Arebyte - London
07 / 05 / 2015 – 06 / 06 / 2015

La Arebyte Gallery presenta una mostra personale di Zoë Hough. The Microbial Verdict: You Live Until You Die esplora le questioni che riguardano l’invecchiamento nella società moderna e il desiderio del controllo sui nostri corpi e le nostre menti.

Quando moriamo? I progressi scientifici e medici hanno allungato la durata della vita del corpo umano, ma i nostri cervelli non riescono a stare al passo, per la diffusione sempre maggiore di malattie come l’Alzheimer.

The Microbial Verdict: You Live Until You Die presenta uno scenario ipotetico nel quale la biologia sintetica permette a tutti i cittadini di vivere pienamente fino alla morte; in altre parole, di vivere finché si resti “se stessi”. Per l’ipotetica estensione di questa politica in tutto il Regno Unito, i cittadini oltre i 65 anni ingeriscono una proteina sintetica studiata per tracciare l’attività cerebrale e rilasciare una tossina che metta fine alla loro vita nel momento in cui si rilevi che un individuo non è più “se stesso”.

Questo scenario ipotetico è scientificamente possibile e basato su una ricerca degli scienziati di Harvard, che hanno scoperto una proteina che attiva il tracciamento dell’attività dei neuroni.

Zoë Hough

Lo scenario con le sue possibili motivazioni e conseguenze è mostrato attraverso film e oggetti, fra i quali un filmato della cerimonia nella quale i cittadini ingeriscono la loro proteina sintetica, il Microbial Verdict Handbook (Manuale), la proteina sintetica impacchettata in blister e un documento del governo che definisce i benefici per l’economia in termini di riduzione delle pensioni e costi per sanità e alloggi.

Alla galleria alcuni attori invitano il pubblico a sottoporsi a una serie di esercizi e domande per determinare le caratteristiche che li rendono “loro stessi”. Nello scenario ipotetico, è proprio per il tracciamento di queste caratteristiche che la proteina sarebbe programmata.

Per le persone sopra i 65 anni avranno la possibilità di partecipare a workshop, che si terranno ogni settimana durante la mostra in collaborazione con AgeUK East London. Si discuterà delle questioni sollevate dalla mostra ma anche, più ampiamente, del design speculativo.

Il progetto non intende dare la visione di un futuro ideale, ma piuttosto fornire uno stimolo per discutere su come potrebbe essere un possibile, plausibile e auspicabile futuro. La mostra ha lo scopo di coinvolgere il pubblico in un dibattito critico e fantasioso su come noi, come individui e come società, stiamo delineando il nostro futuro e su quali potrebbero essere le implicazioni etiche e sociali.

Zoë Hough2

Zoë Hough è una speculative designer e un’artista. Si interessa ai temi sovrapposti delle emozioni umane, della politica, della scienza e della società. Usa film, testi, oggetti ed elettronica per creare racconti speculativi, che mirano a stimolare il dibattito e la riflessione su come siano le cose, su come le cose potrebbero essere e su come potremmo volere che siano. L’artista ha un Master of Arts in Interaction Design al Royal College of Art e una laurea a pieni voti in Economia & Management alla University of St Andrews.


http://www.arebyte.com/

http://zoehough.co.uk/