FACT - Liverpool
12 / 12 / 2013 - 09 / 03 / 2014

Mostra progettata da Alon Meron

FACT (Foundation for Art and Creative Technology) di Liverpool collabora con il Royal College of Art’s Creative Exchange (CX) Hub alla presentazione della mostra Time & Motion: Redefining Working Life, risultato di un’importante ricerca e di un programma innovativo. Tra gli artisti invitati: Revital Cohen e Tuur Van Balen, Harun Farocki, Oliver Walker, Blake Fall-Conroy, Sam Meech, Molleindustria, Jeff Crouse e Stephanie Rothernberg, Andrew Norman Wilson e The Creative Exchange.

Con studio “di tempo e di movimento” si intente un metodo scientifico, sviluppato da Frederick Taylor e successivamente da Frank e Lillian Gilbreth, usato per analizzare le procedure di lavoro e determinare il metodo di operare più efficiente. Questo approcio è stato ampiamente usato, a partire dagli anni di maggior sviluppo dell’industria, in molti posti di lavoro tra cui fabbriche, ospedali, negozi al dettaglio e banche.

Facendo di questo concetto il suo punto di partenza, la mostra Time & Motion utilizza opere d’arte, progetti di ricerca, materiale d’archivio e interventi per seguire il viaggio dell’uomo attraverso il mondo del lavoro, dal timbrare il cartellino ai cancelli delle fabbriche, all’accedere online dall’ufficio di casa o dalla rete imprenditoriale locale. Dato che la nostra economia industriale ha ceduto il posto a un’economia dei servizi e della conoscenza, dando vita a idee ed esperienze piuttosto che a manufatti, come sono cambiati i nostri modelli di lavoro quotidiano?

In tempi di cambi strutturali all’interno del mercato del lavoro, di una crescente disoccupazione giovanile e di difficili transizioni nella business practice per affrontare la recessione globale, ripensare la vita lavorativa è sentito come un obbligo da artisti e designer.

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Un nuovo strumento online, What’s Your Number (http://tm-888.co.uk/), commissionato dal FACT e sviluppato dal Royal College of Art, invita le persone di tutto il mondo a testare la comprensione della loro vita lavorativa e della tradizionale nozione di otto ore di lavoro, otto ore di riposo e otto ore di gioco. Rispondendo a una serie di domande che rivelano il loro numero digitale a tre cifre, gli utenti saranno incoraggiati a pensare alla loro vita lavorativa in un modo nuovo: quanti saranno i tradizionali otto, otto, otto?

Time & Motion lavorerà con una serie di artisti, produttori creativi e ricercatori per compiere esperimenti in luoghi pubblici, con l’aiuto del pubblico, spazi di lavoro e spazi digitali, trasformando la FACT in un ibrido tra fabbrica e museo interattivo. La mostra fa domande molto attuali come: “Cos’è successo alla giornata da otto ore?”, “Qual è il vostro equlibrio vita-lavoro?” e “La tecnologia come ha cambiato il modo in cui lavorate?” Ognuna di queste domande incoraggia il visitatore a prendere in considerazione la propria vita lavorativa e i cambiamenti che avvengono intorno a lui.

Alcuni elementi di rilievo presenti

Revital Cohen e Tuur Van Balen esplorano la natura della produzione di massa attraverso il nuovo lavoro 75 Watt. Per quest’opera è stato progettato un prodotto che non aveva alcuno scopo specifico ma serviva solo per essere fabbricato in Cina; l’unica funzione era di inscenare una danza dove i ballerini erano gli operai che lo costruivano.

Il video di Harun Farocki Workers Leaving the Factory ci guida attraverso undici decenni di persone che lasciano il lavoro, a partire dalla sequenza filmata di Lumiere che riprende i lavoratori uscire in fretta dai cancelli della fabbrica fotografica di Lione. Nel video A New Product, lo stesso Farocki ha invece filmato le riunioni di un’impresa di consulenza specializzata nel design di posti di lavoro, uffici e zone sociali, che ha sviluppato un nuovo prodotto che consente a tutti gli impiegati una maggiore indipendenza, flessibilità e un luogo di lavoro più facilmente adattabile.

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L’installazione video di Oliver Walker One Pound descrive il tempo che ci mettono vari lavoratori da diverse parti del mondo a guadagnare l’equivalente di 1 sterlina. La lunghezza dei film varia a seconda che raccontino delle persone meno pagate, svariate ore, a impiegati delle finanze ben pagati, svariati secondi, e presenta un film poco più lungo di un secondo.

Minimum Wage Machine di Blake Fall-Conroy permette a chiunque di lavorare per il salario minimo solo portando a termine una semplice attività manuale: girare una leva permette di guadagnare un penny ogni 17 secondi, o 6,31 sterline all’ora (la paga minima nel Regno Unito), facendo nascere discussioni sul valore del lavoro, la natura del salario minimo e il capitalismo come visione d’insieme.

Durante la permanenza alla FACT nei mesi precedenti, Sam Meech ha collezionato i cartellini timbrati dei lavoratori che descrivono le loro ore di lavoro, nel suo lavoro Punchcard Economy. Questi sono poi stati trasformati in una specie di lavoro a maglia per creare uno striscione del giorno lavorativo attuale, dove ogni ora in più rispetto alla tradizionale giornata di otto ore era rappresentata come un’imperfezione del tessuto.

FACT presenterà per la prima volta un nuovo gioco di management semi astratto di Molleindustria, programmatori Italiani di giochi radicali, che attraverso il loro lavoro, esplorano alcune scomode questioni politiche.

Laborers of Love di Jeff Crouse e Stephanie Rothernberg indaga come la cultura online abbia trasformato la nostra idea di pornografia in termini di produzione e uso. I visitatori sono invitati a creare e commissionare la loro fantasia sessuale usando https://www.mturk.com/mturk/welcome, un’applicazione Internet che assume online lavoratori anonimi per completare micro attività che ancora necessitano dell’intelligenza umana.

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Il video Workers Leaving the Googleplex dell’ex impiegato di Google Andrew Norman Wilson indaga la classe emarginata dei lavoratori “ScanOps” di Google Books nel loro quartier generale nella Silicon Valley e allo stesso tempo racconta dei complessi eventi che hanno accompagnato il suo licenziamento dalla società.

Il progetto Hybrid Lives di Creative Exchange è uno spazio coworking aperto al pubblico che presenta una serie di interventi di design che intendono esplorare come la vita lavorativa di molte persone stia cambiando man mano che la tecnologia permette una comunicazione, condivisione e collaborazione diversa e sempre più digitale.


http://www.fact.co.uk