Villa Arconati - Bollate (Milan)
12 - 14 / 06 / 2015

Terraforma, il festival internazionale di musica dedicato alla sperimentazione artistica e alla sostenibilità ambientale che l’anno scorso ha avviato, in collaborazione con la Fondazione Augusto Rancilio, un progetto di rigenerazione del Parco di Villa Arconati (Milano) edentusiasmato oltre 2500 persone, lancia la sua seconda edizione questo weekend dal 12 al 14 giugno 2015.

Tre giorni intensi di performance dal vivo, workshop, talk con gli artisti e immersioni nella natura. Come una raffinata scultura sonora che lentamente prende forma, la musica di Terraforma affiorerà attraverso un percorso immaginifico dove ritmi jazz percussivi, battiti elettronici e sospensioni ambientali dal comune senso per la sperimentazione si alterneranno e si mischieranno fra loro fino a creare un’atmosfera unica, nell’incredibile contesto naturale e architettonico di Villa Arconati. L’avvolgimento in un suono sempre imprevedibile, determinato da impulsi elettrici oppure acustici, si muoverà come una presenza invisibile nello spazio circostante, in sintonia con le altre componenti del festival.

Oltre venti gli artisti coinvolti, tra cui il compositore di Filadelfia Charles Cohen, che dal 1971 combina l’energia del free jazz con le possibilità sonore del sintetizzatore Buchla;il musicista berlinese dell’est e artista visuale Robert Lippok, pilastro dei To Rococo Rot e sperimentatore da oltre vent’anni; i prodigiosi Donato Dozzy e Nuel suonano Aquaplano, quattro ore di “session” elettroniche con ritmi tribali, stratificazioni ambient e psichedelici.

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Il seminale produttore techno-dub Mark Ernestus, co-fondatore di Basic Channel e Rhythm & Sound, porta sul palco nuovi suoni africani;il percussionista di Chicago Hamid Drake, riconosciuto come uno dei migliori improvvisatori jazz al mondo; il libanese Rabih Beaini, uno dei massimi ispiratori di Terraforma,ritorna in veste di deejay; gli indonesiani Senyawa, con strumenti autocostruitie sorprendenti estensioni vocali, sono tra i più intensi gruppi “rock” del momento; Keith Fullerton Whitman, essenza della musica elettronica dal vivo con il suo equipaggiamento modulare utilizzato in oltre 500 performance.

Valerio Tricoli, compositore di musica elettroacustica e uno degli artisti di punta della nouvelle vague musicale italiana presentato dalla rassegna artistica S/V/N/; Convextion, anche noto come E.R.P., col suo futurismo da Seattle; Bochum Welt, musicista elettronico che ha conquistato la Rephlex di Aphex Twin ma anche produzioni multimediali di Hollywood; Itinerant Dubs, misterioso duo nato sull’asse Londra-Berlino e distribuito da Honest Jon’s che non disdegna i ritmi spezzati e il dub mutante; Marco Shuttle, i cui suoni eclettici e cerebrali attingono tanto dal jazz e dalla musica concreta quanto dall’acid house e dalla techno di Detroit; Gea Brown,storica dell’arte e dj, tra minimalismo, drone ed elettroacustica;

291out, ensemble funk prog e jazz di ispirazione dadaista; il ritorno di Rawmance con i suoi paesaggi sognanti, insieme a quelli più frammentati di Volcov e Turbojazz tra house, soul e jazz, ma anche l’eclettica Paquita Gordon e Maurizio Abate, chitarristadagli arpeggi acustici ipnotici. Biglietti disponibili sul nuovo sito di Terraforma www.terraformafestival.com.

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Alcuni artisti si apriranno al pubblico nei talk condotti da Katie Gibbons del magazine inglese The Wire, come Charles Cohen e Keith Fullerton Whitman, e dal giornalista Damir Ivic, come Robert Lippok. Altri si presteranno a workshop interattivi, come gli Otolab – in collaborazione con il club fuori luogo, temporaneo e itinerante BUKA – con la loro installazione Punto Zero, una performance di luci e suoni spazializzati e sincronizzati che formano un segno circolare nello spazio di rappresentazione. Un altro workshop, con oggetto la lavorazione della ceramica, sarà invece curato dal collettivo artistico multidisciplinare Rio Grande.

Nel frattempo avanza il progetto di sostenibilità sviluppato da Terraforma in collaborazione con Fondazione Augusto Rancilio per il recupero di Villa Arconati: quest’anno, oltre alla bonifica e alla riqualificazione di una nuova parte del bosco di Villa Arconati intorno a una più ampia e ombreggiata area campeggio, proseguirà la creazione del parco architettonico con la realizzazione di una nuova struttura per il convivio, ispirata alle maloca dell’Amazzonia, disegnata dallo studio milanese Zarcola con Francisco Rodriguez mediante un workshop di autocostruzione dal 25 maggio al 2 giugno. Il palco, realizzato lo scorso anno da 16 studenti del Politecnico di Milano sotto la direzione di Emanuela e Matteo Petrucci per Towers, si risveglierà quasi immutato dopo il lungo letargo invernale.

L’area food cambia radicalmente. Terraforma, in collaborazione con l’innovativa piattaforma online We Deliver Taste, presenterà una nuova idea di mercato ed esperienza gastronomica, “le forme della terra”, per raccontare la filiera dell’alimentazione, dal produttore al cuoco: sei abili creatori di cibo si incontreranno con giovani produttori consapevoli per preparare le loro specialità usando solo materie prime naturali.

La nuova immagine di Terraforma è stata curata dall’artista visivo di base a Berlino Luca Trevisani. “Musica e Natura – spiegano gli ideatori – sono due elementi essenziali di Terraforma, elementi comuni della riflessione artistica senza spazio e senza tempo. A partire da questo spunto abbiamo scelto di invitare un’artista che per ciascuna edizione declini un’immagine di Terraforma. Dopo i paesaggi astratti in bianco e nero di Ignazio Mortellaro nella prima edizione del 2014, oggi vi presentiamo il lavoro di Luca Trevisani, che ha interpretato e tradotto il concept del festival realizzando una serie di immagini nelle quali l’elemento organico è attraversato da mutazioni che ne moltiplicano la forza visiva originaria”.

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THREES

Terraforma è ideato da THREES, associazione culturale no profit costituita nel 2012 da Dario Nepoti, Alberto Brenta e Ruggero Pietromarchi per la produzione di progetti musicali ed eventi culturali di qualità tra cui Techno Portraits e Progetto Opera. Le radici di THREES si fondano sui canoni della ricerca, del tempo e della semplicità associati a sostenibilità e accessibilità. http://www.threesproductions.com/


http://www.terraformafestival.com