Furtherfield Gallery - London
17 / 09 / 2015 - 22 / 11 / 2015

Furtherfield ha lanciato lo scorso inizio Settembre il suo programma Art Data Money con The Human Face of Cryptoeconomies (Il volto della criptomoneta), una mostra di opere d’arte che svelano come potremmo produrre, scambiare e valutare diversamente le cose nell’era della moneta elettronica.

Stimolando la nostra curiosità, le emozioni e l’irrazionalità, artisti internazionali si appropriano delle tecnologie emergenti, del comportamento collettivo e del peer-to-peer per creare opere che presentano idee per un futuro radicalmente trasformato dal punto di vista artistico, economico e sociale.

Facecoin di Rob Myers – Hash di Btcoin riadattati per creare effigi automatiche di Facecoin. Avete mai cercato volti nelle nuvole, o nei motivi della carta da parati? Ecco, il pezzo d’arte Facecoin è essenzialmente una macchina realizzata per creare motivi e poi trovare dei “volti” al loro interno. Si tratta sia di un’opera d’arte, sia di un prototipo per una criptomoneta (un’alternativa al Bitcoin).

Facecoin crea motivi utilizzando le serie casuali di dati utilizzate per convalidare le transazioni in Bitcoin e convertendo quest’ultime in griglie di 64 pixel in scala di grigio. Scansiona poi ogni griglia di pixel, scegliendo quelle che ritiene combacino con la sua definizione di volto umano. Facecoin utilizza la produzione di “ritratti” (seppur realizzata da una macchina) come un’opera di dimostrazione estetica; è una riflessione sul nostro modo di percepire e valutare l’arte nell’era delle criptovalute.

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Shareable Readymades di Rob Myers – Opere iconiche on demand, stampabili in 3D nell’era di copia e diffusione digitale. Duchamp mise un orinatoio (Urinal) in un museo e lo definì arte, trasformando così un oggetto quotidiano e il valore a questo associato. Rob Myers prende tre opere ‘readymade’ iconiche del ventesimo secolo e muta ancora una volta il loro valore. Con la creazione di un modello 3D scaricabile gratuitamente da stampare e modificare, chiunque potrà ora avere la sua Pipe, il suo Balloon Dog e la sua Urinal on demand. Clicca qui per ottenere la tua versione in edizione speciale di queste opere d’arte iconiche.

Gold and Glitter di Émilie Brout e Maxime Marion – Installazione ornamentale in oro e brillantini realizzata con GIF ‘trovate’ su internet. Una montagna di gingilli dorati ad attirare il Mida che c’è in noi. La proiezione delle GIF trovate, raccolte su internet, crea una schermata decorativa, magnificamente elaborata e basata su browser che si può trovare all’indirizzo www.goldandglitter.net. L’opera invita a una riflessione sul valore dell’oro in un’epoca in cui il valore delle valute mondiali è sostenuto principalmente dal debito, e in cui le monete elettroniche vengono estratte tramite algoritmi.

Altre opere di Émilie Brout e Maxime Marion: Nakamoto (The Proof) – un video che documenta lo sforzo degli artisti di realizzare un passaporto falso del misterioso inventore del Bitcoin, Satoshi Nakamoto. Untitled SAS – una società con 10.000 azioni che è anche un’opera d’arte. SAS è il corrispettivo francese di Spa o Srl.

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Altre opere esposte:

– Jennifer Lyn Morone™ Inc rivendica la proprietà dei dati personali trasformando tutto il suo essere in una società.

– The Museum of Contemporary Commodities di Paula Crutchlow e Dr Ian Cook tratta gli acquisti quotidiani come se fossero la nostra eredità futura. Il progetto è stato sviluppato con gruppi locali presso Finsbury Park in collaborazione con Furtherfield.

– The Alternet di Sarah T Gold immagina un modo in cui possiamo determinare con chi, e a quali condizioni, condividiamo i nostri dati.

– Shu Lea Cheang anticipa un mondo futuro in cui l’aglio è la nuova valuta sociale.

LABORATORIO #1
Condividi i tuoi valori con il Museum of Contemporary Commodities

Sabato 17 ottobre, 10:30am-4:30pm
Un evento popolare con walkshop e animazione lego riguardo a dati, commercio, luoghi e valori nella vita quotidiana.

