Con contributi di: Hal Abelson, Erich Berger, Shu Lea Cheang, Florian Cramer, Yves Degoyon, Leif Elggren, Simon Ford, Olga Goriunova, Paul Graham, Graham Harwood, Stewart Home, Martin Howse, Jonathan Kemp, Friedrich Kittler, Gottfried Wilhelm von Leibniz, Aymeric Mansoux, Bruno Marchal, Armin Medosch, Anthony Moore, Peter Norvig, Jeff Prideaux, Thomas de Quincey, Otto Roessler, socialfiction.org, Jerry Sussman, Oswald Wiener

xxxxx è un testo che propone uno spazio nuovo e radicale per l’esplorazione artistica, con contributi da aristi, teorici e scienziati di diversa estrazione. Combinando materiale bakground, liste di codici, screenshots, nuove traslazioni, [the] xxxxx [reader] funziona sia come guida che come manifesto per un movimento radicalmente opposto all’economia entropica di oggi

xxxxx traccia una linea chiara attraverso diversi testi, anche eccentrici, appartenenti al cosidetto life coding, che possono essere messi in contrasto con la deriva dell’economica cinica contemporanea che ha le sue radici nel razionalismo e nel pensiero illuminato.

Il life coding è innanzitutto attivo, in grado di sottomettere la tanto deprecata psicogeografia in favore della tecnologia delle meraviglie. Testi come Endomadologia, uno scritto del celebre biochimico e pioniere della teoria del caos Otto E. Roessler, rendono chiaro il piano sadico della natura.

xxxxx è incentrato quindi sull’elaborazione gioiosa di un nuovo reale; una proposizione software-led che può essere attiva e costruttiva nello sviscerare la cultura contemporanea. xxxxx ospita Perl Routines con Manipulate London, così come il software artist e Mongrel Graham Harwood, un Universal Dovetailer nel linguaggio di programmazione Lisp del ricercatore in AI Bruno Marchal che riscrive l’universo sotto forma di codice, e l’autoillustrato Pornographic Coding dall’autore e plagiarista Stewart Home e il guru della code art Florian Cramer.

Il software è trattato nel libro come elemento magico, elettromistico, constrastante con le noiose aplpicazioni GUI desktop. Alcuni testi chiave, che spiegano bene la magia e l’arte del programmare, sono quindi disponibili qui. Software subjugation is made plain within the very title of media theorist Friedrich Kittler’s essay Protected Mode, published in this volume. Media, technology and destruction are further elaborated across the work in texts such as War.pl, Media and Drugs in Pynchon’s Second World War, again from Kittler, and Simon Ford’s elegant take on J.G Ballard’s crashed cars exhibition of 1970, A Psychopathic Hymn.

xxxxx libera quindi il software dal machinico e si domanda sulla trasparenza del linguaggio, proponendo una nuova visione del mondo, un elettromisticismo che è ben spiegato dal lavoro di Thomas Pynchon, tradotto per la prima volta in inglese, che è poi la chiusura del libro

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