WOOD STREET GALLERIES - PITTSBURGH
27 APRIL - 20 JUNE 2009

Machine Improvisations è una mostra a cura di Martijn van Boven e Telcosystems.

La mostra Machine Improvisations riunisce una serie di lavori creati da un gruppo internazionale di artisti, musicisti, designer e filmmaker che condividono la passione per la ricerca di territori audiovisivi mai visti e ascoltati prima. Grazie alle tecniche di hacking, coding e soldering, gli artisti creano le applicazioni e gli strumenti adeguati ai loro specifici bisogni e desideri. Queste applicazioni lasciano un ampio margine di libertà quando si interagisce con i segnali elettronici e i processi digitali. In questo modo, ognuno di loro ha creato il proprio e unico vocabolario di espressioni e composizioni audiovisive. I lavori presentati talvolta sono visulamente violenti, acusticamente estremi e fisicamente intimidatori, ma per la maggior parte entrano meravigliosamente in contatto con le macchine e gli onnipresenti ambienti digitali con cui interagiamo quasi ogni giorno.

Per l’inaugurazione, Telcosystems ha invitato alcuni dei più bravi artisti audiovisivi olandesi a esporre i loro ultimi lavori. Con la collaborazione di Martijn van Boven, Karl Klomp, LUST, Meta, reMI, Billy Roisz, Synchronator, Telcosystems e TeZ.

Machine Improvisations è stata resa possibile grazie alla collaborazione di Mondriaan Foundation e Wood Street Galleries (con l’aiuto di Howard Heinz Endowment, Pennsylvania Council on the Arts, Port Authority of Allegheny County e Andy Warhol Foundation for the Visual

Sonic Acts XIII – The Poetics of Space è alla ricerca di nuovi approcci spaziali nell’arte audiovisiva al fine di colmare gli spazi tra gli esperimenti artistici e gli approcci teorici allo spazio. Dall’occhio all’orecchio: Sonic Acts XIII porta l’arte ad accrescere la consapevolezza del pubblico sullo spazio, disorientandoli e ri-orientandoli grazie ai nuovi modi per fare esperienza della parola. Si terrà nel Febbraio 2010 e presenterà diverse performance, film, lecture, una mostra e una pubblicazione.

12_Series

12_Series è una nuova installazione per computer multicanale creata da Telcosystems. L’installazione è un orizzonte audiovisivo costituito da dodici macchine generatrici di suono e immagini identiche. Basata sull’idea dell’evoluzione e del processo decisionale autonomo decentralizzato, 12_Series realizza forme di imitazione, mutazione e ricombinazione audiovisiva, che hanno lo scopo di catturare la complessità proveniente da un vocabolario di forme, suoni e logica rudimentali.

Il sistema è stato creato sulla base della nozione relativa al processo decisionale autonomo decentralizzato, ogni macchina visulizza la sua modalità generativa, mentre reagisce alla modalità delle macchine vicine e si adatta alle variabili ambientali centralmente organizzate. L’installazione si concentra sulla tensione presente tra il singolo e il gruppo, tra lo sviluppo specifico della macchina e le dinamiche del gruppo che determinano l’orizzonte in continua evoluzione.

L’imitazione sarà uno dei modi per dare inizio alla complessa modalità del gruppo, dirigendo i gruppi di macchine verso simili direzioni audiovisive. La mutazione darà inizio alla variazione, introducendo gli errori all’interno del processo di imitazione. La ricombinazione consente l’interscambio e la reinterpretazione del materiale in uscita fra le dodici macchine, aggiungendo un altro strato di coerenza.

Oltre alla creazione dei blocchi assemblati all’interno dei singoli complessi generativi, lo scopo è di analizzare i confini per la loro modalità mutativa, i cui risultati superano di gran lunga la nostra immaginazione.

12_Series è prodotto da Spatial Media Laboratories, in collaborazione con Baltan Laboratories e Woodstreet Galleries. La creazione di 12_Series è stata resa possbile grazie al generoso supporto di Fonds BKVB, Mondriaan Foundation, The Netherlands Film Fund e DKC Rotterdam.

www.sonicacts.com

www.woodstreetgalleries.org

www.telcosystems.net

www.baltanlaboratories.org