Kunsthal Aarhus - Aarhus
Until 31 / 12 / 2014

Il museo Kunsthal Aarhus sta per chiudere la sua mostra Systemics #2: As we may think (or, the next world library), che analizza la relazione tra pensiero e creazione, e come quest’ultima viene trasformata in conoscenza.

Il punto di riferimento è il saggio di Vannevar Bush, “As we may think”, che ha influenzato il modo di immaginare scenari alternativi per organizzare e avere accesso alle informazioni, per costruire una conoscenza umana collettiva.

In una cultura sovraccarica di informazioni, la mostra riflette su come arte, tecnologia e scienza potrebbero ridefinire delle possibilità che vadano al di là delle attuali forme standardizzate di generi e modalità di produzione della conoscenza. Gli artisti di questa mostra esplorano le relazioni tra informazioni collegate, ricerca artistica e processi di auto-organizzazione, riferendosi a intelligenza artificiale (Florian Hecker, YoHa), proprietà intellettuale e auto-pubblicazione (Linda Hilfling, UBERMORGEN), storie di tecnologia (Suzanne Treister), e istituzioni alternative della conoscenza (Jakob Jakobsen).

Un nuovo saggio, “Entering the Flow” di Boris Groys, accompagna la mostra e può essere trovato online all’indirizzo www.kunsthalaarhus.dk/research.

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As we may think (or, the next world library) è la seconda mostra nel programma della serie Systemics, sviluppata da Joasia Krysa, direttore artistico presso il Kunsthal Aarhus. La prossima mostra della serie, Against the idea of growth, towards poetry (or, how to build a universe that doesn’t fall apart two days later), aprirà a Gennaio 2014.

La realizzazione della mostra è stata possibile grazie al generoso sostegno di: Statens Kunstråds Billedkunstudvalg, Goethe-Institut Dänemark, Aarhus Universitet, Aarhus Kommunes Kulturudviklingspulje, The Swiss Arts Council Pro Helvetia, and BM:UKK Austria. 


http://www.kunsthalaarhus.dk