LABORATORIO #2
Sfatare i tabù su mercati monetari e finanziari
Sabato 14 e domenica 15 novembre, 11:00-5:00pm
Un weekend di discussioni, esercizi e attività pratiche riguardo alla rilevanza politico-sociale di Bitcoin, blockchain e finanza. A tutti i partecipanti verrà regalato Bitcoin.

LABORATORIO #3
Costruire il terminale Bloomberg attivista per demistificare l’alta finanza
Sabato 21 e domenica 22 novembre, 11:00-5:00pm
Un weekend di discussioni, esercizi e attività pratiche per familiarizzare con la finanza e per costruire un ‘terminale Bloomberg attivista’.

LABORATORIO #4
Ground Truth con Dani Admiss e Cecilia Wee
Novembre/dicembre (data da definirsi)
Un viaggio tra le idee contemporanee su agenzie digitali e paternità artistica nella società post-digitale.

LABORATORIO #5
DAOWO – DAO it With Others

Novembre/febbraio
DAOWO – DAO it With Others combina le innovazioni delle DAO (Organizzazioni Autonome Decentralizzate) con la campagna DIWO (Do it with others, fallo con gli altri) di Furtherfield per le pratiche artistiche di emancipazione in rete allo scopo di creare un archivio commons per l’arte nell’era di internet.

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Gli artisti:

Émilie Brout e Maxime Marion (FR) si dedicano principalmente a questioni legate ai new media, alle nuove forme che questi permettono di utilizzare e alle conseguenze che comportano sulle nostre percezioni e atteggiamenti. Il loro lavoro ha ricevuto il sostegno della Fondazione François Schneider, di FRAC – Collection Aquitaine, CNC/DICRéAM e SCAM. Hanno tenuto mostre in Francia e in Europa, come al Centquatre di Parigi, presso la Vasarely Foundation ad Aix-en-Provence, alla Solo Project Art Fair a Basilea o al Centre pour l’Image Contemporaine di Ginevra; a Parigi sono stati dedicati loro 22,48 m² di galleria d’arte.

Shu Lea Cheang (TW/FR) è un’artista multimediale che realizza installazioni in rete, interfacce sociali e sceneggiature per la partecipazione pubblica. BRANDON, un progetto che esplora le questioni di gender fusion e techno-body, era in origine un’opera basata sul web che le era stata commissionata dal Guggenheim Museum (NY) nel 1998.

Dr Ian Cook (UK) è un geografo culturale del commercio che studia i modi in cui artisti, registi, attivisti, ecc. cercano di incoraggiare il pubblico ad apprezzare il lavoro svolto (e le difficoltà spesso incontrate) dalle persone che realizzano ciò che compriamo.

Paula Crutchlow (UK) è un’artista che impiega un mix di colonne sonore, sceneggiatura, improvvisazione e partecipazione strutturata per concentrarsi sul confine tra pubblico e privato, su questioni riguardanti la costruzione della ‘comunità’ e sulla politica dei luoghi.

Sarah T Gold (UK) è una designer che si occupa di tecnologie emergenti, infrastrutture digitali e urbanistica. Alternet è la sua proposta per una rete civica che ha origine dal desiderio di immaginare, costruire e testare future infrastrutture web e strumenti digitali per creare una società più democratica.

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Dan Hassan (UK) è un ingegnere informatico che nell’ultimo decennio si è dedicato a cooperative autonome; in campo economico (Robin Hood), nel settore immobiliare (Radical Routes), in ambito migratorio (No Borders) e in quello lavorativo (Footprint Workers). Twitta con il nome di @dan_mi_sun.

Jennifer Lyn Morone (US) ha fondato la Jennifer Lyn Morone™Inc nel 2014. Da allora, la sua mission è stabilire il valore di un individuo in un’economia basata su dati e in una società tardo-capitalista, mentre studia ed espone questioni riguardo a privacy, trasparenza, proprietà intellettuale, corporate governance e i sistemi politici e legali.

Rob Myers (UK) è un artista, scrittore e hacker di Vancouver, in Canada. Il suo lavoro artistico deriva da remix, hacking e tradizioni della cultura di massa, e ha utilizzato di volta in volta quantitativi di codici informatici maggiori.

Brett Scott (UK) è un attivista, ex broker e autore di The Heretic’s Guide to Global Finance: Hacking the Future of Money (Pluto Press). Tiene un blog all’indirizzo suitpossum.blogspot.com e twitta con il nome di @suitpossum.


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