquerade, le cui tracce video sono controllate da un algoritmo che produce un film in continuo mutamento.

La 17esima edizione del festival partner di CTM – Festival for Adventurous Music and Art – avrà luogo dal 29 gennaio al 7 febbraio 2015. La digitalizzazione e la globalizzazione stanno trasformando profondamente il panorama musicale contemporaneo verso un maggiore ibridismo culturale.

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Il corso di questi mutamenti si riflette nella musica odierna in quanto mette alla prova le relazioni tra le attività locali e quelle globali, l’identità regionale e la ricerca cosmopolita, luoghi fisici e spazi virtuali, e l’agenzia umana e i processi autonomi in natura e tecnologia. Il feedback nasce da questo nuovo ibridismo, creando brevi circuiti che estendono le possibilità e il repertorio della musica attuale oltre i suoi limiti.

CTM 2016 – New Geographies esplora le pratiche musicali e sonore che rispondono a questi sviluppi e forniscono gli strumenti concettuali necessari per approcciarsi alle complessità di un mondo policentrico, policromatico e sempre più ibrido con un’apertura maggiore.


http://www.2016.transmediale.de/

https://www.hkw.de/en/