MU GALLERY - EINDHOVEN
13 JANUARY –4 MARCH 2012

In occasione della sua prima mostra personale, l’artista / regista / compositore con base a Berlino, Gabriel Shalom, presenta un set videomusicale in cinque movimenti. Videomusic è il termine auto-inventato da Shalom per le sue composizioni, poco ortodosse, sia per quanto riguarda i suoni che le immagini. La pratica di Shalom è equamente d’avanguardia, sia nella composizione della musica elettronica che nell’estetica visiva ipercubista.

Prendendo spunto dalla Musique Concrète, Shalom fende ritmi e melodie dal materiale video grezzo, utilizzando una gamma consapevolmente limitata di elaborazioni ed effetti. L’artista manipola un’ampia tavolozza di suoni elettro-acustici, all’interno di differenti composizioni.

Per The Tosso Variations, Shalom ha registrato una serie di libere improvvisazioni del musicista giapponese Shingo Inao. Inao suona il suo Tosso, un sensore a sei corde di sua progettazione, che ricorda il violoncello. Inao sa suonare lo strumento con calore e sensibilità, ma può anche farlo ringhiare o urlare. Ogni improvvisazione viene eseguita da Inao, con un abito sempre diverso. Questa serie di pullover proviene da The Story of Oswald 1848una collezione creata dallo stilista Nicole Roscher per la sua label Von Bardonitz.

Shalom trasforma queste improvvisazioni in cinque movimenti audiovisivi. In questa mostra, i cinque movimenti di Shalom vengono presentati come un’installazione video multi-canale. La distribuzione dei contenuti audiovisivi, in tutto lo spazio espositivo, espande il senso dello spazio in cui è stato registrato il materiale sorgente.

Il set di Shalom combina influenze jazz, trip-hop, glitch, libera improvvisazione e musica da camera. Lavora attraverso gradi successivi di interpretazione – che includono dettagliate notazioni grafiche delle improvvisazioni di Inao – L’approccio di Shalom è allo stesso tempo analitico e spontaneo.

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